Torino, la Spal si chiuderà in difesa: serve l’imprevedibilità offensiva di Verona

Torino, la Spal si chiuderà in difesa: serve l’imprevedibilità offensiva di Verona

Temi tattici / Con ogni probabilità si sfideranno due difese a tre. I granata dovranno creare superiorità numerica sugli esterni

di Andrea Calderoni

Il Torino contro la Spal per ripetere quanto di buono fatto nei primi 70 minuti di gara a Verona. Lo step successivo sarà ottenere i tre punti per regalarsi un Natale sereno. La Spal è ultima in classifica, ma è un avversario che non si può e non si deve sottovalutare. Tatticamente potrebbero sfidarsi due difese a tre, ma è lecito attendersi un Torino più a trazione anteriore rispetto alla Spal. I granata dovranno sfruttare la loro maggior qualità praticamente in ogni zona del campo, come accaduto a Verona domenica scorsa per riuscire ad andare oltre i propri limiti, emersi molto spesso contro formazioni chiuse e abili a ripartire (il caso emblematico: la gara contro il Lecce di Liverani).

FANTASIA GRANATA – Il Torino contro la Fiorentina e soprattutto contro il Verona tatticamente ha convinto. Verdi e Berenguer tra le linee liberi finalmente di svariare, accelerare ed inventare hanno dato garanzie importanti, permettendo ai granata di disputare i migliori 70 minuti della stagione al “Bentegodi”. Da loro due il Torino dovrà ripartire per far male ad una Spal che ha incassato 25 gol nelle prime 16 giornate di campionato. Altro punto di forza della formazione di Walter Mazzarri è indubbiamente Ansaldi. La sua costante spinta sulla fascia sinistra potrà mettere in difficoltà i ferraresi, soprattutto se il Torino sarà capace di creare situazioni di superiorità numerica sugli esterni. Capitolo difesa. Il terzetto granata, se Semplici confermerà il 3-5-2 (modulo utilizzato praticamente sempre tranne che nella sconfitta interna con il Brescia), dovrà vigilare su due prime punte che a Roma sono state Petagna e Paloschi (poi sostituito con Floccari).

DOPPIA CHANCE SPAL – La Spal, come detto, propone un 3-5-2 classico. Il centrocampo è robusto e la presenza di esterni a tutta fascia garantisce parecchi traversoni nell’arco dei 90 minuti. I ferraresi sono sesti in Serie A per numero di cross utili (104), ma non hanno ancora segnato gol di testa, nonostante i centimetri e l’esperienza degli attaccanti a disposizione. Tuttavia, la squadra di Leonardo Semplici recentemente ha sperimentato anche un 4-2-3-1, avanzando maggiormente una vecchia conoscenza granata come Kurtic. In tal caso bisognerà prestare maggior attenzione agli inserimenti e alle capacità balistiche dello sloveno, che ha segnato due reti in questo torneo, entrambe con il destro. Cambierebbe anche il modo di difendere del Torino, che non dovrebbe concentrarsi su due prime punte statiche ma su un solo terminale offensivo. Sarebbe certamente una Spal meno prevedibile e anche meno difensiva.

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  1. LeoJunior - 10 mesi fa

    Come già detto da molti di noi, paradossalmente la squadra gioca meglio con Zaza. Ovviamente NON si discute il Gallo e la sua posizione di leader e capitano intoccabile. Inoltre non può essere una prestazione buona di Zaza ad eleggerlo attaccante ideale.
    Però questo rafforza la mia idea e spiegazione sull’operazione Zaza, che sembra inspiegabile. Secondo me era il SOSTITUTO del Gallo nel senso che c’è stato un momento in cui c’era la decisione di cedere il capitano.

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