Torino-Milan 2-1, anche in porta vince Sirigu: Mancini non può restare indifferente

Torino-Milan 2-1, anche in porta vince Sirigu: Mancini non può restare indifferente

Focus on / Il portiere granata è stato autore di una prestazione monumentale, a differenza del collega di Nazionale Donnarumma

di Andrea Marchello, @AndreaMarchell0

Nella splendida vittoria di ieri del Torino per 2-1 contro il Milan all’Olimpico Grande Torino, oltre al Gallo Belotti – autore di una doppietta – il protagonista della gara è stato l’estremo difensore granata Salvatore Sirigu. Che conferma il suo ruolo essenziale tra i suoi e stacca ancora una volta di molto il suo avversario, il rossonero Donnarumma.

MONUMENTO – L’intervento, prontissimo, su Piatek nel finale è solo la punta di diamante di una prestazione virtualmente impeccabile: agilità, prontezza di riflessi, stile e tempismo in ogni singola volta che è stato chiamato in causa da un Milan solo nel primo tempo molto pericoloso fanno di Sirigu un portiere affidabile e continuo nelle prestazioni. Non è solo merito della difesa del Torino, che quando si mette a fare il suo lascia davvero pochi spazi, ma anche delle qualità del sardo, che lo pongono nella condizione di essere uno dei migliori nel suo ruolo, nel nostro campionato come nei maggiori esteri.

Se non ci fossero Sirigu e Belotti

SEGNALI AZZURRI – Una prestazione come quella di ieri mette in ombra un Donnarumma titolare nel Milan e nella Nazionale azzurra, ma che è ben lontano da quello stato di grazia che l’ha consacrato ai massimi livelli del nostro calcio e che anche ieri è parso in giornata no, per l’uscita a vuoto sul finire del primo tempo che per poco non è stata sfruttata da Belotti e per l’intervento non proprio efficace sul tiro del Gallo che ha portato al pari. Non potrà restare indifferente il CT Mancininelle gerarchie del Mancio il granata è il vice-Donnarumma e l’ha detto chiaramente. Ma Sirigu, tolta la partita contro il Lecce in cui anche lui per una volta non è stato perfetto, è stato a dir poco decisivo in tutte le altre partite, dimostrando una continuità di rendimento che – al di là del confronto virtuale stravinto ieri sera con il giovane collega rossonero – non può non giocare a suo favore anche in ottica nazionale.

13 Commenta qui

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  1. uiltucs.pesar_12159015 - 4 settimane fa

    Articolo inutile! Mancini ormai ha deciso e niente (Purtroppo) gli farà cambiare opinione…

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  2. Toro71 - 4 settimane fa

    Mancini ha detto che Sirigu conosce le gerarchie e sa di essere il secondo di Donnarumma…il problema è chi le stabilisce queste gerarchie del cavolo, ovvero Mancini!!!

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  3. Granata69 - 4 settimane fa

    Secondo me a questo giro Sirigu ha sorpassato topogigio anche per Mancini, troppa differenza!

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  4. ALESSANDRO 69 - 4 settimane fa

    Purtroppo a certi livelli la squadra dove giochi conta più dei meriti acquisiti sul campo. Se esistesse una logica credo che anche i muri si esprimerebbero a favore di Salvatore. Inutile girarci intorno: ieri a portieri invertiti il Milan non avrebbe mai perso la partita. Non credo di esagerare se ad oggi dico che Sirigu si il portiere più completo e affidabile d’Europa….

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    1. maxx72 - 4 settimane fa

      Del mondo Alessandro, quest’uomo è un vero portento in porta! Nemmeno Marchegiani era così forte…ed era fortissimo, ma Sirigu lo è onestamente molto di più, idea mia.

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      1. ALESSANDRO 69 - 4 settimane fa

        Non mi sono voluto sbilanciare oltre. Quello che colpisce di quest’uomo è il senso di sicurezza che sa trasmettere non solo alla squadra ma anche a noi spettatori , anche laddove raramente può capitare un intervento difettoso non perde mai la lucidità e sa subito riscattarsi all’ intervento successivo…
        Chapeau..Un gran signor portiere..

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    2. user-13773864 - 4 settimane fa

      Secondo me è più forte e completo dello sponsorizzatissimo Buffon, avrebbe anche prima d’ora meritato di più in nazionale.

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  5. PrivilegioGranata - 4 settimane fa

    Raiolarumma ci ha lo sponsor, le strisce e la mediocritas paraculata da cui si riconoscono gli zebrati di ogni colore e latitudine.

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  6. Guevara2019 - 4 settimane fa

    Mi auguro che il blackout granata durato 225 minuti, dalla partita con il Lecce sia finito. Ciò che dovrò verificare è la qualità del gioco, ieri c’è stata una prodezza del Gallo e il solito super Sirigu,per risolvere un’altra sconfitta che si stava prospettando.
    Ovvero, spero che la società prima di rinnovare il contratto a Mazzarri, verifichi il gioco della squadra, poiché personalmente preferirei qualche sconfitta, ma vedendo finalmente un bel gioco, i miracoli non si possono fare, alcuni giocatori hanno una modesta caratura, ma neanche di vederli senza idee sul campo.

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    1. PrivilegioGranata - 4 settimane fa

      … amico del subminoratocomandante?

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      1. Guevara2019 - 4 settimane fa

        Di chi sono amico, direi che sono discretamente affari miei.

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        1. renato - 4 settimane fa

          Di chi sei amico sono sicuramente affari tuoi, ma ci stai dando degli indizi preoccupanti…

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  7. Paolino Paperino - 4 settimane fa

    Beh, è abbastanza evidente che per essere titolari in nazionale non sia sufficiente essere superiori in tutto (sia nelle uscite, sia tra i pali, sia nella sicurezza che si infonde ai compagni di reparto), ma che si debba necessariamente giocare in una a scelta tra: l’innominabile, il Milan, o l’Inter. Soprattutto, credo che l’avere come agente il sig. Raiola possa garantire un occhio di riguardo da parte del CT.
    Ma cosa deve fare San Salvatore per diventare titolare inamovibile di questa nazionale? Fare una parata mostruosa nella nostra porta e poi correre dalla parte opposta e farne un’altra per la squadra avversaria? Fare 36 clean sheets a campionato? Giocare bendato o con una mano legata dietro la schiena? Lo capisce anche mia nonna, povera donna, che tra i due c’è un abisso. Eppure, il titolare è quell’altro. E non me ne capacito proprio.

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