Sarri, una carriera da incorniciare: da bancario alla Champions League

Verso Napoli-Torino / Lunga gavetta per l’allenatore campano che è arrivato al club di De Laurentiis, nella massima serie, facendo un lunghissima gavetta a partire dalla Seconda divisione

di Marco De Rito, @marcoderito
Sarri

Maurizio Sarri nasce a Napoli il 10 gennaio 1959. La storia del tecnico partenopeo andrebbe raccontata ai bambini per far capire che bisogna credere fino infondo ai proprio sogni ed i proprio desideri perché un giorno verrai ripagato dei sacrifici fatti e, con la costanza e la determinazione, riuscirai ad ottenere ciò che vuoi. Sarri aveva lasciato il calcio giocato, per un problema al ginocchio, ed ha cominciato a lavorare nella direzione della “Monte dei Paschi di Siena” per poi nel 1999 prendere una svolta nella sua vita e dedicarsi completamente alla carriera da allenatore, una strada più incerta e una scelta che col tempo gli avrebbe dato ragione.

GLI ESORDI- Facciamo un passo indietro, la prima squadra del tecnico napoletano è la Stia dove approda nel 1990 (Seconda categoria). Dopo aver mantenuto per nove anni il doppio incarico di allenatore ed impiegato ed allenando Faellese (1991-93), Cavriglia (1993-96), Antella (1996-98) e Valdema (1998-99) inizia veramente la sua carriera dal Tegoleto per poi passare alla Sansovino dove ottiene ottimi risultati portando la squadra dall’Eccellenza alla Serie C2, vincendo play-off e Coppa Italia Serie D.

ESORDIO IN B- Dopo due stagione alla Sangiovannese il 9 luglio 2005 si lega al Pescara ed effettua il suo esordio in Serie B, si dimette il 30 giugno 2006 per poi passare, ad Halloween dello stesso anno, ad Arezzo dopo l’esonero di Antonio Conte. La sua esperienza con gli amaranto verrà ricordata per aver raggiunto i quarti di finale di Coppa Italia e venendo eliminato solo dal Milan. Successivamente, in quattro anni, allenerà sei squadre facendo brevi esperienze per esoneri come successe all’Hellas Verona e al Perugia o per sue dimissioni come con l’Avellino e l’Alessandria.

LA SVOLTA EMPOLI- Dopo l’esperienza al Sorrento passa all’Empoli il 25 giugno 2012: la prima stagione perde la finale di play-off contro il Livorno mentre quella successiva ottiene la promozione classificandosi al secondo posto. Nel 2014-15 effettua il suo esordio in Serie A facendo salvare i toscani con quattro giornate d’anticipo ed a fine della sua esperienza con l’Empoli passa al Napoli.

IL GRANDE SALTO AL NAPOLI- La prima stagione tra i partenopei termina con il secondo posto ed il record di punti e di vittorie, in un singolo campionato di massima serie a venti squadre, per i campani. Quest’anno il tecnico sta faticando un po’ di più anche per la cessione di Higuain e l’infortunio di Milik ma i risultati che sta ottenendo sono comunque soddisfacenti ed in Champions League si prepara ad affrontare i campioni d’Europa del Real Madrid, il giusto riconoscimento per un carriera da applausi…

 

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