Sospensione Serie A: cosa (non) dice il regolamento e gli scenari possibili

Oggi la riunione in Lega: alla FIGC la responsabilità decisionale. Sul tavolo anche l’ipotesi dello spostamento dell’Europeo 2020

di Nicolò Muggianu

La Serie A si ferma: e ora che succede? La decisione era nell’aria da almeno un paio di giorni, ma dopo le dichiarazioni del Premier Conte (LEGGI QUI) la situazione ha assunto una forma ben delineata: sospese tutte le attività sportive di qualunque ordine e grado, Serie A compresa, almeno fino al prossimo 3 aprile. Una decisione drastica, che fa sorgere spontaneo un quesito: cosa ne sarà del campionato corrente?

IL REGOLAMENTO – Il primo problema sorge dal fatto che nella storia della Serie A ci si è ritrovati a fermare l’attività solo in concomitanza delle guerre, per uno scenario che dunque non è stato praticamente mai preso in considerazione dalle istituzioni calcistiche. Sia nel regolamento della Serie A che nello statuto FIGC, infatti, non è presente nessuna norma specifica riguardo un iter da seguire in seguito alla sospensione – temporanea o definitiva – del campionato legata a cause di forza maggiore. Sarà quindi il Consiglio Federale FIGC a dover decidere in che direzione muoversi sulla base dei dati di fatto. Oggi, alle 14, si svolgerà a Roma un Consiglio federale straordinario e Gravina intende portare la questione all’ordine del giorno. Mai nella storia della Serie A ci si è ritrovati a fermare l’attività sportiva se non in concomitanza delle guerre Mondiali (1915 e 1943).

Serie A, scudetto e retrocessioni: cosa accadrebbe con il torneo annullato?

SCENARI – Appaiono due gli scenari possibili ad oggi: la sospensione definitiva del campionato, con relative ripercussioni economiche e sportive (il titolo verrebbe assegnato? Chi andrebbe a giocare le coppe europee? E ci sarebbero retrocessioni in Serie B o solo promozioni dalla serie cadetta, allargando il prossimo campionato di Serie A?), o la ripresa del torneo dal 3 aprile con rimodulazione del calendario. Una rimodulazione che però dovrebbe passare quasi sicuramente da un rinvio degli Europei in programma a giugno, visto che nel mese di marzo erano previste almeno due giornate di campionato e il calendario era già molto compresso dopo gli ultimi rinvii.

IL CONSIGLIO – Anche la UEFA in questi giorni sta studiando le possibili strade da percorrere. Considerando che l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus potrebbe presto intaccare tutta l’Europa, si sta prendendo in considerazione la possibilità di comprimere il torneo continentale facendone slittare l’inizio; permettendo così alle squadre di club di terminare i rispettivi campionati nazionali. Intanto oggi la FIGC deciderà in quale direzioni muoversi, durante il Consiglio federale straordinario di Roma che potrebbe partorire una lettera ufficiale alla Uefa.

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  1. nonnogranata - 8 mesi fa

    Buona giornata, prima di segregazione, a tutti !
    Una eventuale ripresa dopo il 3 aprile la vedo poco probabile, data la rapidità con cui il virus si sta diffondendo in Italia, ciò che comporterà tempi lunghi per il rientro del pericolo; e qui sono perfettamente d’accordo con “granata Londinese” :
    Non è possibile prevedere che norme verranno adottate dalla Lega e dalla Figc, ma credo che in caso di prolungamento delle misure di contenimento del contagio la decisione più logica sia quella di “cancellare” i campionati : in particolare, per la serie A, senza assegnazione di scudetto e senza retrocessioni.
    Vedo però un grosso problema per le Società di B, C e così via a cascata, che sarebbero le più penalizzate.

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  2. granataLondinese - 8 mesi fa

    Credo che l’unico scenario possible sia far finta che il 2020 non sia mai successo.
    ci vorranno 9-12 mesi per sconfiggere il virus. Il picco in Europa arriverà in estate, si sta propagando solo ora in Germania e Francia.
    Si rigioca l’anno prossimo, le stesse squadre vanno in Europa, come se nulla fosse. Ovviamente nessuno scudetto.
    La chiusura fino ad aprile è solo un tentativo, per poi vedere come siamo messi tra un mese.
    Ma è praticamente ovvio che a Maggio il problema sarà ancora presente, tanto più che il virus deve ancora diffondersi al sud (e lo farà, c’è troppa gente che ha viaggiato da nord)

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    1. gpmorano - 8 mesi fa

      Leggo: “le stesse squadre vanno in Europa” ??? Quindi Toro ai preliminari di EL con anticipo preparazione in condizioni ancora peggiori ? ANCHE NO ! GRAZIE !

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      1. Cos75 - 8 mesi fa

        Sarebbe la meno, se decidi di uscire vai fuori alla prima e fai la preparazione classica. È come se non ci fossi andato.

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      2. Gattojoyce - 8 mesi fa

        Beh, magari potrebbero organizzarsi per programmare una preparazione ottimale questa volta sapendolo per tempo…o riuscirebbero ad aspettare l’ultimo istante anche questa volta, data la qualità organizzativa della nostra encomiabile società?

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  3. Luciano gem - 8 mesi fa

    La Storia ci insegna, ed oggi ce n’è una dimostrazione lampante,
    gli interessi economici di pochi ‘eletti’ sono più importanti della salute e della vita della ‘massa’.

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  4. Daniele abbiamo perso l'anima - 8 mesi fa

    Prima facciano “retrocedere “ il coronavirus, poi penseremo a come e se proseguire campionato e Europei.
    E credo sarà così perché oggi è inutile pianificare il futuro a breve termine.

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