Torino-Genoa: rapidità, estro ed imprevedibilità le armi offensive di Juric

Torino-Genoa: rapidità, estro ed imprevedibilità le armi offensive di Juric

L’avversario / Tanti e talentuosi gli interpreti del Grifone: Simeone prima punta e pericolo principale, alle sue spalle un ventaglio di possibilità

di Federico Bosio, @fedebosio19

Domani sera il Torino affronterà il Genoa di fronte al pubblico amico per l’ultimo incontro casalingo del girone d’andata di questo campionato, nonchè l’ultima partita in programma prima della sosta natalizia: questa 18° giornata di Serie A metterà quindi in luce il confronto tra Mihajlovic e Juric, due tecnici che hanno a disposizione reparti offensivi tra loro differenti ma entrambi dotati di abbondante qualità. Andiamo a conoscere nel dettaglio il pacchetto attaccanti del Grifone, che domani se la vedrà con la retroguardia granata all’ombra della Mole. Il Genoa è formazione criptica e camaleontica, la cui rosa è farcita di pedine dalle spiccate caratteristiche offensive e che tuttavia sono in grado di ricoprire differenti ruoli andando così ad invertirsi reciprocamente i ruoli all’occorrenza, cambiando zona di campo e competenze ma non risentendone in termini di prestazioni: un grappolo di interpreti particolarmente duttili.

Senza dubbio, l’attuale punta di diamante genoana è rappresentata da Giovani Simeone: el Cholito, figlio d’arte, è approdato in Liguria quest’estate e si è conquistato il posto da titolare ai danni di Leonardo Pavoletti – capitolo intricato – divenendo il vero e proprio trascinatore della formazione di Juric con la quale ha già messo a segno sei reti in 15 presenze. Si diceva di Pavoletti: rappresenta senza dubbio uno dei maggiori talenti nell’organico rossoblù, ma la sua presenza tra i convocati è in fortissimo dubbio per via dei problemi fisici che l’hanno falcidiato nel corso di questo girone d’andata e che hanno appunto permesso al compagno di reparto di scavalcarlo nelle gerarchie. Non ultimo: l’entourage del giocatore ha da giorni ormai trovato l’accordo per il suo trasferimento al Napoli nel mercato di gennaio; Pavoletti è quindi destinato a salutare il Genoa, e questo potrebbe essere un altro fattore chiave per quanto riguarda le frequenti esclusioni dalla lista dei convocati.

Alle spalle di Simeone dunque, ecco diramarsi l’elenco di fantasisti che possono essere utilizzati in qualsiasi posizione sulla linea della trequarti, ma all’occorrenza anche come prime punte e perfino quali esterni di centrocampo: probabile titolarità per Ocampos e Ninkovic ai lati del Cholito, due marcature cadauno finora ma tanta corsa condita da giocate che lasciano intravedere una buona dose di talento. Questa dovrebbe dunque essere la composizione del tridente offensivo di Juric, che tuttavia può come detto variare da un momento all’altro con l’inserimento di ulteriore potenzialità: Gakpè e Pandev sono pronti ad entrare a partita in corso e rinfoltire o donare nuove energie all’avanzata genoana.

Diego Laxalt, centrocampista del Genoa, all'occorrenza adattato in attacco
Diego Laxalt, centrocampista del Genoa, all’occorrenza adattato in attacco

Non si riduce però a questi interpreti l’attacco rossoblù poichè in rosa sono presenti alcune variabili di livello in grado di sopperire in maniera più che adeguata alle eventuali assenze: normalmente utilizzati come esterni larghi di centrocampo, sia Laxalt che Lazovic possono all’occorrenza essere avanzati nel tridente offensivo e ricoprire senza alcuna difficoltà il ruolo di esterno alto, aumentando così l’imprevedibilità della squadra e della manovra in generale. La retroguardia del Torino non avrà dunque clienti facili domani sera: il Genoa è formazione ricca di talento e soluzioni offensive, imprevedibile e camaleontica, sarà necessario mantenere elevato il livello dell’attenzione per l’intera durata del match.

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