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Torino, Mazzarri e le varianti del prediletto 3-5-2: ora serve continuità anche tattica

Approfondimento / Il tecnico, come base di partenza, ha sempre usato lo stesso schema con delle piccole e diverse variazioni

Gualtiero Lasala

Il Torino è partito a singhiozzo in questo campionato, ed è arrivato alla terza sosta per la Nazionali con qualche punto perso di troppo. Alla base dei problemi vissuti dalla squadra c'è la perdita dell'identità tecnico-tattica trovata nel girone dello scorso anno. A questo hanno forse contribuito i tanti cambi di formazione da una settimana all'altra che Mazzarri ha messo in atto, per riuscire ad ottimizzare le caratteristiche dei suoi giocatori e sorprendere gli avversari. Da una partita all'altra il Torino ha spesso cambiato molto e quando ha mantenuto la formazione inalterata o quasi (vedi derby e Brescia) ha invece risposto bene.

3-5-2 - Il modulo di base di Mazzarri in queste prime 12 partite di campionato è sempre stato il 3-5-2, ma è stato variato diverse volte in un 3-5-1-1 o in un 3-4-2-1. In occasione del primo match di campionato contro il Sassuolo, ad esempio, Mazzarri è partito con un 3-5-2 con Belotti e Zaza in avanti e Lukic che in fase d'attacco faceva da trequartista e in fase difensiva andava ad aiutare i suoi compagni Baselli e Rincon. Nelle due gare successive ha scelto Berenguer al fianco di Belotti, andando a comporre una sorta di 3-5-1-1 un po' più difensivo, ma sempre con la possibilità di variare nel corso del match. Nel momento in cui, poi, anche Verdi ha cominciato a partire dal primo minuto la situazione tattica è stata più verso un 3-4-2-1, con Lukic, Meitè, Berenguer a fare l'altro trequartista. Contro il Cagliari, invece, i due trequartisti sono stati Falque e Ansaldi.

CONFUSIONE - Tutto questo per dire che in dodici partite il Torino ha avuto lo stesso modulo poche volte consecutivamente. Mazzarri non ha mai tenuto più di due partite consecutive lo stesso modulo di partenza, facendo le sue variazioni in base a ciò che vedeva in allenamento, in partita e anche in base all'avversario. Ma questa situazione ha tolto delle certezze alla squadra: il tecnico ha cercato il bandolo della matassa andando a modificare il modulo, ma non è stato sufficiente. Nel derby e a Brescia il Torino ha giocato con un 3-5-1-1 con Verdi a girare intorno a Belotti; vista la buona risposta della squadra si può pensare che Mazzarri possa riproporre lo stesso modulo contro l'Inter. Ma va considerato che Berenguer è entrato in campo facendo il diavolo a quattro e potrebbe essere lui il titolare: il tecnico ha delle scelte importanti e cruciali da fare e chissà che la continuità di risultati non possa passare anche dalla continuità del modulo tattico.