Torino-Roma

Delusione e amarezza ma anche la consapevolezza che il Toro esce battuto ma non ridimensionato dal confronto con una Roma mai apparsa di un altro pianeta. A fine gara i protagonista granata dell’incontro sono dispiaciuti, seccati, ma non abbattuti. Comincia Andrea Ardito, il migliore dei granata.

Ardito, cosa vi siete detti nello spogliatoio ?

C’è molto rammarico perchè perdere fa sempre…

di Redazione Toro News

Delusione e amarezza ma anche la consapevolezza che il Toro esce battuto ma non ridimensionato dal confronto con una Roma mai apparsa di un altro pianeta. A fine gara i protagonista granata dell’incontro sono dispiaciuti, seccati, ma non abbattuti. Comincia Andrea Ardito, il migliore dei granata.

Ardito, cosa vi siete detti nello spogliatoio ?

C’è molto rammarico perchè perdere fa sempre male, giocando così ancora di più, dal momento che fino a quando siamo stati in parità numerica grosse differenze non se ne sono viste.

Eppure non ha giocato da sola…sembrava che l’arbitro giocasse con loro…

Diciamo che nella ripresa speravamo di vedere maggiormente riconosciuti certi falli in nostro favore, però ripeto ci può stare la sconfitta ma non si è vista una gran differenza di valori.

Della stessa idea è Roberto Muzzi, nato e cresciuto nel vivaio giallorosso ha dato il suo contributo alla causa, ma invano.

Muzzi, sperava di giocare dall’inizio?

Con la Roma ci tenevo perchè sono nato e cresciuto lì, però rispettiamo tutti le decisioni del mister dal momento che siamo in tanti e tocca tutti prima o poi di stare fuori.

Vi siete sentiti penalizzati dall’arbitro ?

Preferisco non parlarne, ma considerare che siamo sempre stati in partita e che il divario di classifica non si è visto.

Cosa ricorderà di questo 2006 ?

La promozione in serie A e i 60 mila in delirio del Delle Alpi.

Cosa le piacerebbe per il 2007 ? Un gol alla Juve ?

Sì, mi piacerebbe. Ho il contratto in scadenza ma ci terrei a rimanere qui e a giocare il derby, anche perchè la voglia di giocare che ho è la stessa di quando ho cominciato.

Il più triste dei tre è Oscar Brevi, autore di una partita memorabile contro un Totti che, gol a parte, non ha mai fatto sfracelli.

Brevi, si è parlato di esame di maturità alla vigilia. Che voto vi date ?

Da rivedere tutto il match in 11 contro 11 e con la difesa titolare. Speravamo di fare almeno un punto, però confortiamoci con lo spirito che si è visto che è quello giusto, anche con un avversario ostico abile nel far girare la palla a terra e quindi molto pericoloso.

Lei era vicino all’azione del gol, c’era il rigore ?

Dal campo sembrava di meno di quanto non si veda in tv. Piuttosto sul primo gol ho l’impressione che Mancini al momento del tiro fosse in fuorigioco.

Totti con lei nei paraggi non ha brillato molto, come ha fatto a mettergli la museruola ?

Ho dato il massimo senza pensare a chi avevo di fronte.

Tanto è vero che, gol a parte, non hanno fatto molto…

Il loro gol ci ha tagliato un po’ le gambe. Poi nella ripresa siamo passati a 4 dietro e abbiamo cercato di rimanere compatti fra i reparti per evitare di lasciare troppo campo e spazi. Purtroppo è andata così, l’importante è il risultato che non ci ridimensiona.

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