Dal riscatto per dieci milioni alle critiche: la parabola discendente di Aina

Dal riscatto per dieci milioni alle critiche: la parabola discendente di Aina

Focus on / L’ex Chelsea aveva dato l’impressione di meritare un investimento, ma ad oggi la resa in campo non ha pagato i soldi spesi dal presidente Cairo

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

La seconda stagione con la casacca del Toro fino a questo momento non è stata troppo dolce per Ola Aina. E pensare che il laterale nigeriano aveva convinto al termine dello scorso campionato: prestazioni di livello, dinamiche e propositive. La società granata sembrava essere sicura di aver trovato un elemento su cui puntare ciecamente anche in ottica futura. Nello scorso giugno infatti, il classe 1996 è stato riscattato dal Chelsea per una cifra considerevole (10 milioni). Dopo questa prima parte di stagione però, è risultato chiaro che il rendimento discontinuo, fin qui, non abbia ripagato la spesa e nemmeno la fiducia di Walter Mazzarri.

RISCATTO – Ola Aina è arrivato a Torino in prestito dalla Premier nell’estate del 2018: giovane talento del Chelsea, il nigeriano si è ambientato quasi subito conquistando spesso una maglia da titolare. Le sue prestazioni avevano sorpreso la tifoseria, ma anche la società. Grazie alla sua prestanza fisica e alla sua intraprendenza, al termine della stagione passata, Aina è risultato tra i più convincenti. Infatti, le sue 30 presenze (22 delle quali dal primo minuto) condite dal gol decisivo contro l’Udinese e da 3 assist in altrettante vittorie, hanno spinto il Toro ad esercitare il diritto di riscatto: sono stati 10 i milioni versati nelle casse dei londinesi.

CALO – Ma da una stagione all’altra le cose sono cambiate. Ad oggi, l’esterno nigeriano sembra aver subito un’evidente involuzione. Errori pesanti (molto spesso dovuti a disattenzioni) e andamento altalenante pare siano diventati il suo tallone d’Achille. Anche le sue spiccate caratteristiche offensive e la capacità di creare superiorità numerica sembrano essersi perse. Nel recente periodo gli scivoloni più evidenti si sono avuti con Spal e Verona a dicembre e con il Sassuolo questo sabato. La marcatura di Aina sul raddoppio di Berardi è stata praticamente inesistente: l’ala emiliana si è così mossa senza problemi alle sue spalle. I numeri poi confermano il “momento no”: il classe 1996 ha vinto solo il 50% dei contrasti e poco più della metà dei duelli aerei in 17 presenze. Le cause di questo calo non sembrano però essere fisiche, dato che Mazzarri l’ha sempre convocato. L’esterno nigeriano quindi dovrà necessariamente ritrovare serenità e confidenza per convincere ancora e tornare al livello che ha convinto i tifosi e soprattutto il Torino a investire 10 milioni di euro per strapparlo al Chelsea.

 

Lorenzo Chiariello

 

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  1. ale_gran79 - 6 mesi fa

    La mia personale opinione è che Aina l’anno scorso fosse fortemente motivato per diverse ragioni: il fatto di stare in un campionato nuovo e l’ambizione di poter convincere il Chelsea a riprenderlo (l’anno scorso il Chelsea aveva pure il mercato bloccato in ingresso, quindi aveva maggiori probabilità di poter rientrare – bastava che le società si mettessero d’accordo).
    Ma poi la permanenza al Toro, con somma gioia del Chelsea che ha incassato, e l’uscita dai preliminari di coppa, quindi un’altra possibile vetrina persa….
    Ora sembra uno che gioca con scarsa convinzione, in attesa di decidere il proprio futuro.

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  2. Pesce - 6 mesi fa

    Lo avevo scritto a giugno quindi in tempi non sospetti che Aina non lo avrei mai riscattato soprattutto per 10 mln, non sa e non sapeva difendere: lo scorso campionato ha almeno 4 gol di sua totale responsabilità (con la roma andata e ritorno, con il bologna e il quarto non lo ricordo ma su YouTube si trova facilmente) e quest’anno si è ripetuto. E se fosse per me io non riscatterei mai neppure Laxalt, 11,5 milioni non li vale

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  3. Simone - 6 mesi fa

    L’anno scorso fece un buon campionato mentre Meite che ci è costato Barreca e che è SEMPRE COSTANTEMENTE INUTILE non se ne parla

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  4. Granata1950 - 6 mesi fa

    La domanda sorge spontanea ma il Chelsea se era veramente forte lo dava via cosi facilmente.Senza contare che ultimi allenatori sono stati Conte e Sarri

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  5. Bela Bartok - 6 mesi fa

    Un gran peccato perchè sembrava veramente che avessimo trovato un esterno di grande affidamento. Forse soffre l’aver saltato la preparazione visto che era convocato con la nazionale ma ultimamente ne combina comunque troppe, con Ansaldi sano avremmo fatto sicuramente più punti.

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