Torino-Wolves: Espirito Santo le azzecca tutte, Mazzarri può fare poco

Focus on / Il risultato dà ragione al tecnico del Wolverhampton: ora al Toro servirà un’impresa

di Alberto Giulini, @albigiulini

È un solido e concreto Espirito Santo ad aggiudicarsi il primo duello con Walter Mazzarri. Grazie alla vittoria ed alle tre reti segnate in trasferta, il tecnico portoghese ha infatti compiuto un significativo passo verso i gironi di Europa League.

POSSESSO STERILE – Un Wolverhampton molto concreto, come detto, perché il possesso palla è stato prevalentemente del Toro (63%). Gli inglesi, una volta acquisito il vantaggio, hanno infatti preferito chiudersi in difesa affidandosi alle ripartenze veloci. Ed è proprio in questo modo che la squadra di Espirito Santo ha trovato il terzo gol e si è resa più volte pericolosa. Al Toro è invece mancata la capacità di trasformare uno sterile possesso palla in occasioni da gol nitide. Meité e Baselli hanno faticato a verticalizzare in maniera efficace, mentre Berenguer non è riuscito a creare superiorità tra le linee.

LE SCELTE – A sorridere ad Espirito Santo sono state anche le scelte di formazione. Del tecnico si è spesso detto che non ami particolarmente cambiare gli undici titolari. Ieri sera, però, il tecnico ha variato quattro elementi rispetto a quello che si potrebbe definire la formazione sulla carta titolare. Particolarmente azzeccata soprattutto la scelta di schierare Traore sulla corsia destra. L’esterno è stato infatti incontenibile sulla fascia, dando vita a numerose occasioni ma soprattutto fornendo l’assist per il raddoppio. Una mossa che ha consentito anche di limitare le iniziative di Ansaldi, che si è visto molto meno del solito. Espirito Santo è stato poi premiato anche dalla scelta tecnica di confinare in panchina Ruben Neves rimpiazzandolo con Saiss, che ha messo lo zampino sulla prima rete del vantaggio Wolves. 

UOMINI CONTATI – A Mazzarri va comunque dato il merito di aver impresso alla squadra un buon carattere; c’era il rischio di deprimersi e peggiorare ulteriormente la situazione ma il Torino è rimasto in partita fino in fondo. Il gol di Belotti consente di tenere accesa una piccola speranza in vista del ritorno, dove al Toro servirà comunque una grande impresa per ribaltare il risultato. Il tecnico granata ha evidentemente perso il duello con il collega, ma è stato penalizzato anche da errori individuali che sono insoliti per i giocatori granata. Per quanto riguarda le scelte iniziali c’è invece poco da dire: è vero che col senno di poi Rincon e Aina sarebbero potuti essere utili dall’inizio, ma se hanno giocato solo a gara in corso è probabilmente per il fatto che lo staff tecnico ha avuto riscontri negativi sulla loro capacità attuale di reggere novanta minuti a ritmi alti. Mazzarri ha poi cambiato giustamente Berenguer e Meité, ampiamente insufficienti, ad inizio secondo tempo. Prima di inserire Aina, il tecnico ha anche pensato di inserire Millico, ma difficilmente si può pensare che il neo 19enne avrebbe potuto cambiare la partita ed era l’unico giocatore offensivo in panchina. Detto ciò per credere nell’impresa al Molineux Stadium servirà sicuramente molto di più: dell’attenzione in fase difensiva alla capacità di creare occasioni da gol.

11 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. alexku65 - 1 anno fa

    Veramente pensate che censurando i commenti che non vi aggradano di avere più successo ? Vi basta mostrare veramente i commenti dei pseudo pianisti e di quattro giornalisti nati ieri più attenti a preservare la loro piccola carriera in erba nel locale Topolino che commentare da giornalisti ? Se non volete o sopportate le critiche andate a fare i tranvieri che forse ci riesce meglio

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. granatadellabassa - 1 anno fa

    Scelte obbligate o quasi.
    In ogni caso il calcio inglese è superiore al nostro, facciamocene una ragione.
    Poi magari ribaltiamo il risultato e ci qualifichiamo.
    Ma la Premier è come la serie A degli anni 90.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. policano1967 - 1 anno fa

    Uomini contati?la rosa corta la voluta lui e se ne assuma la responsabilita.il centrocampo nostro e sterile e poco funzionale e dovrebbe saperlo con la sua esperienza.poi se vuol fare l eroe al cospetto di cairo faccia pure.ripetere lo scorso campionato e impossibile e gli eroi fanno na brutta fine.ce da dire pero ke la colpa la divide con urbano.ma ki paghera sara lui

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. marcocalzolari - 1 anno fa

    Mazzarri ha fatto il massimo.

    E penso proprio che il problema attuale del Toro sia che questa squadra, con Mazzarri, ha fatto più di quanto vale, nello scorso girone di ritorno. Questa squadra, per finire 6° va rinforzata, Cairo lo deve capire, altrimenti anche Mazzarri non può sempre fare i matrimoni con i fichi secchi., ieri sera si è visto.

    Il Wolverhampton ha più soldi e più qualità di noi, ieri si sono visti i limiti di Berenguer, l’inutilità di Zaza, i limiti di De Silvestri, Ansaldi, Baselli e Meitè.

    Il problema è Cairo, non Mazzarri.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Policano - 1 anno fa

    Ha azzeccato la quaterna arbitrale che non li ammoniva…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Peterpann - 1 anno fa

    s

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. toroebasta - 1 anno fa

    Dai, ancora a difendere Mazzarri?!
    Riporto qui un mio commento sperando rimangiarmelo tra qualche mese..

    Cari compagni di sventura,
    è inutile attaccarsi gli uni con gli altri, siamo tutti sfigatissimi tifosi di questa maledetta squadra. C’è chi odia Cairo, chi Mazzarri, chi Zaza o Berenguer, chi crede che si una società fantastica, un tecnico bravissimo ed una squadra di campioni. Non cambia niente, ognuno di noi vive anche un po’ per il toro. Ci svegliamo e guardiamo se abbiamo acquistato qualcuno, durante il giorno ci sentiamo con amici sfigati come noi, per fare calcoli e considerazione che non si avverano mai e alla sera andiamo a dormire sognando una rovesciata di Belotti. Chi non sopporta la società o i giocatori, non è meno tifoso. Ci spera sempre e con il cuore sta sempre con la squadra. Anzi soffre solo di più.
    Adesso quello che penso io, che vale poco, forse niente, ma è una delle nostre tante voci.
    Da quasi due anni sostengo che Mazzarri non è un grande allenatore, purtroppo temo che sia una verità innegabile. Ho sperato di sbagliarmi, ho anche creduto di essermi sbagliato, ma alla fine il calcio è un gioco semplice che provano a far sembrare complicato. Mazzari ha iniziato male, escludendo Ljajic, ha proseguito peggio non dando mai un gioco alla squadra. Ragazzi ve le ricordate le partite dell’anno scorso? Io si, ed in quasi 40 anni di Toro non mi ricordo tanto culo per così tante partite! E se uno non se ne è reso conto o è in mala fede o possiede davvero troppa fede! Così Cairo, che secondo me fino all’anno scorso non aveva agito così male sul mercato (sbagliando però sempre gli allenatori) ha creduto di avere una squadra da quarto posto. Spero come sempre di sbagliarmi, ma secondo me quest’anno arriviamo intorno alla decima posizione.
    Per me il calcio resta una cosa semplice, per far funzionare questa squadra, che ha delle ottime qualità serviva:
    1. Cambiare allenatore
    2. Prendere un esterno forte
    3. Prendere almeno due centrocampisti per fare il salto di qualità. Baselli è una mezza pippa, sono anni che non sfonda, non lo farà mai più!
    4. Cercare di far fuori quell’altra pippa di Berenguer e prendere un attaccante con i piedi buoni che si sposi bene con il gallo. Zaza può solo fare la riserva del nostro numero 9.
    Invece Cairo si è montato, la società anche, e ai noi tifosi non resta che sucarci un altro anno di patimenti.
    Oggi è il 23 agosto, spero tra tre mesi di riprendere questo post e riderci sù, dicendo al mondo che non capisco una fava, ma temo sia solo l’ennesima vana speranza..

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. marcocalzolari - 1 anno fa

      Tutto giusto, tranne il punto 1.

      Mazzarri è il miglior allenatore che il Toro ha dai tempi di Mondonico, a mio modesto parere.

      Nessuno ha capito lo spirito Toro come Mazzarri, che sta facendo il massimo e oltre con i POCHISSIMI mezzi che la società gli mette a disposizione.
      Perché se Mazzarri avesse De Paul, Politano e Belotti davanti sono sicuro che ci divertiremmo.
      Basterebbe vendere Berenguer, Zaza, Parigini, Edera e compagnia varia

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Héctor Belascoarán - 1 anno fa

        E se Ventura avesse avuto Ljaijc, Falque, Belotti, Sirigu, Izzo, e N’koulou?

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. user-14287754 - 1 anno fa

    ma che azzecca tutto e mazzari no purtroppo non avevamo i cambi traore viaggiava forte a un altro passo e noi non avevamo i cambi mazzari se si può dare una colpa è per sta rosa corta fatti prendere i giocatori mistre comunque ci credo e la ribaltiamo FORZA TORO

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Marco Toro - 1 anno fa

    Solo un appunto a Mazzarri, era palese che Traore stava mettendo in grave difficolta Ansaldi in questo modo il danno su quella fascia è stato doppio, loro erano padroni della nostra fascia sinistra e noi abbiamo perso per quasi tutta la partita una delle migliori armi a nostra disposizione.. Io francamente dopo 20 minuti gli avrei cambiato fascia con De Silvesti (è vero De Silvestri non è un difensore eccelso ne tanto meno è un terzino sinistro ma vista la situazione forse conveniva bloccare più basso un terzino sinistro (1 fra De Silvestri, Aina o anche un Bonifazi o Bremer adattato) e spostare una delle nostre migliori armi come esterno destro. Lo dico anche per la partita di ritorno, io farei una valutazione del genere visto che Traore è un caterpiller che macina km.. Questo ovviamente è solo il mio parere..

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy