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Roma-Torino: Bruno Peres sfida il suo passato

Focus on / Il terzino giallorosso, dopo un inizio al rilento, pare abbia trovato la sua dimensione anche nella capitale

Nicolò Muggianu

A volte ritornano. Magari da avversari. E' il caso di Bruno Peres: ex terzino granata trasferitosi nella capitale, sponda giallorossa, durante l'ultimo mercato estivo. Quella di domenica prossima con il Torino sarà senza dubbio per il ragazzo una partita speciale contro una squadra in cui non solo ha lasciato tanti bei ricordi ma anche tanti amici.

Arrivato a Torino nel settembre 2014 tra la curiosità generale, Bruno, mette subito in mostra le due doti tecniche deliziando il tifo granata. Il momento iconico della sua esperienza al Toro risale al 30 novembre dello stesso anno quando il brasiliano fu autore di un leggendario "coast to coast" allo Juventus Stadium nel derby contro la Juve segnando un gol che mancava nella stracittadina, in casa bianconera in particolare, da diversi anni. Da quel giorno i fari della Serie A e di molte big europee si accendono su questo terzino, tanto indisciplinato tatticamente, quanto devastante in fase offensiva, tanto da risultare addirittura immarcabile nelle sue straripanti accelerazioni palla al piede. Spesso criticato per la sua scarsa propensione a difendere, passa alla corte di Spalletti dopo due stagioni al Toro condite da 68 presenze e 7 gol totali, salutando i suoi tifosi con un eurogol nella gara di Coppa Italia contro la Pro Vercelli.

Il suo passaggio alla Roma – che lo ha prelevato con la formula del prestito con obbligo di riscatto fissato a giugno intorno ai 12,5 milioni ("trattabili" nel caso in cui i granata decidessero di riscattare a loro volta Iturbe) – ha permesso al giocatore di misurarsi con una nuova realtà e di ambire a obbiettivi più importanti, e al Torino d’incassare l’ennesima plusvalenza. La sua prima stagione giallorossa è stata fin qui piuttosto altalenante: 28 presenze complessive tra Serie A, Europa League e Coppa Italia e un solo gol segnato risalente al 29 gennaio scorso nella sconfitta dei suoi per 3-2 a Marassi contro la Sampdoria. Dopo un'inizio piuttosto difficile, il brasiliano è stato anche "aiutato" dal grave infortunio subito da Florenzi che ha portato il tecnico Spalletti a passare da una difesa a quattro a una tre con il brasiliano meno vincolato ai ruoli difensivi del terzino e più libero di agire con la sua fantasia da tornante di spinta.

Domenica, Bruno Peres si ricorderà di tutte quelle partite, quelle sgroppate accompagnate dai cori della Maratona, quelle emozioni vissute con la maglia granata, ed è impossibile pensare che un brivido non attraverserà la schiena del giocatore brasiliano che ha sempre dato, ma soprattutto ricevuto, parecchio amore e sostegno dalla piazza granata.

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