Toro, senza Rincon il centrocampo si scioglie: il “General” tornerà titolare a Genova

Toro, senza Rincon il centrocampo si scioglie: il “General” tornerà titolare a Genova

Focus on / L’assenza del venezuelano si è fatta sentire più di qualsiasi altra sabato. Al centrocampo granata sono mancati i suoi muscoli, il suo carattere e il suo temperamento

di Andrea Calderoni

Senza il suo “General” il Torino si è squagliato come neve al sole. Tomas Rincon, poichè è ritornato ad allenarsi con la squadra solo giovedì dopo gli impegni con il Venezuela, non è riuscito a giocare la sfida contro l’Inter e la sua assenza si è fatta sentire più di qualsiasi altra. Il suo filtro e la sua personalità, soprattutto in un momento così delicato, servono come l’acqua nel deserto ad una squadra in grave difficoltà fisica e mentale. Daniele Baselli ha provato a sostituirlo, ma il risultato non è stato pienamente soddisfacente. Sasa Lukic ha sfornato un’altra buona prestazione, Soualiho Meité invece ha confermato i propri limiti, dettati anche da una posizione che non gli si addice. Tirate le somme, dunque, il centrocampo granata senza Rincon ha patito e non poco contro l’Inter. Nonostante la parità numerica nel cuore del campo, i nerazzurri hanno sormontato la mediana di Walter Mazzarri.

VIAGGIO INTERNAZIONALE – Il tecnico toscano ha tentato fino all’ultimo di recuperare Rincon, sfruttando anche la crioterapia, ma per motivi prettamente precauzionali ha preferito non rischiarlo. Il venezuelano era sceso in campo non al meglio nemmeno con Juventus e Brescia, poi la lunga trasferta nipponica con la sua Nazionale e il ritorno a Torino per ultimo, a poche ore dal match con l’Inter. L’impegno con la sua selezione, pertanto, non ha sicuramente aiutato e ha costretto il Torino a rinunciare al suo “General” in una gara resa ancor più maschia dal terreno pesante del “Grande Torino”. L’assenza di Rincon, così come l’uscita anticipata di Andrea Belotti, non devono diventare un alibi per una squadra che ha sbagliato tanto, troppo contro l’Inter, ma sicuramente con il sudamericano davanti alla difesa il Torino avrebbe avuto più equilibrio e avrebbe potuto contenere meglio la fisicità abbinata alla qualità del centrocampo nerazzurro.

ASSENZA PESANTE – Sabato è stato, perciò, evidente che il Torino non aveva un leader in mezzo al campo. Un’assenza quella di Rincon che ha avuto un peso specifico anche a livello tecnico-tattico, perché il filtro che sa garantire il venezuelano è unico nella rosa attuale a disposizione di Mazzarri. Dopo questa pausa forzata, la speranza granata è di ritrovare un Rincon nel pieno delle forze nella trasferta delicatissima del “Ferraris” contro il Genoa. In un periodo così complicato, infatti, il carattere, il temperamento e i muscoli di Rincon sono imprescindibili per un Toro confuso, frustrato e in difficoltà.

6 Commenta qui

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  1. Alex71 - 10 mesi fa

    Rincon nel suo ruolo di frangiflutti e’ ineccepibile. E fu preso per questo. Volerlo giudicare come regista o rifinitore e’ quantomento opinabile.
    Comunque e’ l’unico che ci mette le p…. per 95 min. Non si discute.

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  2. ToroNelCuore - 10 mesi fa

    Rincon, Sirigu, Belotti e Ansaldi sono gli unici leader di questa squadra. Speriamo che stiano in salute e ci salvino, se no siamo fritti perché gli altri dormono e non sono pronti a lottare per non retrocedere.

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  3. Simone - 10 mesi fa

    Quale sarebbe la posizione di Meite che gli si addice?!?!

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    1. ToroNelCuore - 10 mesi fa

      In un’altra squadra, di serie B

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    2. Alex71 - 10 mesi fa

      Posizione seduta…ma non in panca…al tavolo di un night club

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  4. ALESSANDRO FIENAURI - 10 mesi fa

    ….senza parole…con tutto il rispetto per Rincon ma non mi sembra che con lui in campo si e’ sempre vinto. Siamo sinceri il nostro centrocampo faticherebbe anche in serie B

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