Toro, involuzione dopo il derby: troppi punti persi con le ‘piccole’

Approfondimento / 7 punti in 7 partite dalla stracittadina in poi. Ma i pareggi contro Verona, Crotone e Chievo fanno riflettere

di Nicolò Muggianu

Il Toro non sa più vincere contro le ‘piccole’. O meglio, non come aveva abituato nelle prime partite stagionali. Che sia un caso? Difficile. La metamorfosi del Torino infatti non è arrivata improvvisamente o per caso. L’involuzione, piuttosto, coincide con la batosta del derby con la Juve che, il 23 settembre scorso, superava sul velluto i granata con un netto 4-0. Una dura botta al morale dei giocatori, che non sembrano aver ancora smaltito al 100% i postumi di quella grande delusione.

Dal derby in poi, infatti, il ruolino di marcia del Torino si è completamente rivoluzionato: 7 punti in 7 partite, con i pareggi contro Verona, Crotone e Chievo che lasciano riflettere. L’unico moto d’orgoglio è arrivato quando squadra e allenatore erano sull’orlo del baratro: i 4 punti contro Cagliari e Inter avevano fatto sperare in un’inversione del trend, ma ancora una volta le speranze sono state vane. Contro il Chievo infatti, si è rivisto a larghi tratti il ‘vecchio Toro’; quello poco lucido e brillante, che fatica a rendersi pericoloso in zona gol. Come se non bastasse poi, la delusione Mondiale è arrivata per Belotti come una mannaia sul morale; che già era abbastanza a terra.

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Il risultato? Il rigore da tre punti fallito e il Torino che torna a casa a testa bassa, tra i fischi dei tifosi (LEGGI QUI). Ora, con la consapevolezza che per salire in tempo sul treno europeo bisognerà far molto di più di così, alla squadra di Mihajlovic non resta che lavorare. Il campionato è ancora lungo, ma il calendario in questo finale di stagione è in salita. Ai granata infatti, oltre agli scontri diretti contro Milan e Atalanta, mancano anche le partite sulla carta proibitive contro Lazio e Napoli. Insomma, la strada del Torino verso l’Europa League è sempre più in salita, ora dai granata ci si aspetta un moto d’orgoglio che cambi ulteriormente le cose.

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  1. miele - 3 anni fa

    Metamorfosi significa trasformazione in qualcosa di diverso. Non è assolutamente il caso del Toro. Dall’inizio di campionato si è sempre giocato piuttosto male, anche se i risultati sono stati positivi e dal derby in poi si è continuato sulla stessa strada, con la differenza che incontrando squadre più forti, si è perso, con l’eccezione di S. Siro dove, per una sola partita si è giocato bene, tenendo il campo con dignità. Quest’ultima è stata la sola partita nella quale sin può parlare di metamorfosi, in meglio, rispetto a tutte le altre. Per il futuro, se non si prendono drastiche decisioni sulla conduzione tecnica, continueranno le delusioni in continuità con quanto visto finora.

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  2. Scott - 3 anni fa

    Con le grandi “giochi” di rimessa, con le “piccole” devi creare il gioco. La seconda il Toro non la sa fare, perchè non ha gente in grado di. Se Adem deve tornare a centrocampo per impostare, vuol dire che manca la luce a chi dovrebbe accenderla.

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  3. Athletic - 3 anni fa

    Metamorfosi? Involuzione? Sono in totale disaccordo, c’è stata mancanza di risultati, questo è vero, ma non c’è assolutamente stata involuzione per quanto riguarda il gioco, men che meno c’è stata una metamorfosi. Il gioco non c’è da circa un anno a questa parte, e con Udinese e Benevento, siamo stati con entrambe ad un soffio dal pareggio, evitato con entrambe in extremis. In sostanza è un anno che facciamo pena, ma sembra che alle persone deputate a prendere le decisioni vada bene così. E non mi si venga a dire che la rosa è scarsa perché siamo quasi a pari punti col Chievo e surclassati dalla Samp ed entrambe hanno rose più basse della nostra.

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  4. prawn - 3 anni fa

    Se intendete il derby dell’anno scorso allora si, e’ dall’anno scorso che le cose non girano, o meglio, magari giravano benissimo all’inizio con Miha perche’ (come scrissi allora) c’era ancora qualcosa di Venturiano nella testa dei giocatori. Per cui un mix Ventura/Miha era anche un bello ‘schema’ o meglio ‘una buona tattica’.
    Poi l’involuzione, il modulo, lo sappiamo dove siamo finiti l’anno scorso e anche questo.

    Comunque tutti a bastonare il toro per questi due punti persi, gli altri punti punti mi sembravano piu’ gravi!

    De-Silvestri: ormai si sa, un goal lo fa fare agli avversari
    Iago: quella palla era da mettere dentro
    Gallo: quel rigore era da metter dentro

    Ripeto, poteva finire 4-1 e saremmo qua a festeggiare, raccontare di che bel cross abbia fatto Lollo riparando alla strozzata in difesa, o di come il gallo si sia finalmente sbloccato e abbia imparato a tirare i rigori.

    Invece graticola.

    Tenetevela buona per Milan-Torino, la non ci sono scuse, il milan fa cacare, la gente e’ rientrata da infortuni e da nazionali varie, quella va vinta, secca, e non sarebbe male finalmente vedere la formazione titolare.

    Sirigu
    Ansaldi N’Kolou Lyanco Barreca
    Baselli Rincon Obi
    Iago Gallo Ljacic

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    1. RobyMorgan - 3 anni fa

      Penso che questa sia veramente una formazione più da Toro che si può. E poi senza fare sterili polemiche , dobbiamo veramente accettare che il nostro allenatore ha delle enormi colpe e un altr’anno dobbiamo cambiare e cercare di non speculare su dei miserabili spiccioli in campagna acquisti e puntare sui tasselli mancanti se no addio sogni d’Europa
      FVCG sempre….

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