Sgrigna cerca un posto al sole

di Alessandro Brunetti

 

La gara contro il Padova ha fatto registrare decisi passi indietro sul piano del gioco, lontano parente di quello, a tratti spumeggiante, delle ultime uscite granata prima della sosta natalizia. Non è un caso che le difficoltà emerse sul piano del gioco siano coincise con la brutta prestazione di Alessandro Sgrigna. Schierato nella posizione di trequartista di sinistra…

di Redazione Toro News

di Alessandro Brunetti

 

La gara contro il Padova ha fatto registrare decisi passi indietro sul piano del gioco, lontano parente di quello, a tratti spumeggiante, delle ultime uscite granata prima della sosta natalizia. Non è un caso che le difficoltà emerse sul piano del gioco siano coincise con la brutta prestazione di Alessandro Sgrigna. Schierato nella posizione di trequartista di sinistra alle spalle di Bianchi, l’ex vicentino è apparso abulico  e mai nel vivo del gioco, autore di un solo spunto degno di cronaca  (concluso sulla schiena del difensore patavino Cesar). Quasi nullo in fase difensiva, ha, anzi, messo a rischio la tenuta difensiva dei compagni con alcune palle perse  in situazioni e zone di gioco delicate. Nel corso della partita Lerda lo ha spesso cambiato di fascia con Lazarevic, non sortendo, però, alcun effetto positivo.

Non convince, dunque, Sgrigna sulla corsie laterali, la mezzapunta granata non riesce ad esprimersi ai suoi livelli e non è un caso che le migliori prestazioni le abbia fornite da attaccante centrale, in sostituzione di Rolando Bianchi. In quel ruolo, il numero 14 ha saputo dare ariosità e qualità alla manovra del Torino, con giocate di prima, sponde e aperture intelligenti  per i compagni e con consegne molto simili a quelle di  Francesco Totti nella Roma spallettiana. Sicuramente i compiti difensivi sono minori nella posizione di attaccante boa, sulla fascia, invece, ci sono da coprire le sortite offensive del terzino avversario di turno. Incombenze, queste, che non si addicono molto alle caratteristiche di Sgrigna.

Ecco allora che Lerda sta pensando di ritagliargli uno spazio alle spalle di Bianchi, nella zona di campo occupata da Belingheri nelle ultime uscite.  Le indicazioni sembrano chiare. Nella partitella in famiglia di ieri contro gli Allievi, il tecnico fossanese l’ha schierato nella ripresa con la formazione titolare, sulla linea dei trequartisti con Stefanovic a sinistra e Lazarevic a destra. Subito in gol, l’esperimento è, però, durato pochi minuti  a causa di un risentimento muscolare che l’ha costretto al forfait. Le condizioni dell’attaccante, che saranno valutate in giornata, non sembrano destare grandi preoccupazioni.  Se, invece, non dovesse farcela ci sarebbe spazio per Belingheri (che ha disputato la prima frazione contro l’undici di Longo), con il conseguente spostamento di Stefanovic  o Scaglia sulla fascia sinistra. Per Gasbarroni, autore di uno splendido gol in pallonetto da metà campo contro i baby granata, si profila un altro ingresso a partita in corso.

 

(foto M.Dreosti)

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