Torino, quanto pesa non aver sostituito Laxalt? La coperta sugli esterni è già corta

Torino, quanto pesa non aver sostituito Laxalt? La coperta sugli esterni è già corta

Focus on / Ansaldi non ha ancora molti minuti nelle gambe, De Silvestri avrebbe bisogno di riposo e con Aina è costretto agli straordinari

di Andrea Calderoni

Diego Laxalt avrebbe fatto comodo in questo finale di campionato? Probabilmente sì. Sicuramente sarebbe servito un suo sostituto dopo la decisione del Milan di richiamarlo a casa per il mancato accordo con il Wigan per Robinson, tanto che il Torino cercò anche di prenderlo ma lo Charleroi ha negato il trasferimento di Maxime Busi proprio per mancanza di sostituti. Sta di fatto che la situazione sulle corsie laterali è complicata per i granata già in vista del Monday Night con il Milan.

AINA – Moreno Longo ha a disposizione soltanto Lorenzo De Silvestri e Ola Aina con Cristian Ansaldi ancora in una fase di recupero. L’argentino, uno dei pochi in grado di spostare gli equilibri in questo Toro, non ha ancora nelle gambe i parametri giusti per disputare novanta minuti senza cali fisici. In tal senso è stata emblematica la partita contro la Sampdoria. Aina dolorante, ma Longo costretto ad aspettare a sostituirlo con Ansaldi perché il sudamericano aveva ancora un’autonomia molto limitata. “Non sarebbe nemmeno dovuto entrare”, ha spiegato Longo nel dopo-partita.

Torino, i numeri dimostrano la crisi della difesa: Longo studia i rimedi

COPERTA CORTA – Nemmeno De Silvestri è in una condizione straordinaria. L’ex Lazio è stanco (ha sempre iniziato dal 1′ nel 2020, Coppa Italia compresa) e acciaccato (è reduce da una lieve distorsione alla caviglia), invece dovrà ancora una volta stringere i denti, almeno fino a quando Ansaldi non sarà in grado di giocare almeno un tempo. In rosa c’è anche Singo, giocatore stimato dal club che per lui ha rifiutato un’offerta importante dal Red Bull Salisburgo , ma il contesto generale del Torino non incoraggia ad utilizzare giovani che devono ancora esordire in Serie A. Da qualsiasi prospettiva si voglia guardare la situazione relativa gli esterni del Toro, la coperta è corta, molto corta, troppo corta. E pensare che nel gioco di Walter Mazzarri le corsie laterali rappresentavano la principale sezione del campo dove poter creare pericoli. Ora, invece, Longo si ritrova a fronteggiare un’emergenza totale, complice un mercato improntato soltanto sulle uscite. Tra l’altro, il nuovo allenatore granata ha ereditato scelte non sue, essendo stato il mercato invernale gestito dal presidente Urbano Cairo, dal direttore sportivo Massimo Bava e dall’ex tecnico Mazzarri. La gestione degli esterni sarà, dunque, una sfida nella sfida per Longo, che dovrà sperare De Silvestri, Aina e Ansaldi vengano protetti da qualsiasi tipo di acciacco fino a maggio.

20 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. peter1 - 5 giorni fa

    Si cambia l’allenatore subito dopo la fine del mercato di gennaio, improntato a scelte, probabilmente condivise, con lo stesso Mazzarri. E ora il povero Longo cosa dovrebbe fare con una rosa impostata su un progetto non suo, carente in tutti i reparti e in evidente sbandamento psicologico. Cose da pazzi! Con le genovesi e la Fiorentina ancora in ballo la quota salvezza quest’anno è destinata ad alzarsi, non dimentichiamolo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. berga72 - 6 giorni fa

    Pescare in qualche svincolato?
    Dobbiamo fare la colletta?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. user-14554814 - 6 giorni fa

    Chiedetelo al vate Mazzarri oppure a tutti i suoi saccenti fans di cui la redazione e il pubblico di ToroNews è ancora pieno . Avete esaltato fino all’altro ieri tutte le qualità di una rosa corta . Oppure chiedetelo a Serino che più di tutti sa .

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. EraldoPecci - 6 giorni fa

    La scoperta dell’acqua calda…
    Grazie Mazzarri e grazie soprattutto al pres…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Simone - 6 giorni fa

    Non una parola quando Superciuk predicava la rosa corta e ora, solo ora, vi rendete conto che era una grande gigantesca PUTTANATA.

    Cosa si fa x la pagnotta…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. rb27 - 6 giorni fa

    Direi “bene”, ovvero tutto in perfetta sintonia con le non-ambizioni sportive di chi guida il Torino FC. A questo punto si può solo pregare di metterlo ufficialmente in vendita, grazie.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. maxxx - 6 giorni fa

    Ancora con sta storia che sono stati rifiutati tanti soldi per Singo…. Per cinque milioni (la cifra che avremmo teoricamente respinto) Cairo lo portava in bicicletta in Austria. A parte questo dobbiamo essere molto vicini e pazienti con Longo perché ha davvero preso in nano una situazione complicata. Forza Toro

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. NEss - 6 giorni fa

      Non hanno venduto neanche Parigini gli anni scorsi, quando aveva richieste

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Bischero - 6 giorni fa

    L operazione laxalt é lo specchio di questa non società. Dove l aspetto sportivo arriva in secondo piano all aspetto economico.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Wallandbauf - 6 giorni fa

    Piccola parentesi su Aina.
    Ma con quel fisico, tecnica decente,giovane, con ancora tutto da dimostrare, ma come fa a non avere voglia di spaccare il mondo?? Come fa a non richiedere a se stesso il 200%?? Se non per il Toro (…) lo faccia almeno per se stesso.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. NEss - 6 giorni fa

    L’avranno lasciato andar via pensando di avere il sostituto che invece poi non e’ stato liberato. Si era parlato di un belga mi pare.

    Altrimenti non ha senso.
    Laxalt non era uno spacca-spogliatoio (per quanto ne sappiamo) e non era certo il suo stipendio per 4 mesi a cambiare i bilanci.

    In ogni caso una gran mossa, degna di quelli che non sono riusciti a mandare Millico in prestito perche’ hanno consegnato i documenti in ritardo.
    Solo nel calcio possono agire in un modo simile. Nel mondo reale non sarebbe accettabile. 3 mesi per fare mercato (estivo) e devi ridurti a depositare documenti all’ultimo minuto?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. ddavide69 - 6 giorni fa

      Questo succede perché non cerchi alternative di livello, ma soprattutto perché non cacci i soldi e per risparmiare due o tre milioni per un giocatore alla fine esci dalla coppa

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. BACIGALUPO1967 - 6 giorni fa

    Chiedete a Cairo..
    Inoltre Laxalt pur non essendo un genio…avendo giocato nel Genoa era abituato a lottare x la salvezza.
    La nostra attuale dimensione

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. sigfabry - 7 giorni fa

    Non manca il sostituto di laxalt
    Basterebbe sostituire Aina con chiunque

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. Marcogol - 7 giorni fa

    Fatele a cairo e a bava certe domande poi tornate con un articolo con le risposte

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  14. iugen - 7 giorni fa

    Decisione che resta inspiegabile.
    Per me cmq possiamo benissimo buttare nella mischia Singo, Aina e De Silvestri stanno facendo pena in queste partite, tanto peggio non potrà fare

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  15. fabrizio - 7 giorni fa

    Le 4 mosse del Kasparov di milano:

    1- Ascolto l’allenatore che vuole la rosa corta e lo accontento
    2- aspetto che il mercato finisca
    3- licenzio l’allenatore che ha voluto la rosa corta.
    4- lo sostituisco con uno alle prime armi.
    Scacco Matto!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Bischero - 6 giorni fa

      La rosa corta? Tolto Torino ha sempre avuto rose da 28/30 giocatori. Sono balle tirate fuori ad arte.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. BACIGALUPO1967 - 6 giorni fa

        Infatti…. Diciamo piuttosto che Mazzarri preferiva una rosa corta ma fatta di 15 titolari da far girare piuttosto che 24 giocatori di cui 12 non solo scarsi ma pure pretenziosi e polemici (vedi Parigini).

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  16. Ardi2 - 7 giorni fa

    Grande il nostro benefattore

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy