Torino-Juventus, il ricordo: quell’1-4 che grida vendetta

Torino-Juventus, il ricordo: quell’1-4 che grida vendetta

L’ultimo ricordo / L’ultimo incontro tra le due squadre in casa granata è stato lo scorso 20 marzo, giorno in cui i bianconeri hanno travolto il Toro con un 4-1

di Raffaele Lima, @RLima_21
pausa, Belotti, derby, Immobile

Dopo il Derby della Capitale,, domenica prossima, in quel di Torino, il Toro e la Juventus si sfideranno nel Derby della Mole: sfida antica quanto piena di tradizioni, che allo stesso tempo mira il proprio sguardo verso il futuro, vista l’ambizione di puntare sempre più in alto delle due società. L’ultima volta che i bianconeri hanno affrontato la formazione granata allo Stadio Grande Torino è stato lo scorso 20 marzo, giornata da dimenticare per i tifosi della squadra di casa, protagonisti di una pessima sconfitta contro gli acerrimi rivali per 4-1 (ecco le pagelle).

Maksimovic

Una sfida piena di rabbia e soprattutto di rammarico. Come già detto, il Torino, nell’ultimo incontro ha perso amaramente, contro una formazione che, rispetto a quella odierna, era molto diversa, soprattutto nella mediana, dove c’era la presenza di un Pogba in più. Oggi però, anche il Toro è molto cambiato rispetto a quel 20 marzo, soprattutto dal punto di vista tattico, poichè i granata hanno stravolto completamente la propria personalità, passando da un 3-5-2 ad un 4-3-3, guidato oggi dal mister Sinisa Mihajlovic. In quella trentesima giornata a Torino, la sfida era arbitrata da uno dei migliori arbitri in circolazione a livello mondiale, ovvero Nicola Rizzoli, fischietto della finale mondiale nel 2014 a Rio. Quel Derby della Mole, come di consueto, come contorno aveva parecchio nervosismo, il quale è stato punito già nella prima metà di gara – al 17′ – con un cartellino giallo ai danni dell’esterno difensivo della Juve Alex Sandro. Qualche minuto dopo, ecco arrivare il secondo cartellino della gara, stavolta per Acquah, autore di un’infrazione di gioco. Questa sfida stracittadina ha però perso il suo equilibrio al 33′ del primo tempo, quando Paul Pogba ha insaccato il pallone in rete su calcio di punizione, freddando definitivamente l’estremo difensore granata Daniele Padelli, non del tutto incolpevole in questa situazione. Non è tardata ad arrivare però la seconda rete della Juve, che al 42′ ha siglato il 2-0 con un gol del tedesco Sami Khedira, lasciato libero dalla difesa granata. Poco dopo ecco arrivare il fischio di Rizzoli, che ha mandato tutti negli spogliatoi, con Ventura che a suon di parole ha caricato i propri ragazzi al massimo: parole – sacre – che hanno dato sin da subito i propri frutti, il primo gol granata infatti è arrivato proprio all’inizio della ripresa, dal dischetto con un magnifico tiro del Gallo Belotti. Nelle menti dei giocatori di Ventura cominciavano a girare pensieri ottimisti e di speranza, esorcizzati però dalla rete del 3-1 di Morata al 63′, seguita dopo al 76′ dalla doppietta personale dell’attuale attaccante del Real. Lo stesso Ventura, poi, fu protagonista di un’accesissima conferenza: il tecnico granata si lamentò, sicuramente non a sproposito, del gol regolare non concesso a Maxi Lopez e della mancata espulsione a Bonucci, autore di almeno due falli da cartellino giallo, oltrechè di un discusso testa a testa con l’arbitro Rizzoli.

Dunque non una delle migliori giornate per i tifosi del Toro, protagonisti di un Derby non troppo felice. Sinisa Mihajlovic, al suo primo duello stracittadino, avrà il duro compito di riportare in città il dominio granata, battendo dunque i rivali della Juve, stavolta però, con delle armi in più, ovvero un Gallo Belotti più scatenato che mai e una squadra completamente rinnovata, anche tra i pali.

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