Torino, i pro e i contro della sosta. Mazzarri: “Proprio ora non ci voleva”

Torino, i pro e i contro della sosta. Mazzarri: “Proprio ora non ci voleva”

Focus on / Valutiamo i pro e i contro dell’interruzione per le Nazionali. Baselli, Bonifazi e Zaza da ritrovare senza ripetere al ritorno della Serie A le prestazioni con Lecce e Udinese

di Andrea Calderoni

Sosta: un bene o un male? Walter Mazzarri è stato chiaro: avrebbe preferito che il campionato non si fermasse in questo momento, per dare continuità alla prestazione positiva nel Derby della Mole e alla vittoria per 4 a 0 contro il Brescia. “Avrei voluto non fermarmi ora – ha detto il tecnico in conferenza al “Rigamonti – perchè in questo momento mi sarebbe piaciuto continuare a lavorare con tutti i giocatori a disposizione”. Va anche tenuto in considerazione un altro aspetto. La pausa del campionato, infatti, permetterà al Toro di recuperare con più calma alcuni pezzi dello scacchiere assenti a Brescia sabato scorso, ovvero Daniele Baselli, Kevin Bonifazi e (forse) Simone Zaza. Una sosta per le Nazionali, quindi, con dei pro e con dei contro. L’obiettivo supremo dei granata, tuttavia, sarà non fallire al ritorno del campionato, come invece è accaduto nelle precedenti due interruzioni di questa stagione (sconfitte con Lecce e Udinese).

PRO – Di solito si dice che quando una squadra è in salute non è mai un bene interromperne le sue gesta. Il discorso calza a pennello nella nostra Serie A, ad esempio, per il Cagliari di Rolando Maran. I sardi stanno volando e probabilmente avrebbero gradito di giocare anche il week-end del 16 e 17 novembre. Il Torino, invece, è in una fase di ripresa ma mentalmente, tatticamente e fisicamente deve crescere ancora parecchio. È chiaro che per fare un ulteriore passo avanti Mazzarri avrà bisogno di tutti gli effettivi a disposizione. Ben venga, perciò, una sosta per poter affrontare l’Inter sabato 23 novembre alle 20.45 con qualche giocatore in più a disposizione. Ma il recupero degli infortunati dovrà coincidere con il mantenimento dello stesso atteggiamento delle ultime due uscite.

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CONTRO – Mazzarri è stato chiaro: in una fase così delicata della stagione avrebbe voluto lavorare con tutti i suoi giocatori al “Filadelfia”. Due prestazioni positive non hanno cancellato un momento di crisi molto grave, causata anche dalla preparazione estiva anticipata per i preliminari di Europa League. La frustrazione di Mazzarri per la pausa delle Nazionali è dettata dal fatto che avrebbe voluto mettere nelle gambe dei suoi ragazzi nuova benzina in vista dell’ultimo sprint che condurrà la Serie A fino alle feste natalizie. E poi il recente andamento post-sosta del Torino è un dato troppo allarmante per non essere considerato da Mazzarri. Con Lecce e Udinese, infatti, non soltanto maturarono due sconfitte, ma i granata furono addirittura l’ombra di loro stessi. Il tecnico toscano, quindi, una volta ritrovata la retta via con Juventus e Brescia, avrebbe preferito continuare a camminare insieme a tutti i suoi uomini per non perdere la concentrazione e la compattezza. Invece, fino all’inizio della prossima settimana dovrà fare a meno di Salvatore Sirigu, Armando Izzo, Andrea Belotti, Lyanco, Ola Aina, Sasa Lukic, Samir Ujkani, Diego Laxalt e Tomas Rincon.

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  1. Gattojoyce - 8 mesi fa

    Io sinceramente più di tutto temo l’assenza di Ujkani in queste due settimane di allenamenti, il magico equilibrio di tutta la squadra rischia di uscirne irrimediabilmente compromesso…

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  2. Furbanetto - 8 mesi fa

    mi sarebbe piaciuto continuare a lavorare con tutti i giocatori a disposizione :…)

    approfittane hai più tempo per lavorare col tuo acquistone da 25 milioni di euro.
    apri il fila al pubblico per una settimana che magari la squadra si ricarica un po’ con l’affetto della gente.
    non temere l’ira dei vecchietti

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  3. leoj - 8 mesi fa

    Sempre con sto mantra del lavoro, lavoro, capirai, lavora solo lui, chissà la moglie che deve stirargli tutti i fazzoletti per i suoi piagnistei poverina.
    ma gli altri allenatori cosa cazzo fanno, sono sempre al night?!?

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  4. leoj - 8 mesi fa

    Pagliaccio, vai a allenare in qualche paese arabo, e fatti chiamare Ali Bih.

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    1. Furbanetto - 8 mesi fa

      brillante!

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  5. suoladicane - 8 mesi fa

    guardate io sono di una generazione che ha visto il TORO dal 1975 al 1995 vincere i derby, ed anche quando era nettamente più debole comunque giocarseli; faccio sempre l’esempio del TORO di Giacomini, infarcito di giovani e con un centravanti, Bonesso, che sembrava più un giocatore di pallavolo che di calcio, beh anche quel TORO che aveva un divario tecnico enorme (più ampio del divario di oggi) con la gobba allora allenata dal Trap (mica uno qualsiasi il Trap, avevano Platini mica uno qualsiasi, il ronaldo di oggi), beh dicevo quel TORO il derby se li giocava, ed i gobbi uscivano se non con le ossa rotte (vi ricordate il derby del 3-2 ? ossa rottissime), almeno con la consapevolezza di aver sputato l’anima per vincere; qui invece leggo tanti scrivere (anche nei commenti) che il derby è stata una prestazione positiva perchè non abbiamo preso un’imbarcata ? ma di cosa stiamo parlando? di cosa dovremmo essere soddisfatti e contenti? veramente, vorrei capire spiegatemi perchè non capisco

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    1. spelli_446 - 8 mesi fa

      Perfettamente d’accordo.

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    2. leoj - 8 mesi fa

      Stessa esperienza. Perfettamente d’accordo

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  6. GlennGould - 8 mesi fa

    Io sinceramente sono d’accordo con @suoladicane, con cui in passato ho avuto degli screzi ma la cui argomentazione non posso che condividere.
    Ma che cosa è successo nel derby? Abbiamo perso, abbiam fatto un tiro in porta, Sirigu con due autentici miracoli ha contenuto la sconfitta. Niente altro. Dov’è il lato positivo, proprio non capisco.
    Per quanto concerne la dichiarazione di Mazzarri, che dire? Che se la poteva evitare? Secondo me si.
    Visto che la sosta coinvolge tutti i club, di cui alcuni in difficoltà come il toro, ma nessuno in tal senso si è lamentato. Tranne lui.

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    1. suoladicane - 8 mesi fa

      ma quali screzi dai, divergenze di opinioni 🙂

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  7. suoladicane - 8 mesi fa

    io non capisco questa cosa che il derby sia stata una prestazione positiva: abbiamo perso, abbiamo fatto un tiro in porta, e parliamo di prestazione positiva? mah, non so veramente che partite vedete

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  8. Andrea D’Alberto - 8 mesi fa

    E che due palle! Ma uno nn può dire che avrebbe preferito continuare con il lavoro normale piuttosto che la sosta? Ma alibi di che cosa?

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    1. LeoJunior - 8 mesi fa

      ma è l’unico che lo dice!! e non perde occasione di mettere le mani avanti. Almeno si facesse furbo ed evitasse di dirlo

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      1. Andrea D’Alberto - 8 mesi fa

        Scusa, ma voi leggete tutte le dichiarazioni di TUTTI gli allenatori? affermi che è L unico a dirlo, ne hai la certezza? Se riesco a liberarmi una mezz ora me li vado a cercare e vediamo se è L unico

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        1. suoladicane - 8 mesi fa

          che sia l’unico o meno a me interessa poco (è un po come la questione degli allenamenti a porte chiuse) sembra sempre alla ricerca dell’alibi…….

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  9. dattero - 8 mesi fa

    anche la brexit e le decisioni di trump sul clima,rendono la preparazione piu’ tesa.
    vai cosi,pannolone pianginico

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  10. Ardi - 8 mesi fa

    Ed ecco la scusa pronta. Vigliacco

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  11. fra_grant_3447307 - 8 mesi fa

    Certo, ci farà male perché eravamo lanciatissimiii!!!

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  12. prawn - 8 mesi fa

    LA SOSTA, LA PIOGGIA, IL CALDO, GLI ORARI: tutte cose che TUTTE le squadre, specialmente quelle dal decimo posto in su devono patire.

    Svegliati piangina

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  13. jimmy - 8 mesi fa

    Già pronto l’alibi per l’Inter: colpa della sosta, sono arrivati 2 giorni fa, ci ho parlato poco ecc.

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  14. Toro!Toro!Toro! - 8 mesi fa

    I professionisti, lo dice la parola stessa, sono lì per fare la loro professione. Durante le assenze dei nazionali si lavori su chi c’è e si veda di portarli a essere, almeno loro, bene allenati per la successiva partita. Se ne usino tre dall’inizio della partita e dal secondo tempo si inseriscano quelli più “stanchi” che vengono dalle nazionali. Mi sembra che le idee per cercare di giocare sempre il primo tempo senza scoprirsi ci siano.

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  15. Maver - 8 mesi fa

    AGONIA inizia a mettere le mani avanti.. prima e dell’Udinese disse: “attenzione, ci vuole prudenza”; dopo ribadì: “lo avevo detto, con l’Udinese faranno fatica in molti”.. nelle due partite seguenti lo squadrone di Udine prese 11 (undici!!) gol… Non aggiungo altro!!! AGONIA, BASTA.. PER FAVORE…

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