Napoli-Torino, Valdifiori: da riserva in azzurro, a granata insostituibile

Napoli-Torino, Valdifiori: da riserva in azzurro, a granata insostituibile

Sfida particolare per l’ex partenopeo, che sotto la corte di Mihajlovic ha trovato continuità e fiducia

di Redazione Toro News

Per chi torna, non è mai una partita come le altre, e necessariamente Napoli-Torino non può esserlo, per Mirko Valdifiori.  “Non c’è rancore verso Napoli: capitano quelle annate, occorre solo lavorare per farsi trovare pronti quando sarà il momento” ha commentato il giocatore dopo la sfida con la Juve. E Valdifiori, lo ha fatto eccome, facendosi trovare più che pronto alla chiamata del Toro, e a quella – del campo – di Miha.

Il centrocampista è davvero il perno insostituibile della mediana: lo ha capito Mihajlovic, e lo ha capito lui stesso. Nessuno ha le sue caratteristiche tra i granata, nessuno le sue abilità nell’impostare. Catalizzatore del gioco a centrocampo, tantissime azioni partono dai suoi lanci e dalle sue verticalizzazioni improvvise per Belotti, una delle giocate più richiestegli da Mihajlovic. Nei big match, Valdifiori ha sempre dato il suo contributo, ma quella del San Paolo è la seconda – per lui, con la maglia granata – partita di cartello da affrontare lontano dal Grande Torino, un rifugio e una sicurezza in più per i granata, che faticano eccome lontano dalle mura amiche.

A Napoli, dunque, il Toro cerca la rinascita dopo due k.o. consecutivi (non accadeva da maggio), e Valdifiori deve far parte di questo riscatto: l’ex dal dente avvelenato, che – davanti ad ex compagni ed allenatore – medita “vendetta”. Anche se – se lo chiedete a lui: vi risponderà diplomaticamente, memento: Valdifiori è un professionista, e i professionisti rispondono sul campo.

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