Torino e Scudetto 1927, il Bologna chiederà l’assegnazione: gli ultimi sviluppi

Torino e Scudetto 1927, il Bologna chiederà l’assegnazione: gli ultimi sviluppi

Il punto / L’iter legislativo è pronto a partire: sarà affidato all’avvocato Grassani. Decisivo l’incontro tra Fenucci e il Centro Coordinamento Bologna Clubs

di Nicolò Muggianu

Nell’albo d’oro del massimo campionato italiano di calcio, da ormai 91 anni c’è un vuoto alla voce “Campioni d’Italia, stagione 1926/1927”. Uno scudetto, vinto sul campo dal Torino ma revocato nell’autunno successivo dalla FIGC in quello che da molti è considerato tutt’oggi “il primo grande scandalo del calcio italiano”. Su ciò che realmente accadde in quella stagione però non è mai stata fatta definitivamente chiarezza. Anche per questo motivo negli ultimi anni – in maniera più o meno concreta – due delle principali parti in causa (Torino e Bologna n.d.r.) hanno provato a chiedere la riassegnazione di quello che per il Torino sarebbe l’ottavo scudetto della sua storia.

Cairo: “Ci siamo attivati per lo scudetto del ’27. Comprerò 500 seggiolini” E su Belotti…

BOTTA – Un’iniziativa portata avanti in primis dal Presidente Urbano Cairo, nel giorno dell’inaugurazione del ‘nuovo’ Stadio Filadelfia. “Il 24 aprile ho scritto alla Federazione per la procedura riguardante lo scudetto revocato, ci stiamo attivando – disse il patron granata il 24 maggio 2017 – So che quando è nato il Fila nel 26′, il Toro ha vinto lo scudetto poi revocato e ci occuperemo di questa cosa, poi il Toro ha rivinto lo scudetto l’anno dopo“. Da quel giorno però, concretamente parlando, si è mosso poco o nulla, anche per le vicende caotiche che hanno coinvolto la federazione italiana. Un caso complicato e di difficile lettura giuridica, che l’avvocato Mattia Grassani – uno dei massimi esperti in materia – definì poco più di un anno fa ai nostri microfoni come un’impresa “ai limiti del possibile”.

Torino e Scudetto ’27, l’avvocato Grassani risponde: “Impresa ai limiti del possibile”

E RISPOSTA – E ora lo stesso Grassani, grande esperto di diritto sportivo, è pronto a farsi carico delle richieste del Bologna che, dopo l’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra l’ad rossoblu Fenucci ed il Centro Coordinamento Bologna Clubs, è pronto a far partire l’iter legislativo per la riassegnazione dello scudetto del 1927. Una presa di coscienza che arriva a meno di un mese di distanza dall’articolo pubblicato il 31 ottobre 2018 da La Gazzetta dello Sport intitolato: “Il Genoa e Preziosi a caccia della stella: Faremo ricorso per lo scudetto del 1925”, in cui il Genoa e il suo Presidente chiedevano in maniera neanche troppo informale di riaprire il contenzioso con il Bologna per lo scudetto del 1925. Un gesto contestato da Fenucci con un comunicato stampa eloquente: “Il Bologna ha sempre evitato di reclamare pubblicamente l’assegnazione del titolo del 1927: quello scudetto risulta ancora oggi revocato al Torino per illecito e mai assegnato al Bologna che arrivò secondo. Dispiace perciò leggere direttamente dalla voce del presidente del Genoa Preziosi“.

DIFFICOLTÀ – La questione però, per stessa ammissione dell’amministratore delegato del Bologna, resta giuridicamente complicata. Innanzitutto perché i fatti risalgono ormai a quasi un secolo fa e la maggior parte dei documenti ufficiali dell’epoca sono andati perduti. Ma anche perché la FIGC, prima con Tavecchio e ora con Gravina, ha ben altre priorità da portare a termine prima di potersi concentrare su un contenzioso tanto difficile da districare. Anche per queste ragioni i reclami di Bologna e Torino potrebbero rimanere inascoltati. Insomma, il tema per ora ha avuto più riscontri mediatici che concreti. Almeno per il momento.

12 Commenta qui

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  1. Immer - 7 mesi fa

    Tanto caro pres non riuscirai a vincere neanche questo hai avuto ordini di affosaarci e stai facendo degnamente il tuo dovere come sempre ti hanno me so li apposta

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  2. user-13967438 - 7 mesi fa

    Il pezzo di merda massimo, messo a seccare a piazzale Loreto era tifoso del Bologna.
    Già questo è un fatto che lascia capire quanto di costruito dal regime ci fosse nel caso Allemandi.
    Dare al Bologna quello scudetto è di fatto apologia del fascismo.

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    1. Hagakure - 7 mesi fa

      Completamente d’accordo.

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  3. michelebrillada@gmail.com - 7 mesi fa

    è incredibile pensare che il torino abbia una società e un presidente che promette e non mantiene (vedi filadelfia comperava 1000 seggiolini dove sono? metteva 3 milioni di euro ,ne ha messo uno per la fondazione della sua mamma, per il robaldo sono anni che ha vinto l’appalto cosi si dice ma a battere i pugni in comune dalla sindaca rubentina nulla ,c’è un allenatore che nonostante gli investimenti fatti, ha gli stessi punti di mihailovic (ed è tutto detto)non ha nessun schema di gioco l’unica cosa che sa fare bene è CHIUDERE LE PORTE AL FILADELFIA COME SE FOSSE CASA SUA speriamo che quel poco di societa si svegli e lo esoneri quanto prima

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  4. ProfondoGranata - 7 mesi fa

    Presidente. Quello scudetto è nostro. Non possiamo farcelo portare via senza fare nulla.
    Attendiamo fiduciosi…

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  5. Hagakure - 7 mesi fa

    Così scrivevo nel”articolo del 16 sul Robaldo:

    “Eheheheh, bracciamozze ed i suoi “yesmen”, con la complicità del loro padrone merdoso a strisce e del comune, insabbiano di burocrazia ogni pratica che possa ridare al Toro la Sua Immagine e la Sua Grandezza.

    Filadelfia, Robaldo, Stadio di proprietà, tutte chimere che giaceranno secoli e secoli sotto la polvere, compresa la richiesta di riconoscimento e attribuzione dello scudetto revocato.”

    Le promesse fatte da bracciamozze a Don Aldo Rabino, sono defunte, come il povero Don Aldo.

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  6. Granata - 7 mesi fa

    Al di là del fatto che , se il gerarca fascista non fosse stato bolognese, il Toro , avrebbe visto riconosciuto lo scudetto, mi domando se sia moralmente ed eticamente giusto che , un avvocato, prima sposi la causa di una società è poi, bellamente, si faccia paladino della controparte.

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    1. Hagakure - 7 mesi fa

      Giusta osservazione, ma evidentemente bracciamozze ha lasciato cadere la cosa, ha pagato la parcella a Grassani il quale, eticamente, moralmente e professionalmente, è libero di essere “ingaggiato” da chicchessia, concorrenza compresa.

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      1. gianTORO - 7 mesi fa

        quello che stupisce, al di la del tuo linguaggio offensivo rimasto probabilmente unica forma di comunicazione, è la tua onniscenza e la tua prosopepea…fastidiosa da un lato come in tutti i saccenti ma tenera da un’altro. ho sentito tempo fa un tizio che parlando al telefono fini un discorso con un semplice ma categorico “beato te che non capisci un cazzo”. questo è un po’ il rischio di chi si crede il verbo.
        non credo a chi è finito con diventare una religione figurati se sto a sentire te…
        FVCG
        ps: sfogati pure..d’altronde…

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        1. Hagakure - 7 mesi fa

          Che vuoi che ti dica, caro GianTORO. oggigiorno è così difficile farsi quattro risate “a buon mercato”…!!!

          Meno male che qui, in questo sito, la “materia prima” non manca e i giullari si moltiplicano giornalmente.

          Sfogarmi…???

          Al contrario, non riesco a trattenermi dalle risate…!!!

          P.S. grazie per la risposta, soprattuto quando scrivi “non credo a chi è finito con diventare una religione figurati se sto a sentire te”…evidentemente anzichè ignorarmi, non sei riuscito a resistere…!!!

          Ah dimenticavo: “Beato te che scrivi ma non capisci un cazzo”…!!! 🙂 😛

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          1. Hagakure - 7 mesi fa

            P.P.S.: resta il fatto che, se Grassani ora è l’avvocato del Bologna per ciò che concerne l’iter legislativo per l’assegnazione dello scudetto 1927, significa che bracciamozze ha rinunciato a portare avanti la sua istanza e ha liquidato la parcella al medesimo Grassani, altrimenti non si spiegherebbe il perchè del suo “ingaggio” da parte della concorrenza.

            E questa non è onniscenza, saccenza o verbo…si chiama semplicemente “business”.

            Nes pà, mon amì…????

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  7. tric - 7 mesi fa

    Dopo più di novant’anni ci faremo prendere ancora una volta in giro!

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