Toro, bando al disfattismo

Verso Inter – Torino / La squadra di Ventura resta comunque un gruppo valido e a San Siro può prendersi la sua rivincita

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

La brutta batosta con la Sampdoria ha fatto capire come il Toro sia una squadra con dei limiti ben precisi; limiti che si conoscono da tempo e che risaltano in maniera più evidente se si sbaglia l’approccio alla partita. La seconda sconfitta consecutiva in casa, la terza nelle ultime quattro partite, impone alla squadra e all’ambiente tutto di mantenere i piedi per terra, è vero; ma serve equilibrio e onestà intellettuale nel giudicare il momento della squadra, che sta disputando pur sempre un campionato sopra le aspettative.

NE’ FENOMENI NE’ BROCCHI – Questo Toro di Ventura non sarà probabilmente per ora in grado di puntare all’Europa ma non è nemmeno un gruppo di giocatori diventato improvvisamente da buttare. Glik e compagni sono attualmente noni in classifica: alzi la mano chi si aspettava un Toro in grado di lottare per stare nella parte sinistra della classifica, e chi si sente di sparare alla cieca su di un gruppo che ha conquistato 36 punti in 26 partite, anche considerando gli anni bui da cui proviene il Toro. Non dimentichiamo poi che anche contro la Sampdoria i granata sono stati penalizzati da un errore arbitrale sul primo goal di Okaka, che era da annullare.

A SAN SIRO PER LA RIVALSA – I granata stanno confezionando comunque una buona stagione, e i momenti di opacità all’interno di un campionato sono sempre esistiti. Proprio per questo però devono badare a non sprecare tutto sentendosi già arrivati e ormai tranquilli. La partita di San Siro in questo senso, proprio per le difficoltà evidenti che presenta, può essere una bella occasione per prendersi una bella rivincita; a patto, però, di interpretare la partita nel modo giusto scendendo in campo con lo spirito giusto a partire dal primo minuto.

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