Torino-Inter 0-3, Conte: “Fondamentale non subire gol. Auguro il meglio a Mazzarri”

Le voci / Le dichiarazioni del tecnico nerazzurro nel post-partita

di Redazione Toro News

Al termine della gara tra Torino e Inter ha parlato Antonio Conte. Di seguito le sue dichiarazioni: “La cosa di cui sono stato più contento è non aver subito gol. Se torniamo ad essere ermetici come a inizio campionato possiamo fare bene, i gol prima o poi li facciamo. Partiamo dall’aspetto positivo, oggi Borja è entrato nel secondo tempo. La sua professionalità e la sua determinazione in questi quattro mesi è la cosa che mi da più soddisfazione, è un piacere avere giocatori come lui. Non è semplice allenarsi e non avere grandi chance. Oggi Borja ha fatto un buon secondo tempo, sono contento anche per Dimarco. Spero che per Barella non sia niente di grave. E’ cresciuto esponenzialmente. Gabigol e Icardi? Sono ragionamenti che vanno fatti al momento giusto. Per noi potrebbe comunque esserci un tesoro importante, abbiamo ceduto diversi giocatori. Dobbiamo dare più del massimo perché continua l’emergenza. Questi ragazzi stanno facendo delle cose davvero belle. Spero continuiamo a raccogliere i frutti anche in futuro. Lukaku e Lautaro stanno crescendo tantissimo, potrebbero essere i potenziali attaccanti dell’Inter per 6-7 anni. Non lavorano solo per far gol ma anche in fase di non possesso. Loro si stanno mettendo a disposizione in un modo perfetto. Il cappello in testa? Era molto bagnato alla fine del primo tempo, ma l’ho tenuto per scaramanzia”. 

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Poi in conferenza Conte ha detto: “Soddisfatto? Sicuramente non potrei non esserlo. Anche perché è stato molto importante l’impatto che abbiamo avuto, i calciatori si sono calati subito in un ambiente non facile e su un campo pesante. Abbiamo fatto una buona partita giocata nella giusta maniera. Siamo stati bravi a fare gol e soprattutto a non subirli, questo è l’aspetto più positivo della serata. C’è grande soddisfazione, venire a Torino a vincere non è mai semplice: il Toro è sempre ostico, quindi gli auguro il meglio in futuro anche perché comunque auguro il meglio anche a Mazzarri. La temevamo molto questa partita, la squadra granata è forte, ma noi siamo stati feroci nell’approccio, nel capire la gara, come sfruttare le situazioni. Siamo stati bravi noi a rendere problematica la partita al Toro che è un’ottima squadra con un ottimo allenatore.

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Ancora Conte: “Quello che noi dobbiamo fare è il nostro campionato. Non dobbiamo guardare chi ci sta davanti, anche perché capisci che stanno facendo qualcosa di straordinario nelle difficoltà anche loro. Però poi se vai a vedere la classifica ti accorgi che sei ad un punto, questo ci deve rendere orgogliosi e dare ancora più stimolo, ma noi dobbiamo fare il nostro campionato. Guardare gli altri può solo far male. Pensiamo a noi, stiamo facendo cose importanti e sono contento soprattutto per loro, perché i ragazzi vengono ripagati. Il nostro stato d’animo è molto positivo, che deve gonfiare il petto a noi e ai tifosi. Perché? Perché stiamo facendo cose importanti. Detto questo sapete bene che sono state giocate solo 13 partite. Noi dobbiamo mettere fieno in cascina. Altre squadre sono più attrezzate perché hanno lo stesso allenatore, ma noi le teniamo ad una distanza importante. Dobbiamo essere orgogliosi che se non ci fosse l’Inter forse il campionato sarebbe già chiuso: questo ci deve dare forza, sapendo le difficoltà che stiamo affrontando.”

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L’allenatore dell’Inter ha concluso: “Il nostro obiettivo è che dobbiamo diventare credibili. La credibilità la ottieni solo con i risultati: noi adesso stiamo diventando credibili, volevamo cercare stabilità. Perché solo la stabilità ti permette di ambire a qualcosa di importante. I calciatori ci stanno dando risposte importanti: voglio sottolineare che Borja Valero ha risposto presente anche se ha avuto poco spazio in questo inizio di campionato. Sono contento anche per l’esordio di Dimarco: ragazzi che sudano e stanno zitti, e poi danno delle risposte. Sicuramente è importante lavorare con ragazzi positivi che vogliono crescere e superare le difficoltà. Per me è la soddisfazione migliore: per questo sono contento quando arrivo alla Pinetina. Cos’altro mi posso inventare? In questa partita c’erano anche Agoumé e Fonseca, oltre ad Esposito. C’è bisogno di lavorare ma si parla di ragazzi promettenti su cui devi lavorare: nelle difficoltà bisogna trovare soluzioni, più che dire come stanno le cose c’è da rimboccarsi le maniche anche perché le cose sono chiare e visibili. I cori in mio favore della Nord? Il tifoso interista mi ha accolto nel migliore dei modi, quello che posso fare è dare il massimo come ho sempre fatto nelle squadre in cui sono stato, voglio renderli orgogliosi. Sicuramente mi sento responsabile. Barella? Domani farà gli esami.”

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