Torino, pari e patta con il girone d’andata 2018/2019. Ma oggi la classifica è migliore

Confronto / 27 punti per i granata, come 12 mesi or sono. Però adesso il Toro è settimo, mentre l’anno scorso navigava al nono posto

di Andrea Calderoni

Il Torino ha concluso il girone d’andata con gli stessi punti dello scorso campionato, ma con una posizione migliore. I ragazzi di Walter Mazzarri, grazie alla vittoria ottenuta 1 a 0 ieri contro il Bologna tra le mura amiche, hanno raggiunto quota 27 punti, facendo partita pari e patta con la versione 2018/2019. I granata fin qui hanno vinto di più e hanno perso di più rispetto all’anno passato: i successi erano stati sei dopo le prime 19 giornate mentre oggi sono otto; il computo delle sconfitte ammonta a otto mentre nel 2018/2019 erano state la metà (quattro). Complessivamente il Torino pareggia molto meno rispetto alla scorsa stagione: tre X contro le nove del girone d’andata passato. I gol fatti? Quest’anno sono 25, +1 rispetto alla scorsa stagione, mentre c’è ben più differenza per quanto riguarda le reti subite (26 oggi contro le 19 di un anno fa: +7).

CONFRONTO – I punti, dunque, sono gli stessi ma i due gironi d’andata hanno avuto un andamento alquanto differente. Come detto, i 27 punti granata oggi valgono un posizionamento in classifica migliore rispetto a dodici mesi or sono. I granata, infatti, navigavano al nono posto in classifica dietro a Juventus, Napoli, Inter, Lazio, Milan, Roma, Sampdoria e Atalanta. La Champions League distava 5 lunghezze, il sesto posto 3. Dopo il gol vittoria di Alex Berenguer contro l’ex Sinisa Mihajlovic il Torino si trova già al settimo posto, a 2 punti dal sesto, occupato attualmente dal Cagliari. La quarta piazza è un po’ più distante: 8 lunghezze, infatti, separano la banda Mazzarri dal tandem Atalanta e Roma.

No, non è solo fortuna

RITORNO – Dopo un “autunno caldo”, dunque, il Torino sembra essere tornato sulla retta via, quanto meno per i punti raccolti. Il trend delle ultime giornate è positivo e la media punti è tornata a crescere. Ma, se replicati, i 27 punti porterebbero il Toro a chiudere il campionato con 54 punti, che nella stagione passata sarebbero valsi un nono posto finale. Dunque per mantenere le proprie ambizioni il Torino 2019/2020 dovrà accelerare nel girone di ritorno come fatto nel 2018/2019, quando nella seconda metà della stagione accelerò in maniera sensibile e riuscì a toccare quota 63, lasciandosi dietro la Lazio e concludendo a soli 3 punti dalla Roma. Vedremo nelle prossime 19 giornate se anche il Torino 2019/2020 sarà capace di ripetersi.

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  1. Luciano gem - 11 mesi fa

    Per Ardi.
    Concordo su quanto dici relativo ad Atalanta e Lazio e su Fila e Robaldo.
    Non ho mai sentito parole di Cairo che dicano di ‘non volontà’, ‘frega niente’, ‘messo li per..’
    Quello che tu definisci ‘accertato’ è una supposizione tua e di qualche altro.
    Sono stati commessi degli errori, a tutti i livelli, compresi noi Tifosi.
    Gli unici che, forse, hanno diritto di parlare, per quello che hanno fatto, sono i Nostri Due Fuoriclasse.
    Suggerirei di ascoltarli, tutti, dal Presidente ai Dirigenti ai Tecnici ai Giocatori ai Tifosi.
    A fine anno si tireranno le somme.
    Rivoluzioni o casini ora non potranno che ritorcersi contro il Toro e contro Noi Tifosi.
    FVCG.

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  2. Ciccio Graziani - 11 mesi fa

    se il Torino ha sbagliato preparazione , che preparazione pre campionato hanno fatto Napoli, Fiorentina, Milan e Samp?

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  3. Ciccio Graziani - 11 mesi fa

    Purtroppo temo che Napoli e Milan anche con allenatori scarsi abbiano squdra molto piu’ forti della nostra e stanno pesantemente rinforzandosi

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  4. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

    Al di là dei paragoni che lasciano il tempo che trovano mi soffermerei sul dato numerico 27 punti, quanti pensate che ce ne vogliano per l’europa? Lo scorso campionato ha detto 66,vorrebbe dire farne 39…..

    Altra domanda in caso di mancato raggiungimento sarebbe una stagione fallimentare o meno?

    Ma soprattutto che basi abbiamo gettato quest’anno per poter allestire una squadra che possa andare in Europa il prossimo anno qualora Quest anno fallissimo l’obiettivo?che tradotto vuol dire secondo voi sirigu belotti e nkolu resteranno in caso di mancata qualificazione?
    E in tal caso il Sig. Bava sarà in grado di fare rendere 100 milioni e passa del ricavato per allestire una squadra competitiva?

    No perché dopo 15 anni sono queste le domande cruciali da farsi.

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    1. suoladicane - 11 mesi fa

      non credo riusciremo ad arrivare almeno 6^, motivi:
      1.sirigu non potrà mantenere questo strepitoso stato di forma, e non potrà continuare a salvare il risultato sempre, come ha fatto ad esempio nelle ultime tre partite
      per contro rientreranno gli infortunati, ed il contributo di Jago e Ansaldi potrebbe invece farci fare un sacco di punti, lo spero
      2.non credo che con il mercato di gennaio verrà colmata la principale lacuna della rosa, la mancanza di un centrocampista con piedi buoni visione di gioco e grinta
      anche qui chissà che Bava e il presiniente non abbiano modo di smentire le mie facili previsioni
      3.il pessimo calcio che proponiamo non cambierà nel girone di ritorno e sicuramente la squadra non ripeterà i risultati dello scorso anno, ed anche qui vorrei essere smentito.

      Fossi nel mister punterei maggiormente sulla coppa italia, sarebbe bello vincere qualcosa dopo tanti anni! anche per lui sarebbe un grande risultato.
      SFT

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      1. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

        Di sicuro non compreremo nessuno, già è difficile fare il mercato a gennaio figurati farlo senza ds, e comprare tanto per comprare grazie ma anche no.

        Il modo di giocare é quello ma lo era anche lo scorso anno eppure nel girone di ritorno I punti si sono fatti per cui non è quello il discrimine tra il fare o meno i punti, piuttosto lo è prendere meno gol e non perdere contro le squadrette.

        Piuttosto bisogna vedere come evolve la questione campo, perché qui si parla tanto dei fischi e brusio dei tifosi ma mi sembra che un accusa grandissima sia stata lanciata contro la società.

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  5. giuseppelupotorin_14490180 - 11 mesi fa

    Non ricordo bene… Ma anche l’anno scorso giocavamo così male?

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    1. Kieft - 11 mesi fa

      Si

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    2. suoladicane - 11 mesi fa

      purtroppo ricordi benissimo, lo scorso anno si sono salvate 3 forse 4 partite, con i ciclisti a genova all’andata la migliore.

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    3. giuseppelupotorin_14490180 - 11 mesi fa

      Ovviamente la mia era una provocazione. Perché è vero che anche un anno fa si giocava male come ora. Però l’anno scorso c’erano più singoli che facevano la differenza. Mi riferisco oltre a Sirigu e Belotti, ad Ansaldi, a Izzo, ad Nkoulou, a Djidji, Baselli, Meite e Aina…. Insomma c’era più squadra. In più c’era Moretti. Leader dentro e fuori dal campo. Quest’anno invece vedo un allenatore troppo convinto che sia tutto merito suo quello che si è fatto l’anno passato. E vedo anche che i ragazzi, non tanto hanno più voglia di seguire questo allenatore

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  6. Mimmo75 - 11 mesi fa

    Ha ragione Bischero più giù quando dice che ogni stagione fa storia a se. I paragoni è giusto farli ma senza caricarli di significati eccessivi se ci si basa superficialmente solo sui freddi numeri. Ad esempio: stessi punti ma classifica migliore, perché? Già solo questo basta per capire che l’attuale campionato è più livellato di quello scorso, ad oggi, quindi i punti son meno semplici da conquistare. Altro aspetto che differenzia le due stagioni è la preparazione precampionato: lo scorso anno il ritiro fu regolare per modi e tempi, quest’anno invece ci si è riuniti all’improvviso e dopo pochissimi giorni bisognava già essere pronti per giocare un match decisivo. E così è stato fino ad agosto, impossibilitati a mettere la giusta benzina nelle gambe per tempo e costretti poi a farlo a campionato in corso con quel che ne è conseguito in termini di fondo (calavamo alla distanza) e pesantezza (i richiami in corso d’opera). Altra differenza è stata la contemporanea mancanza di un pilastro della difesa come N’Koulou e di due pezzi da 90 come Ansaldi e Iago, in una gara difficilissima e decisiva contro i Wolves. E poi Lyanco, e Djidji out, un mercato decollato all’ultimo secondo che ha costretto il mister a chidere gli straordinari a molti senza aver avuto il tempo di fare, come detto, una preparazione atletica efficace. A torneo in corso si sono aggiunte a quelle di Iago e Lyanco anche le defezioni di Baselli, Ansaldi e Belotti. Il prato dell’Olimpico lo scorso anno non era un problema e l’ambiente sosteneva compatto la squadra. È evidente che questa prima parte di stagione sia stata condizionata da variabili negative che lo scorso anno non ci furono. Ecco è perché si pecca di superficialità se si fa solo un mero confronto numerico con la scorsa stagione. Ed ecco perché i 27 punti e il passaggio di turno in coppa Italia (meglio rispetto allo scorso anno) hanno un peso specifico maggiore rispetto a quelli dello scorso anno. Non a caso vado predicando che Mazzarri è un grande. Punto.

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    1. suoladicane - 11 mesi fa

      1.basta con sta cagata della preparazione, sbagli la preparazione estiva? va bene ci può stare, poi però a ottobre/novembre hai recuperato, qui siamo a genaio……..
      2. non è vero che dopo pochi giorni hanno dovuto giocare un match decisivo perchè la squadra si è ritrovata l’8 luglio e con gli inglesi hanno giocato il 22 agosto l’andata e il 29 il ritorno, basta raccontare balle!
      3.il mister ha sempre detto di volere la rosa corta, quest’anno grazie agli infortuni la ha avuta, se non è stato in grado di gestire le rotazioni in maniera efficace la responsabilità è solo sua;
      tralascio tutte le altre minchiate che tu, dan, bacigalupo 67 e altri dite per sostenere sto allenatore, inadeguato, obsoleto ed arrogante!
      MAZZARRI VATTENE

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      1. Luciano gem - 11 mesi fa

        E infatti, a proposito di ‘minchiate’….

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        1. suoladicane - 11 mesi fa

          argomenta, o sei acefalo come i tre che citato sopra?

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          1. Luciano gem - 11 mesi fa

            Tu e molti tuoi amichetti, così intelligenti e sempre pronti ad argomentare sparando stupidaggini pensando di dispensare ‘perle di saggezza’.
            Ma rilassati!!

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          2. LexGranataLex - 11 mesi fa

            Luciano gem, tu non sei da meno di chi insulta, visto che degli insulti ne fai ampio uso, ma soprattutto impara a rispettare chi critica l’operato di Cairo, di Mazzarri e della società con un valido contradditorio.

            E anche se troppo spesso neghi l’evidenza, di motivi per contestare questa società e i suoi elementi interni ce ne sono a iosa, a partire dalla gestione del Filadelfia, passando per la vendita dei biglietti alle tifoserie avverse per favorire gli “esperimenti sociali” tanto cari al Questore, in Curva Primavera, e continuando con le politiche “avventurose” di compravendita, di gestione e di preparazione della squadra.

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          3. Luciano gem - 11 mesi fa

            Egregio LexGranataLex, eccoti, il primo degli amichetti.
            Io rispetto chi non la pensa come me, non chi insulta altri pensando di dare forza al proprio pensiero, Pensiero?
            Se vai a leggere il commento di tal suoladicane puoi vedere che non sono stato io ad iniziare a parlere di ‘minchiate’

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          4. LexGranataLex - 11 mesi fa

            Quindi, Luciano gem, avendomi tu catalogato, nella tua risposta al mi post, come il primo degli amichetti di suoladicane, sparerei stupidaggini pensando di dispensare ‘perle di saggezza’ ?

            Perchè se fosse cosi non hai fatto altro che confermare quanto ho detto sul tuo conto a proposito degli insulti che tu distribuisci a destra e a manca.

            Dunque ?

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    2. LexGranataLex - 11 mesi fa

      Detto da uno che ha sempre utilizzato, come cavalllo di battaglia per sostenere Mazzarri, i freddi numeri del record di punti e il girone di ritorno del campionato scorso, mi fa veramente sorridere.

      Per il resto, il solito disco rotto e la solita litania di disgrazie e piangistei vari che sentiamo ormai da tempo immemore, non solo qui ma anche in tutte le società di serie A.

      P.S.: oltre al prato “dissestato” dell’Olimpico ti sei dimenticato le condizioni atmosferiche, il tifo avverso come il Barcellona, le partite stregate, ecc.ecc.

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  7. FORZA TORO - 11 mesi fa

    la classifica non la guardo,da qualche settimana sono soddisfatto del rendimento della squadra ,perchè questo o poco più può dare adesso e me lo faccio bastare,forse con un Ansaldi ristabilito e Falque se rimane ma sopratutto se ritornerà quello di due stagioni fa,allora un pensierino a qualcosa di più

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  8. iugen - 11 mesi fa

    Guardando il bicchiere mezzo pieno c’è da dire che siamo in crescita, 10 punti nelle ultime 5 partite sono un’ottima media e qualche miglioramento (molto molto molto lieve) anche sul piano del gioco si è visto da quando Berenger e Verdi sono entrambi titolari; oltretutto la difesa si è ripresa, dopo i problemi dovuti all’affaire N’Koulou.
    Il bicchiere mezzo vuoto è che è vero che abbiamo gli stessi punti dello scorso anno, ma il bilancio col girone di ritorno segna -9; che magari dopo aver speso 25 milioni senza cedere nessuno ci si aspettava un miglioramento; che 27 punti significa cmq che per andare in Europa serve un girone di ritorno da Champions League come l’anno scorso, cosa di certo non semplice

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    1. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

      E dopo le dichiarate ambizioni.
      Penso che con altre dichiarazioni di inizio stagione, una campagna acquisti più oculata, e un approccio diverso verso gli stessi probabilmente ci sarebbe oggi meno disamore da parte dei tifosi.

      La situazione però resta molto difficile perché mi sembra un po’ che allo stato attuale ci sia ognuno che va per sé giocatori, società e tifosi oggi sembrano 3 mondi uno staccato dall’altro.

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  9. LexGranataLex - 11 mesi fa

    A conti fatti, al giro di boa, abbiamo una mancata qualificazione ai gironi di EL, in campionato nessun miglioramento rispetto all’anno precedente (stessi punti) pur disponendo di una rosa già consolidata e non smantellata, di due nuovi acquisti fatti su sua specifica richiesta e di alcuni giovani che meriterebbero più considerazione.

    L’andamento è stato ancora eccessivamente discontinuo e troppe volte deludente rispetto alle attese (e non si parla di scudetto o di qualificazione alla CL) e al potenziale umano a disposizione.

    Da qui in avanti non si può più fallire, anche in considerazione del fatto che tutti i Mazzariani convinti si fanno forti ricordando il “record dei punti fatto nel girone di ritorno dello scorso campionato”, ma mai come ora questa potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio e ritorcesi contro chi la sta utilizzando per difendere l’operato dell’allenatore.

    Inoltre, l’allenaotre avendo avuto a disposizione una rosa già consolidata e non smantellata, due nuovi acquisti fatti su sua specifica richiesta e materiale giovane da sgrezzare e da utilizzare con maggior frequanza, ad oggi ha miseramente fallito l’obiettivo di migliorare il gioco, gli schemi e la tattica.

    Non ultimo, occorre ricordare che ci sarebbe ancora da giocare la partita Parma-Lecce e, in caso di vittoria dei parmensi, la posizione in classifica slitterebbe all’ottavo posto.

    Come al solito lo “statistico” di turno ha tralasciato un piccolissimo dettaglio.

    P.S.: che sia il settimo, l’ottavo o il nono posto, ai fini degli obiettivi sportivi tangibili, sempre di aria fritta si tratta.

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    1. Bischero - 11 mesi fa

      Perdonami ma allora secondo il tuo ragionamento la Lazio per esempio con l ottavo posto che ha fatto avrebbe dovuto smantellare la squadra e rifarla. Invece ha tenuto tutti e messo un tassello solo Nell 11 titolare. Secondo me si deve entrare nel merito delle cose. Non ci sono automatismi consolidati. Magari tenere 1 o 2 scontenti é più controproducente che mantenere la rosa al 100%.ci sono svariate dinamiche che cambiano continuamente e bisogna saperle valutare con uomini di campo e competenti. Il nostro maggior problema sta lì secondo me. Si guarda troppo l aspetto economico e poco le dinamiche sportive.

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      1. LexGranataLex - 11 mesi fa

        Ti sei risposto da solo: la Lazio ha un presidente che, con tutti i difetti possibili ed immaginabili, ha tuttavia delegato Igli Tare e Simone Inzaghi per far fronte alle necessità e alle “dinamiche sportive”.

        Noi chi abbiamo? Credo che la risposta tu la conosca benissmo, senza che io mi dilunghi oltre.

        P.S.: guarda che fu proprio Mazzarri, al termine dello scorso campionato, a dichiarare che la squadra era ormai consolidata e che gli automatismi che lui aveva richiesto erano stati quasi del tutto recepiti dai giocatori, aggiungendo la necessità di confermare la rosa già esistente e inserire tre innesti per completarla e fare così il salto di qualità.

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      2. suoladicane - 11 mesi fa

        ma non centra nulla; magari potessimo arrivare al livello della lazio che di trofei negli ultimi 10 anni ne ha vinti diversi, gli ultimi due negli ultimi 4 mesi
        SFT

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      3. ddavide69 - 11 mesi fa

        La lazio ha vinto la coppa Italia, noi invece?

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  10. Bischero - 11 mesi fa

    Io non faccio paragoni con lo scorso anno. Ogni stagione ha una storia a sé fatta di squadre diverse, infortuni diverse e rendimenti diversi dei vari giocatori. Abbiamo 27 punti e non sono tantissimi. Non sono nemmeno pochi e la stagione non é fallimentare. Siamo lì nella terra di mezzo con vista Europa. Storicamente Mazzarri fa più punti nel ritorno ma non so se bastesteranno 35 punti(cmq tanti) per fare l Europa. Preferisco concentrarmi sul domani. La rosa ha almeno e sicuri partenti Nell 11 titolare(desilvestri e nkoulou) il miglior esterno a 4 con 34 anni e diversi infortuni fisiologici e l unico giocatore a metà campo con caratteristiche particolari sui 32.l allenatore va in scadenza e 2 big come Sirigu e Belotti avranno un bel mercato.i sostituti in molti casi a parte zaza non sembrano avere la stessa stoffa dei traballanti. Ci sono molti punti interrogativi per il domani. Avessimo una società seria non sarei preoccupato ma visto i tempi biblici che ci vogliono per fare qualsiasi cosa al toro(dal mercato ad una serie di figure professionali per finire con strutture basilari)direi che cé poco da stare sereni.

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    1. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

      Dettagli…

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  11. LeoJunior - 11 mesi fa

    A guardarla con i numeri la situazione sembra essere paradossale. Abbiamo gli stessi punti e una classifica migliore. Eppure contestiamo. Agli occhi di un “esterno” potrebbe sembrare una follia. E forse lo è. Ma a mio avviso la cosa va analizzata con maggiore puntualità, altrimenti finiamo sempre nelle solite analisi banali in salsa italiana (vedi politica).
    Il mal di pancia dei tifosi è frutto di un logorio continuo rispetto ad alcune aspettative e confronti con altre realtà. Non si basa sulla posizione in classifica.
    Il Toro, piaccia o no, ha una storia e una propria dignità.
    L’assenza di un progetto, di una linea guida, di obbiettivi sportivi e non, sta logorando tutti.
    Questo andrebbe portato alla luce mentre la banalizzazione dell’equazione punti/posizione vs contestazione risulta ovviamente priva di spiegazione e logica.
    Il calcio è materia che si tratta con i sentimenti. E’ una valvola di sfogo del quotidiano e diventa la proiezione di esigenze di riscatto e orgoglio per chi magari nella vita non ha avuto la fortuna di realizzarsi a pieno.
    Se non teniamo conto di questo, sbagliamo.
    Quindi non bastano punti e piazzamento. Serve condivisione (anche al ribasso, per assurdo) e progetti futuri.
    E quello che la gente sta cercando e urlando, anche scompostamente ed immotivatamente.
    O si riflette su questo o si fa un grosso errore

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    1. Renato - 11 mesi fa

      Se avessimo avuto un progetto serio a tempo debito, a questo punto avremmo un tandem di attacco Belotti-Immobile! Il vero progetto si inizia non cambiando allenatore ogni anno e confermando la rosa in blocco facendo seguire innesti mirati, ma indovinati. Il problema è che sul terzo punto lo staff ha toppato più volte.. Vedi Soriano, Meitè, Zaza, Ola Aina, Sadiq, Ajetti e chi più ne ricorda ne metta…

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      1. LexGranataLex - 11 mesi fa

        Perchè, Renato, secondo te possediamo uno staff dirigenziale capace ma, soprattutto qualificato e competente, oppure possediamo un presiniente accentratore e analfabeta calcisticamente contornato da una serie di “dipendenti devoti e riconoscenti” che gli ronzano attorno e che sono pagati per fare le comparse ?

        Per non parlare dello staff tecnico, il quale, pur di non contraddire il datore di lavoro, fa orecchie da mercante, si accontenta di quel che passa il convento, fa scelte opinabili e discutibili (le quali tuttavia accontentano i desiderata del datore di lavoro medesimo) ed incassa il cospicuo ingaggio contrattuale.

        Diciamole le cose come stanno, da 15 anni a questa parte.

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        1. Renato - 11 mesi fa

          Io ripeto sempre la stessa cosa. Se ci sono alternative migliori ben vengano, a tutti i livelli. Viene la Ferrero spa e prende il Toro? A braccia aperte. Ma cambiare per cambiare no.

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  12. suoladicane - 11 mesi fa

    SICCOME NON ME LO FA INSERIRE NELL’EDITORIALE DI SARTORI LO METTO QUI
    no non è solo fortuna, è soprattutto merito dello straordinario portiere che abbiamo, sicuramente il migliore del campionato, che sta attraversando un periodo di forma atletica e mentale eccezionale; e del solito gallo belotti (ieri assist);
    fosse per quell’asino che siede in panca manco avremmo passato il turno i CI
    SFT

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    1. Renato - 11 mesi fa

      Sicuramente Mazzarri ha molti limiti e sicuramente, come ho scritto più volte, a parte Belotti, Sirigu e Ansaldi quando non si rompe (che è stato il suo limite in carriera!), gli altri non sono da primi posti. Però c’è da fare due considerazioni. La prima, non ci sono al momento allenatori liberi migliori di Mazzarri, e chi osannava Gattuso si guardi una partita del Napoli. Per cui mi tengo lui. Del resto anche Inzaghi(Simone) è rimasto sulla panchina della Lazio diversi anni prima di arrivare a far fare ai biancocelesti il campionato che stanno facendo, e tra mille critiche. Seconda considerazione: togliete otto giocatori alla rosa di qualunque squadra e vediamo cosa fanno. Poi sul perché di tanti infortunati se ne può parlare… Se si cambia allenatore ogni anno e mezzo non si va lontano. Per prendere chi, poi? Longo? Filippo Inzaghi? Molti punti il Toro li ha persi per errori individuali. In campo scendono i giocatori. Poi sul gioco posso essere d’accordo che non è quello di Guardiola. Però ripeto, io fenomeni liberi non ne vedo. Semmai ci sono bidoni che vanno mandati via, come Meitè, Zaza, Aina e sostituiti con giocatori migliori. Noi però non abbiamo né Tare, né Sartori. Prendiamo ad esempio Atalanta e Lazio e continuiamo per un po’, nel bene e nel male con questo allenatore e con il grosso di questo gruppo indovinando gli innesti. I risultati arriveranno…

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      1. suoladicane - 11 mesi fa

        MMHHHH si potrebbe anche essere condivisibile tutto quello che dici, però, però ti faccio notare questo:
        1. Nicola non avrebbe fatto peggio di Mazzarri, ed è uno di noi, hai visto che approccio i Genoani in CI? 10 che non avevano mai giocato insieme……..sono sembrati molto più squadra di noi
        2. non è vero che mancano 8 titolari, ieri mancavano Baselli e Rincon, ma lukic e meitè hanno sempre fatto parte delle rotazioni ed il secondo è veramente inguardabile, fa errori che manco in C, manca Jago da inizio
        anno ma questo non può essere un alibi quando in rosa hai verdi, zaza, millico (che non gioca mai, gravissimo),edera e parigini
        3. l’allenatore ha troppe fisse, primo il modulo, poi gli interpreti che vengono spesso snaturati, e questo non va bene
        4. errori individuali ok, poi però mi chiedo non è che non si allenano abbastanza sui fondamentali e fanno troppa tattica? perchè gran parte del problema di una rosa che da due anni fa sempre e solo gli stessi errori, opinione mia, è che sia male allenata, atleticamente prima (e basta con le scuse dei preliminari che siamo a gennaio) e sui fondamentali poi; chiedetevi perchè ci si allena a porte chiuse, perchè molto probabilmente non fanno un cazzo di quello che va fatto
        SFT

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        1. Luciano gem - 11 mesi fa

          Visto ieri Nicola!

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        2. Renato - 11 mesi fa

          Beh, il Genoa di Nicola ha fatto bene con noi che eravamo stremati e decimati. Poi ha puntualmente perso con il Verona. Poi parlavo di 8 giocatori in rosa, non titolari. Su Meitè sono pienamente d’accordo. Lo vuole la Fiorentina, se lo prendesse subito. Magari ci ridanno Benassi… Leva 8 giocatori alla Lazio e vediamo dove vanno… Anch’io, come tanti, sono deluso e stufo di attendere un Torino all’altezza dagli anni ’80. Ormai troppi decenni. Per il salto di qualità che tutti attendiamo occorrerebbe un cambio societario e organizzativo che al momento non vedo all’orizzonte. O viene un magnate pieno di soldi o nel calcio di oggi, con l’eccezione di Atalanta e Lazio, non vinci. Nell’attesa Cairo e Mazzarri prendano esempio da queste due società, che però alle spalle non hanno una storia come la nostra e una tifoseria stanca, come me, di non vincere un cazzo. Per cui ci sono anche meno aspettative e pressioni.

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          1. Ardi - 11 mesi fa

            Dico due cose; primo cairo e il Toro non hanno niente in meno della lazio e dell’Atalanta, la sostanziale differenza sta nella non volontà di cairo di fare come le altre due società. Accertato questo, cioè che a cairo non frega niente del Torino, o addirittura è stato messo apposta per farci galleggiare, deve mettere seriamente in vendita il Torino, affidandosi ad una azienda specializzata e chiedendo il giusto per rilevare il Torino. A quel punto vedremo se non c’è davvero nessuno o se andremmo a migliorare. Quello che mi fa tanta rabbia è che cairo avrebbe, sia le facoltà, sia l’intelligenza, sia il potere di far diventare il Toro tra le quattro o cinque migliori società di italia. Basterebbe spendesse quei soldi per finire i lotti del Fila e costruire il robaldo, e che creasse un organigramma societario adeguato. Perché non lo fa?

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          2. Ardi - 11 mesi fa

            Dico due cose; primo cairo e il Toro non hanno niente in meno della lazio e dell’Atalanta, la sostanziale differenza sta nella non volontà di cairo di fare come le altre due società. Accertato questo, cioè che a cairo non frega niente del Torino, o addirittura è stato messo apposta per farci galleggiare, deve mettere seriamente in vendita il Torino, affidandosi ad una azienda specializzata e chiedendo il giusto per rilevare il Torino. A quel punto vedremo se non c’è davvero nessuno o se andremmo a migliorare. Quello che mi fa tanta rabbia è che cairo avrebbe, sia le facoltà, sia l’intelligenza, sia il potere di far diventare il Toro tra le quattro o cinque migliori società di italia. Basterebbe spendesse quei soldi per finire i lotti del Fila e costruire il robaldo, e che creasse un organigramma societario adeguato. Perché non lo fa? Spiegatemelo voi, per me manca solo la volontà

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