Renato Gandolfi, l’uomo che non partì per Lisbona: avrebbe compiuto 95 anni

Figurine / Il portiere nato nel 1925 è venuto a mancare il 30 aprile 2011

di Redazione Toro News

Avrebbe compiuto oggi ben 95 anni Renato Gandolfi, che non salì mai sul trimotore che portò il Toro a Lisbona per disputare l’amichevole con il Benfica il 3 maggio 1949, ma che non fu in grado di ricondurlo a casa il giorno dopo. Fu una scelta, quella di Ferruccio Novo, che inconsapevolmente regalò all’estremo difensore granata, vice di Valerio Bacigalupo, una vita ben più lunga di quanto il destino avesse deciso: il presidente infarri fece convocare al suo posto il terzo portiere Dino Ballarin.

Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo

CARRIERA – Gandolfi nacque calcisticamente proprio nelle fila del Toro, da dove poi passò in prestito In Serie C alla Carrarese per poter avere il giusto spazio che gli consentisse di mettere a frutto le sue qualità. Una volta tornato sotto la Mole, tra i pali granata, Gandolfi collezionò 8 presenze, vincendo il quinto scudetto consecutivalo del Grande Torino tra il 1948 ed il 1950 e da lui, che fu confermato poi vice anche di Giuseppe Moro, e da Sauro Tomà, che non partì per via di un menisco rotto, il Toro ripartì dopo quel doloroso 4 maggio.

NUOVO CAPITOLO – L’anno successivo passo al Legnano, parlando cinque rigori consecutivi e stabilendo nel 1951/1952 un record durato sessant’anni, fino alla sua scomparsa datata al 2011. Dopo aver vestito la maglia del Toro, si trasferì al Genoa, poi alla Lazio ed infine al Piacenza raccogliendo in totale 120 gettoni in Serie A. Lasciato il calcio, sposò la pallanuoto, diventando anche allenatore, ottenendo anche la promozione in Serie a con la storica Mameli Voltri nella stagione 1983/1984.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy