Torino, ricordi Ibrahimovic in Coppa? Stavolta lo svedese va fermato

Torino, ricordi Ibrahimovic in Coppa? Stavolta lo svedese va fermato

Focus on / Il reparto offensivo dei rossoneri non è irresistibile, ma l’arrivo dello svedese ha dato una scossa a tutto l’ambiente

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

Il Milan è reduce da una dolorosa sconfitta nel derby ma Stefano Pioli, se da un lato è preoccupato per i limiti palesati dalla difesa, dall’altro si consola con la ritrovata vena realizzativa dei suoi. Finora, i rossoneri in campionato hanno persino segnato meno reti del Toro (25 contro 27), ma dal ritorno di Zlatan Ibrahimovic, sono stati 9 i gol del Diavolo. Lo svedese per ora è fermo a quota 2 in campionato e ad oggi il miglior realizzatore a disposizione di Pioli non è un attaccante (Theo Hernandez con 5 reti), ma il rendimento offensivo del Milan nel complesso ha avuto un’impennata da quando il 38enne originario di Malmoe è tornato a Milano. Non più tardi di 15 giorni fa i rossoneri hanno rimontato il Torino nei quarti di Coppa Italia anche grazie all’ingresso dell’attaccante svedese, che ha saputo incidere eccome, trovando anche la rete del definitivo 4-2 a favore dei rossoneri.

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INTERPRETI – Dagli inizi travagliati con Giampaolo alla gestione Pioli, il reparto offensivo rossonero ha spesso cambiato volto. Il Milan ha utilizzato pressoché tutte le opzioni offensive, ma la disposizione attualmente preferita dovrebbe vertere su una mezzapunta come Calhanoglu a supporto della prima punta Ibrahimovic, con gli esterni del centrocampo a quattro (che ultimamente sono Rebic e Castillejo) a sostegno. Indubbiamente, l’impatto di Zlatan, arrivato nel clamore generale, è stato anche di tipo mentale. Con lui in campo, il Milan ha raccolto 11 punti su 15, aumentando la propria “potenza di fuoco” e arrivando a centrare lo specchio con 74 conclusioni nelle 5 gare che lo svedese ha giocato.

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SUPPORTO – Il n. 21 rossonero si è dimostrato utile al gioco di Pioli non solo in fase realizzativa, ma anche in quella di costruzione. Il 100% dei lanci lunghi partiti dai suoi piedi è infatti arrivato a destinazione, numeri di un certo peso dal momento che non si parla di un centrocampista. Inoltre, la media di 32 passaggi a partita dimostra il coinvolgimento dell’ex LA Galaxy nella manovra rossonera; e per 36 volte finora, il classe 1981 ha interrotto un’azione avversaria consentendo al Milan di ripartire o di riposizionarsi per coprire meglio le zone del campo. Il Milan giocherà domani la semifinale di andata di Coppa Italia contro la Juventus e sarà da capire come Pioli gestirà le energie di Ibrahimovic, che comunque è un giocatore che conserva l’intelligenza calcistica, il carisma e la presenza scenica dei tempi migliori. Moreno Longo dovrà studiare il modo migliore per arginarlo: Nkoulou e compagni sanno già chi sarà il pericolo pubblico numero uno.

 

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  1. byfolko - 5 mesi fa

    Zlatan non si ferma, al massimo si contiene. Bisognerebbe evitare che gli arrivi la palla perchè prima o poi qualcosa se lo inventa. Ma questo lo puoi fare solo se hai un centrocampo all’altezza.

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  2. user-13797744 - 5 mesi fa

    Loro sono proiettati per la coppa e contro la rubentus daranno il massimo ,con noi Ibra si riposerá. Quindi se nn battiamo il Milan non so come faremo a battere il Parma e il Napoli.

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