”Offensivi anche a Livorno, perchè no?”

Colantuono, alla vigilia della difficile trasferta "da Serie A" (ma di Coppa Italia) a Livorno, fa un punto della situazione, svelando in sostanza buona parte della formazione. Ma si parte con gli indisponibili (per fortuna, pochi). "Vailatti ha avuto un problemino influenzale. Non ce la fanno Saumel e Rubin, anche se il terzino sta bene ma abbiamo problemi riguardo anche alla prima giornata di campionato, con…

di Redazione Toro News

Colantuono, alla vigilia della difficile trasferta "da Serie A" (ma di Coppa Italia) a Livorno, fa un punto della situazione, svelando in sostanza buona parte della formazione. Ma si parte con gli indisponibili (per fortuna, pochi). "Vailatti ha avuto un problemino influenzale. Non ce la fanno Saumel e Rubin, anche se il terzino sta bene ma abbiamo problemi riguardo anche alla prima giornata di campionato, con le squalifiche, quindi meglio cautelarsi". La formazione? "Rispetto al Figline, ci saranno dei cambiamenti, per un turn-over normale ma anche perchè dobbiamo tenere conto che alla prima giornata, ripeto, avremo quattro difensori; uno è Rubin, che sta a casa, uno lo lascerò in panchina, Ogbonna torna stasera e devo valutare come sta, Pratali giocherà perchè è uno degli squalificati, così come Pisano, e giocherà Colombo perchè è stato impiegato meno. Rivalta non dovrebbe giocare".

A Livorno ci si aspetta un atteggiamento meno offensivo, rispetto al Figline. Ma…ci si sbaglia. "No. Alla Coppa Italia ci teniamo, e poi se dobbiamo andare là, ci giochiamo la partita. Poi è chiaro che affrontiamo una squadra di A, con un’intelaiatura di giocatori che si conoscono, ma manterremmo un certo tipo di discorso, quindi probabilmente giocherà Gasbarroni. Avendo anche giocatori con caratteristiche offensive, se si mantengono i giusti equilibri si possono fare cose diverse. Fino a prova contratia, fino a che non saremo smentiti dal campo, chiaramente".

Si parla dell’avversaria. "Tavano, Lucarelli, Diamanti, il loro reparto offensivo è gran cosa; e poi, centrocampisti bravi, come Pulzetti. Si conoscono bene, giocano insieme quasi tutti da un anno". E la condizione atletica? "Si procede come da programma. Peserà avere i difensori fuori per tre giornate a inizio campionato, ma per trovare la gamba dovremo aspettare un po’, il campionato non si decide a Novembre ma più avanti. Fermo restando che staremo bene fin da subito. Certo, è una squadra che, tolti Di Michele, Gasbarroni, è piuttosto "fisica", giocatori con caratteristiche che necessitano di un po’ più tempo".

Loviso si ambienta. "Ma non c’è bisogno che faccia un gran lavoro: uno dei motvi per cui l’abbiamo preso è proprio il fatto che conosce già lo schema e la posizione che dovrà occupare. Di Michele si è calato nel ruolo, ora ricordiamoci che parliamo di un uomo di 33 anni, non di un ragazzo; torna a centrocampo ad aiutare, sì, come lo fanno anche Abbruscato e Bianchi. Se vuoi giocare con tre punte, nel calcio moderno, gli attaccanti devono correre".

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