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Torino-Sampdoria, classifica e morale: questi punti valgono doppio

Il giorno del match / Da questa sfida uscirà una delle pretendenti al ruolo di outsider del campionato: togliere punti all'avversaria può valere doppio a fine stagione

Nikhil Jha

"Nei gironi all'italiana, quale è la Serie A, due cose sono sempre importanti: la costanza nell'arco della stagione e i risultati negli scontri diretti. Per quanto esaltante sia battere una grande, infatti, ha molto più valore una vittoria conquistata contro una concorrente, perché permette di migliorare la propria classifica lasciando invariata la sua. Ecco perché per il risultato di Torino-Sampdoria per i granata può valere doppio: togliere punti a quella che si sta dimostrando essere un'avversaria temibile per chiunque vorrebbe dire progredire in maniera sensibile in termini di classifica e morale, oltre ad arrestare la corsa dei doriani.

"Sebbene, infatti, i blucerchiati sembrassero essersi indeboliti sul mercato estivo, con gli addii di Romero, Romagnoli, Obiang e Okaka, i risultati stanno dando ragione, per ora, a Zenga, che ha superato brillantemente i momenti di tensione con la società - vedasi l'acquisto mal digerito di Cassano e l'eliminazione precoce in Europa League ad opera del non irresistibile Vojvodina. Oltre ai 7 punti in tre partite, a impressionare è soprattutto il carattere con cui il tecnico doriano ha marchiato i suoi ragazzi, capaci ad esempio  di rimontare due gol al Napoli in casa azzurra, grazie, soprattutto, ad uno stratosferico Eder.

Éder, attaccante della Sampdoria, potrebbe lasciare Genova per andare al Leicester di Ranieri

"Riuscire a prevalere, dunque, per il Torino significherebbe mettere a segno un doppio colpo: lasciare indietro gli avversari in classifica e portarsi avanti negli scontri diretti, che, oltre a dare morale, permetterebbe di porsi in vantaggio in termini di scontri diretti, in caso di arrivo a pari punti - e abbiamo visto quanto sia serrata la corsa all'Europa in questi ultimi anni. E' presto per pensare a cosa potranno fare le due squadre nel corso dell'anno, certo, ma è meglio iniziare a ragionare in questi termini sin da subito, per evitare di guardarsi poi indietro e accorgersi di aver perso punti preziosi lì dove si poteva fare la differenza.