Torino, occhio alle ripartenze del Parma: il monito è la sconfitta di un anno fa

Torino, occhio alle ripartenze del Parma: il monito è la sconfitta di un anno fa

Temi tattici / I granata dovranno fare attenzione alle marcature preventive e circolare la palla con velocità per fronteggiare il gioco basato su difesa e ripartenze degli uomini di D’Aversa

di Redazione Toro News

Il Toro si prepara ad affrontare il Parma allo stadio Ennio Tardini nel posticipo della sesta giornata di Serie A. Dopo la vittoria al Grande Torino contro il Milan, i granata andranno a caccia di conferme in un campo non certo facile. Quello dei ragazzi di Mazzarri sarà infatti un importante esame per dimostrare la continuità necessaria a imporsi in campionato. Sarà un test che misurerà la prontezza della squadra granata anche e soprattutto dal punto di vista tattico, come non ha mancato di evidenziare Walter Mazzarri, che nella conferenza prepartita ha sottolineato chiaramente che lo stile di gioco dei ducali, imperniato su difesa organizzata e ripartenze, dà particolarmente fastidio al Torino. In casa granata tutti ricordano molto bene la clamorosa sconfitta di un anno fa contro il Parma allo stadio Grande Torino (1-2): “Tutti avanti convinti di fare un sol boccone degli avversari, che ci hanno punito in ripartenza”, è il ricordo di Mazzarri. Ma anche nella partita del ritorno al Tardini, che finì 0-0, i granata non sono riusciti a bucare la difesa organizzatissima dei gialloblù di D’Aversa, che pure erano privi di alcuni dei loro elementi migliori.

POSSESSO PALLA – La squadra di D’Aversa non si è finora contraddistinta per le alte percentuali di possesso palla durante la gara. Quello dei ducali è piuttosto un gioco di pressing e di paziente attesa, con baricentro medio alquanto basso. Gervinho e compagni non sono noti per fare gioco ma per fare leva sugli errori degli avversari. Si può dunque immaginare un Torino che manterrà il possesso palla per la maggior parte del tempo, ma grande attenzione dovrà essere prestata alla circolazione della palla, che dovrà essere veloce – il che spesso non riesce ai granata – e povera di errori. Quando questi capiteranno, sarà importante provare a soffocare fin da subito le ripartenze emiliane, con il tentativo di riconquista immediato.

FASE PASSIVA – Come ha anche sottolineato Mazzarri in conferenza stampa, sottovalutare il Parma sarebbe un erorre, e lo dimostra la gara dell’anno scorso. I ducali sono infatti abili a difendere ma soprattutto sono pericolosissimi nelle ripartenze con la velocità di Gervinho e l’intesa con Inglese sotto porta. Nel 4-3-3 i due esterni, l’ivoriano e Kulusevski, sono velocissimi e l’imperativo è quello di tenerli d’occhio nelle marcature preventive quando ad avere la palla sarà il Torino. I contropiede sono notoriamente il marchio di fabbrica del Parma, quindi è su questo che i ragazzi di Mazzarri dovranno lavorare per neutralizzare le tattiche avversarie.

Sara Russo

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  1. SiculoGranataSempre - 2 settimane fa

    Fermi gervinho e fermi il Parma. Non perdere palle velenose a metà campo e marcatura preventiva. Ma chi è un nostro difensore così veloce da stargli dietro, anzi avanti, se riesce a partire? Ci penso ma non trovo nessuno. Forse Laxalt ma in fase di difesa non è il massimo. E poi forse sarebbe dal lato opposto. Izzo se ci mette l’anima ce la può fare.

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  2. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

    Occhio a Kulusevski ha tecnica velocità e fisico, lo svedesino (19 anni) è un giocatore dal grande futuro, noi, nostro malgrado, l’abbiamo già incontrato l’anno scorso nella semifinale primavera contro l’Atalanta e ci ha fatto ammattire, infatti poi loro hanno vinto il titolo.

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  3. toroxsempre67 - 2 settimane fa

    Inutile girarci tanto attorno , se la squadra ha la forza tecnica e mentale x inserirsi veramente nella lotta , quarto,quinto,sesto posto , in campi come Parma deve vincere , giocando con la consapevolezza e la cattiveria agonistica dei più forti .

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  4. FORZA TORO - 2 settimane fa

    parma o meno,il monito sono le partite disputate in questa stagione,contropiedi ne abbiamo presi a iosa

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  5. Ardi - 2 settimane fa

    Sto guardando le due romane pregando al massimo pareggino ma niente. Pure il lecce in casa con 26 mila spettatori sta perdendo. Veramente sono incazzato ancora adesso, solo noi abbiamo resuscitato lecce e ciclisti. Speriamo bene col lecce, dipenderà tanto dall’atteggiamento e se finalmente ci sarà una formazione sensata con n’koulou al centro della difesa e verdi e falque esterni con belotti attaccante centrale

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