Toro, fisicità in mediana e raddoppio sugli esterni per contrastare l’Udinese

Toro, fisicità in mediana e raddoppio sugli esterni per contrastare l’Udinese

Le tattiche / Il 4-3-3 “mascherato” di Delneri fa della densità a centrocampo uno dei suoi punti più forti

di Redazione Toro News

L’Udinese è sicuramente un avversario da non sottovalutare, se si vuole proseguire sull’onda delle buone vibrazioni che il match contro l’Inter ha sicuramente lasciato nello spogliatoio granata. Il tecnico friulano Delneri, infatti, ha moltissima esperienza, e sa come far muovere la sua squadra, molto rodinata in campo e potenzialmente letale se lasciata libera di giocare in mezzo al campo.

Come da ritornello, sarà proprio a centrocampo che si deciderà gran parte del match: Delneri, infatti, anche contro i granata potrebbe optare per una mediana molto folta, con Halfredsson e Jankto (ed uno tra Badu e Kums) posizionati davanti alla retroguardia. Come si capisce dalle caratteristiche tecnico-fisiche della mediana firulana (qui per approfondire) , il Toro dovrà cercare di opporre a centrocampo il medesimo mix di forza e tecnica, per tenere il passo degli avversari. Ecco, dunque, che un impiego di Acquah (in grande spolvero contro l’Inter) potrebbe risultare utile a questo fine: la fisicità del ghanese, infatti, si è già dimostrata molto utile in partite di questo tipo, dov occorre fare densità e rompere il gioco avversario in mezzo al campo.

Inoltre, il 4-3-3 “mascherato” di Delneri, con De Paul a metà tra il ruolo di trequartista e quello di attaccante aggiunto, può creare più di un problema se lasciato libero di svilupparsi sulle fasce, con la freccia mancina Samir brava a fare entrambe le fasi e sempre alla ricerce dell’uno contro uno. In questo senso, appare importante raddoppiare sugli out, con gli esterni d’attacco granata chiamati dunque a svolgere un doppio lavoro, in avanti ma anche e soprattutto in copertura.

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