Torino-Fiorentina 0-2, il film della partita: “Fuoco fatuo”

Torino-Fiorentina 0-2, il film della partita: “Fuoco fatuo”

Il film di Louis Malle girato nel 1963 per raccontare la sconfitta casalinga contro la Fiorentina

di Redazione Toro News

BEFFA FINALE

TURIN, ITALY - JANUARY 13: Federico Chiesa of ACF Fiorentina celebrates victory at the end of the Coppa Italia match between Torino FC and ACF Fiorentina at Olimpico Stadium on January 13, 2019 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – JANUARY 13: Federico Chiesa of ACF Fiorentina celebrates victory at the end of the Coppa Italia match between Torino FC and ACF Fiorentina at Olimpico Stadium on January 13, 2019 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Il finale di match è una girandola di emozioni. Prima il gol annullato a De Silvestri, poi la sostituzione di Nkoulou. Il Toro perde il suo leader difensivo e alla fine crolla: contropiede letale della Fiorentina, con Chiesa che è il più lesto di tutti ad avventarsi sulla ribattuta di Sirigu e manda in rete il gol dello 0-1. Doccia fredda inaspettata per gli uomini di Mazzarri, che fino a quel momento avevano meritato di passare in vantaggio. In pieno recupero il gol che chiude i giochi: è ancora Chiesa il mattatore del Torino. L’avventura in Coppa Italia del Torino si ferma agli ottavi di finale: una sconfitta che lascia l’amaro in bocca.

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  1. luna - 6 mesi fa

    In tutta onestà, i primi sei mesi di Mazzarri ho difeso l’operato dell’allenatore anche quando le prestazioni erano deludenti.
    Perché non era semplice rianimare una squadra distrutta psicologicamente dopo il disastro compiuto da Miha.
    Avevo criticato Mazzarri solo per la facilità con cui scaricava le (sue) responsabilità sui giocatori atteggiamento non degno di un grande uomo (lo faceva anche il serbo)
    Ma da settembre con una squadra sicuramente più forte il suo gioco ha molto deluso.
    Dal centrocampo in avanti non ci sono schemi degni di cronaca, il nulla.
    I pochi gol fatti sono frutto di individualità dei singoli.
    I pochi cambi effettuati dal mister non obbligati sono quasi sempre risultati sbagliati.
    Mi accontenterei di vedere alcune giocate frutto di schemi elaborati in allenamento, magari con scarsi risultati, (allora potremo dare la colpa agl’interpreti), ma per ora non si é visto niente.
    Mazzarri credo abbia dato quello che poteva, il problema sarà trovare un allenatore veramente bravo!

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  2. Simone - 6 mesi fa

    Richiesta a TN: ci avete propinato sondaggi su chiunque, pure sul magazziniere, PERCHÉ NON CE LO PROPONETE SU MAZZARRI?

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  3. user-13967438 - 6 mesi fa

    Ultimo m

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  4. Claudio70 - 6 mesi fa

    Serve un trequartista.

    Lukic non è ancora in grado di sostituire lo squalificato Meitè.
    La società deve mettere una mano al portafogli e portare qualità davanti, perché l’Europa non è lontana, anzi.
    Ma non possiamo arrivarci, con i soli Belotti, Iago e Zaza

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    1. Madama_granata - 6 mesi fa

      Veramente ci sarebbero anche Parigini ed Edera, che i gol e gli assist hanno dimostrato di saperli fare, ma Mazzarri li tiene in panchina da inizio campionato, praticamente.
      Se Djidji ed Aina, con luci ed ombre, sono comunque emersi è perché Mazzarri non si è fermato alla prima partita opaca, ma ha perseverato nel metterli in campo!!
      Ora EDERA e forse PARIGINI vanno via (come già fatto x BONIFAZI), ma al Torino mancano giocatori in ruoli che loro potrebbero benissimo ricoprire.
      Per me TROPPI INFORTUNI E PANCHINA TROPPO CORTA,CHE AL BISOGNO NON VIENE NEPPURE SFRUTTATA IN TUTTE LE SUE POTENZIALITÀ!
      Se hai poca legna, la fascina devi farla usando tutti i pezzi che hai!
      Concordo con tutto quanto scritto da “luna”.

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  5. user-13967438 - 6 mesi fa

    Ultimo messaggio di analisi di questa partita schifosa, e poi basta perché altrimenti lascia scorie tossiche.
    Per mentalità vincente penso che non sia il caso di entrare in campo in partita secca (da dentro o fuori al 90imo) per fare eccellentemente solo l’interdizione.
    A volte per vincere bisogna anche rischiare qualcosa.
    Altrimenti si fanno figuracce con la stitichezza cronica da gol (la stipsi sarebbe anche per il tiro in porta, ma almeno fuori ci tiriamo).

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