Torino, da Salvatori a Vagnati: la time line dei direttori sportivi dell’era Cairo

Torino, da Salvatori a Vagnati: la time line dei direttori sportivi dell’era Cairo

La storia / Nell’era di Urbano Cairo si sono avvicendati otto direttori sportivi, il più longevo è stato Petrachi

di Marco De Rito, @marcoderito

SALVATORI

Otto. E’ il numero di direttori sportivi dell’era Cairo dal 2005 ad oggi. Tutto iniziò con Fabrizio Salvatori, il primo ds chiamato da Cairo quando diventò presidente granata. Colui che nel settembre del 2005 è riuscito a mettere in sei giorni in piedi una squadra capace di ottenere la promozione in Serie A. Il ds restò in sella solo un anno, nonostante il miracolo fatto l’anno precedente, e fu il primo di una serie di dirigenti che si allontanarono in fretta dal Torino. A Toro News l’ex dirigente granata aveva ricordato con piacere quella stagione: “Ho solamente bei ricordi. E’ stato un anno fantastico, abbiamo vinto il campionato, è stato tutto meraviglioso. Ci siamo lasciati senza rancore” (leggi qui). 

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  1. Immer - 4 mesi fa

    Cambiano i direttori sportivi ma il risultato non cambierà mai d’altronde noi abbiamo il miglior presidente.ricordo una sua frase non starò presidente del toro a dispetto dei santi quando i tifosi non mi vorranno più me ne andrò. Anche questa è una sua sparata onon può andare via?

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  2. Paul67 - 4 mesi fa

    Riuscirà a finire il contratto?

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  3. Rimbaud - 4 mesi fa

    Dopo 15 anni parlare di ostilità e di preconcetti sembra un pochino fuori luogo. L’astio cairo se l’è guadagnato sul campo. Se voi reputate che sia degno di un presidente del Toro agire in questo modo buon per voi, a me che vengano calpestati valori e persone che al Toro ci tengono davvero non piace, il tutto in nome di una volontà ridicola di apparire a tutti i costi.

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    1. bertu62 - 4 mesi fa

      “Agire in questo modo..”? Cioè? A Te risulta che abbia commesso dei torti? Veramente? Oppure Ti sei bevuto quello che i giornalai scrivono per vendere? BAVA RETROCESSO-LONGO ESONERATO- BELOTTI AL NAPOLI- ecc…ecc…Quante “notizie” dovremmo ancora leggere dove “la notizia” non è altro in realtà che SUPPOSIZIONE??
      Per quanto ne possiamo TUTTI sapere, Bava ha accettato di “tappare il buco aperto dalla fuga (perché E’ SCAPPATO, sia chiaro..) di Petrachi” sapendo già in partenza che con il nuovo campionato sarebbe arrivato un DS e Lui sarebbe tornato ad occuparsi di giovani…
      Per quanto ne sappiamo TUTTI sapere, Longo stesso magari ha accettato di “tappare il buco aperto dalla rescissione del contratto da parte di Mazzarri” sapendo già in partenza che con il nuovo campionato sarebbe arrivato un nuovo Mister….
      Il senso di tutto è che NIENTE E’ CERTO, e mi da ENORMEMENTE FASTIDIO questo “sputare sentenze” senza che si abbia la benché minima voce in capitolo!
      Quanto al fatto che “vengano calpestati valori e persone” beh, apri gli occhi amico mio perché SONO ANNI che questo avviene NEL CALCIO IN GENERALE: NON E’ PIU’ UNO SPORT, NON E’ PIU’ DIVERTIMENTO E ANCOR MENO “POPOLARE”! E’ solo un grandissimo BUSINESS, solo un mezzo affiché si facciano SOLDI, magari tanti magari pochi, MA SOLDI! Cosa credi che ci facciano in Italia gli Americani con il Bologna e la Roma e il Milan e adesso la Viola, i Cinesi con l’Inter, ecc…ecc…? AMORE PER IL CALCIO? AMORE PER LA STORIA DEI CLUB? AMORE PER “I VALORI”? Speculatori, affaristi, AVVOLTOI, IENE….Ecco cosa sono, e se Vuoi proprio trovare un responsabile a tutto ciò, guarda chi ha IL POTERE VERO del calcio Italiano, guarda CHI s’è comprato non gli arbitri MA L’INTERA Associazione, CHI ha in mano la FIGC e la LEGA, CHI tira le fila…….

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  4. christian85 - 4 mesi fa

    Ciao bertu62,
    sul fatto che in questo calcio non ci sia uno stinco di santo sono pienamente d’accordo con te.
    Tuttavia vorrei pero’ farti notare alcune cose.
    Percassi dell’Atalanata ( giusto per citare un esempio ) e’ diventato a tutti gli affetti patron dal 2010, dopo che era gestita da Ruggeri.
    Come tutti i grandi affaristi, sicuramente anche lui guarda il suo orticello e laddove puo’ fatturare 10 volte si sfregia le mani.
    L’Atalanta dal 2010 ha fatto un preciso percorso di crescita, pianificato e studiato, e da ben 4 anni si e’ rivelata una delle 7 sorelle.

    Per quel che mi riguarda, tu dici che Cairo e’ arrivato che era inesperto e tutto quello che vuoi. Va benissimo. Concordo.
    Un presidente ha bisogno di tempo, per pianificare, organizzare e mettere a disposizione le risorse necessarie per poter ottnere determinati obiettivi.

    C’e’ un piccolo problema pero’… Cairo ha preso il Torino a zero, dove nessun altro si era fatto avanti per acquistarlo.. nonostante non fossimo stati il Teramo Calcio ( con tutto il rispetto per il Teramo ) ma il Torino Calcio.

    Mi va bene che i primi anni i tifosi aspettano e pazientano… ma permetti che 15 anni sono esagerati ?

    E poi scusami, ma per caso noi gli abbiamo chiesto di vincere lo scudetto ? La Champions ? Non mi pare.
    Anzi… vatti a rileggere le SUE DICHIARAZIONI rilasciate alla Stampa, nel novembre 2005 dove disse apertamente al pubblico che entro 5 anni avrebbe portato il Toro in Champions. Parole sue.

    in 15 anni oltre a non averci nemmeno portato in Champions, non ci ha portato nemmeno in UEFA, perche’ se abbiamo assaporato un poco di Europa lo dobbiamo al Parma e al Milan.

    MI dispiace, comprendo la tua idea, comprendo che nessuno e’ un santo ma lui e’ l’unico che ha preso una societa’ gloriosa a zero euro.
    Aveva ( e ha, ma ormai e’ troppo tardi per credergli ) avuto 10 anni tutti per rendersi quantomeno credibile, invece non e’ stato affatto cosi.

    Concludo… a fronte della tua difesa a Cairo, ma vogliamo andare avanti cosi altri 15 anni ? A prese per i fondelli ?

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    1. bertu62 - 4 mesi fa

      Primo: la mia non era una difesa di Cairo, ciò che mi da fastidio è quel tanto dell’essere prevenuti nei confronti delle persone che impedisca di vedere le cose obiettivamente…
      Secondo: ho ribadito che neanche Cairo è uno stinco di santo, NESSUNO LO E’…infatti:
      Terzo: Percassi era già stato Presidente dell’Atalanta per 4 anni, dal ’90 al 94, affrontando retrocessioni e campionato altalenanti, fondo classifiche e qualificazioni UEFA…Dal 2010 ad oggi è tornato Presidente, con risultati che vanno dal calcioscommesse (Cristiano Doni, squalifica di 3 anni, abbandonò il calcio per questo…) fino all’incontro con Gasperini, che assieme alla fortuna di trovare un gruppo di giocatori buoni hanno portato l’Atalanta dov’è adesso….
      Obiettività, hai presente?

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      1. christian85 - 4 mesi fa

        Ma prevenuti cosa? Dopo 10 anni che fatturi plusvalenze destra e sinistra manco una squadra da sesto posto riesci ad allestire? Ma chi vuole prendere in giro?

        Poi, obiettività ma di cosa? Hai citato Doni come parassita del caso, cosi come anche Masiello, ma cosa ci può fare un presidente se in rosa hai un parassita?

        Allora perchè a Buffon non gli hanno mai fatto nulla dopo la famosa finta papera contro il Lecce?

        Io ho tirato Percassi solo giusto per fare un esempio pratico di società che progetta per pensare in grande.

        Parli di Gasperini, ma uno che crea favole a Genova e Bergamo 2 volte non può essere un caso, poi Ilicic ti ricordo che poteva essere del Toro per soli 7 milioni e uno a caso non ha voluto portarlo a Torino.
        Vogliamo parlare anche di Muriel? Vogliamo parlare anche di Gosens, Castagne, Hateboer, Papu Gomez, Zapata ??? Vado avanti ?

        I tifosi dell’Atalanta non hann mai chiesto la Champions a Percassi, ma la serietà e la voglia di crederci di creare un progetto ha permesso di regalargli soddisfazioni uniche mai viste nella storia atalantina e ti ricordo che se non fosse per il Coronavirus l’Atalanta sarebbe arrivata nella stessa posizione dello scorso anno, seppur affrontando 3 competizioni insieme.

        Scusa se è poco.

        Fortuna si, ma fino a un certo punto, dopo di che o sei competente o non lo sei; Percassi lo ha dimostrato quintuplicando la grandezza della sua azienda e della stessa Atalanta.

        Ripeto, mi va benissimo che un presidente abbia necessità di tempo per fare il suo lavoro, ma 15 anni mi sembrano esagerati per non riuscire a portare il Toro ad un sesto posto.

        Ah dimenticavo… il Cagliari per 3 mesi ha regalato emozioni uniche ai tifosi con un presidente di 40 anni che non è nessuno.. Cairo non è in grado di farci divertire (non vincere) nemmeno 2 settimane di fila !!!!

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        1. Rimbaud - 4 mesi fa

          Pensa un po’ a Cairo dopo 15 anni dovremmo dare tempo, a Bava/Longo non possiamo nemmeno dare 6 mesi.Due pesi e due misure.

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          1. christian85 - 4 mesi fa

            EsattamenteRimbaud!!!

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        2. bertu62 - 4 mesi fa

          Christian,
          credo che Tu stia facendo un minestrone alla base del quale c’è solo amarezza ed invidia perché il Toro non è più IL TORO da molti anni, E CI STA 🙂 ….
          Non sto dicendo che Cairo è il miglior presidente che abbiamo mai avuto, assolutamente! Tuttavia credo sia “poco obiettivo” ricordare solo quanto di negativo c’è stato e non riconoscerne invece altri di positivi ….
          Inoltre tengo a precisare purtroppo un paio di cose, che tutti sappiamo ma che spesso e volentieri “ci dimentichiamo”: la prima (e MOLTO importante..) è che a Torino DOVREBBE esserci solo una squadra, quella a strisce (anche se ultimamente hanno cambiato le strisce, forse per evitare “tentazioni” alla Zia Lapo…), e la seconda è che noi granata siamo speciali, talmente speciali da aver fatto scappare via un paio di Presidenti come Pianelli e Rossi, il primo che ha fatto LA STORIA RECENTE del Toro e l’altro che l’avrebbe anche potuta proseguire ma sai com’è, evidentemente ci eravamo MONTATI LA TESTA e pensavamo di “meritare di più”, infatti poi ci siamo meritati i Cimimelli, i Borsano, i Goveani ecc..ecc.. La questione è che prendendo in mano gli albi delle competizioni si scopre che a vincere qualcosa, in Italia, sono stati sempre gli stessi… Ciclicamente, poi, ci sono sempre state squadre EXPLOIT come l’Udinese tempo fa, oppure il Sassuolo, perfino l’Empoli (di Sarri e Valdifiori…) in tempi recenti, ma NESSUNA di Loro ha mai vinto nulla! Giuve Milan Inter Roma Lazio, ecco chi sono spartiti “i bottini”, ed ora tocca all’Atalanta rimediare belle parole, esattamente com’è stato per il Napoli di ADL, arrivato sempre DIETRO e sempre senza vincere MAI nulla!
          Per carità, a noi così come a tutti quelli che non sono manco arrivati 2° o 3° oppure a giocare in CL sembra molto bello, BELLISSIMO, e lo è, ma credimi: per i tifosi essere sempre presi per il fondoschiena dai gobbi, fischiati e derisi negli stadi e per i presidenti che hanno preso fior fiore di giocatori e hanno sempre visto gli altri alzare i trofei tutto quello vale ZERO, esattamente tanto quanto vale per noi arrivare 7° oppure 10°….Eppoi dai, l’anno passato abbiamo fatto 63 punti SUL CAMPO, e sarebbero stati DI PIU’ senza i torti arbitrali CHE CI SONO STATI, documentati, e 63 punti fino all’anno prima avrebbe voluto gironi di EL….
          Certo che è dura “spuntarla” con quelli lì, che fanno di tutto per tenerci lontani, secondo Loro citando la città di Torino si dovrebbe pensare solo alla Gobba, ed invece siamo ancora qua, come dice Vasco Rossi, E CI SAREMO SEMPRE!!
          FV♥G!!!

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          1. christian85 - 4 mesi fa

            Ecco!!!! È proprio il ci saremo sempre che mi preoccupa.

            A fronte di questi risultati deludenti anno dopo anno, il tifoso con quale voglia vuole essere presente? Pagare pagare pagare per continuare a essere preso in giro? Non so.. ma 15 anni sono esagerati. Allora o ti fai da parte o veramente ci metti impegno, il tifoso del Toro sà essere riconoscente comunque

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          2. bertu62 - 4 mesi fa

            Christian,
            sono del Toro da sempre, e lo rimarrò PER SEMPRE… Questo è il senso delle mie parole, poi è chiaro che ognuno di noi “vive” la vita in generale a modo Suo, figuriamoci il tifare per una una squadra 🙂 !
            Per quanto mi riguarda ho sempre portato il granata nel cuore, da quando andavo a vedere gli allenamenti al “Fila” tenuto per mano da mio nonno fino ai tanti campionati di B, dalle partite vissute in curva Maratona alle radiocronache di Castel Di Sangro: non sarà certo una presidenza come questa di Cairo che mi farà “morire” il Cuore Granata!
            I Presidenti passano, gli allenatori passano, perfino i giocatori passano: L’AMORE E LA PASSIONE PER IL GRANATA, PER IL TORO, NON PASSERA’ MAI!
            Tu vivila come meglio credi, se vuoi “condizionala” alla permanenza o meno di Cairo, di Longo, di Bava o di chiunque altro, sei liberissimo di farlo, per carità, ma altrettanto libero sono io di “fregarmene” di tutti Loro e di continuare ad amare i colori, la storia, la squadra….
            Buona vita….

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  5. bertu62 - 4 mesi fa

    Rispettando il pensiero di tutti non posso però evitare di cogliere alcune “marcate ostilità” nei confronti di Cairo che ne pregiudicano l’analisi obiettiva…
    Innanzitutto va detto che Cairo arrivò nel mondo del pallone completamente digiuno (ed infatti ancora ora ne capisce poco o niente…), sia dal punto di vista tecnico che manageriale, ed i molti esoneri (anche di allenatori a ben vedere) stanno lì a dimostrarlo….
    Però è anche un imprenditore che quando incontra le persone giuste le riconosce e le apprezza, ed è ciò che è avvenuto con l’accoppiata VENTURA-PETRACHI: il primo, oltre che allenatore, era anche “suggeritore” di mercato, giocatori da prendere e da cedere, il secondo invece, anche se “a fari spenti”, si barcamenava nel mercato “a strascico” con una manciata di quattrini, tanto è vero che adesso che è alla Roma non ha dimostrato di avere un “tocco magico”, anzi, credo proprio che sarà “DS-mercato” prossimamente…
    L’avvicendamento è fisiologico in quasi tutti i settori, nel calcio poi che ha “cambiato pelle” negli ultimi 20anni E’ (quasi) OBBLIGATORIO: se “ti ritengono” bravo allora c’è sempre qualcuno che ti offre di più, tentandoti, e così si da il via al turn-over, pochissimi restano ANNI legati allo stesso club…
    Cairo non è certo uno stinco di santo ma CHI mai lo è in questo calcio?

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  6. christian85 - 4 mesi fa

    8 dg sono veramente tanti.
    Salvatori di calcio ne sapeva tantissimo, dimostrazione che seppe portare i giocatori giusti per la pronta risalita in Serie A nel 2006.
    Ma anche lui come Zaccarelli ( che qui non viene citato, ma rifiuto’ di fare il dg per Cairo ) capi’ che lavorare con lui sarebbe stato impossibile.

    Foschi, tra tutti, era quello con piu’ grande esperienza in assoluto e che teoricamente avrebbe dovuto riportare il Toro in A e di conseguenza costruire un ciclo vincente, come fatto a Palermo, ma anche lui cadde nella ragnatela di Cairo e difatti diede le dimissioni.

    Petrachi, il ds ( o dg ) piu’ longevo dell’era Cairo, vene segnalato a Cairo come uno dei dirigenti piu’ promettenti di quel periodo ( lo consiglio Marengo, ve lo ricordate ??), il quale non poteva rifiutare una simile proposta.

    Arrivo’ da Lecce, dove sfioro’ la promozione in B, mentre gli anni precedenti fece il miracolo Pisa.
    Sapeva benissimo che con Cairo avrebbe avuto budget limitato, ma il progetto di Cairo era proprio quello di mettere un ds che sapesse scovare talenti e valorizzandoli.

    Vagnati, pare sia abbastanza simile a Petrachi, ma con una differenza : Petrachi aveva costruito praticamente da solo il Toro e nessuno fino al 2013 era di proprieta’, mentre ora Vagnati ha praticamente una rosa intera di proprieta’.

    Staremo a vedere, ma di certo 8 direttori sono stati veramente troppi e dndubbiamente e’ il risultato del perche’ in 15 anni il Torino non sia mai cresciuto.

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  7. Rimbaud - 4 mesi fa

    Direi che questo articolo racconta tutto dell’era Cairo. I primi anni di nulla praticamente abbiamo avuto un ds e un allenatore l’anno.Buoni risultati si sono ottenuti quando persone più o meno competenti e capaci (simpatiche o meno non importa) hanno avuto tempo e modo di lavorare. Cairo non ha capito nulla dagli anni con Petrachi e Ventura. E questo avvicendamento di Bava dopo un solo anno , senza che peraltro non abbia mai avuto tempo di lavorare e bruciando una persona che bene aveva fatto nel settore giovanile (voglio vedere con che spirito rimarrà, non sarebbe stato meglio prendere un ds subito anno scorso se non c’era fiducia?), mi fa tornare “ai fasti” del passato. Non andremo lontano con questo modo di fare.

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  8. suoladicane - 4 mesi fa

    peccato per Salvatori, aveva fatto veramente bene, con pochi soldi e prendendo tanti scarti.
    La girandola dei ds la dice lunga su cairo, che è interessato solo alla visibilità che il calcio gli può portare……..anche questa vicenda del DS: non si parlava di calcio, ma lui è riuscito a far parlare di se anche a campionato fermo, un genio del male!!!!
    SFT

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    1. Rimbaud - 4 mesi fa

      Ciao come lui stesso racconta:

      Purtroppo però le “bizze” di Cairo portarono lontano dal Torino Salvatori, appena un anno dopo, e forse questo fu l’errore più evidente della gestione cairota. “Il presidente aveva già preso non uno, ma ben due direttori sportivi. Prima Sartori e poi Tosi. Evidentemente, dopo un nostro screzio a febbraio, ritenne che io non fossi all’altezza”, ha raccontato il ds, che poi ha aggiunto: “Mi chiese di restare, ma come suo consulente e declinai l’invito, non volevo creare confusione”.

      Ripeto con questa mentalità, eliminando chiunque in società non sia uno yesman non andremo lontano

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