Toro, sette punti in meno della scorsa stagione alla 23ª. Ma ora il trend è opposto

Il confronto / Già sei punti in quattro partite nel girone di ritorno: un anno fa i granata incapparono in sei sconfitte consecutive dopo il giro di boa

di Alberto Giulini, @albigiulini

Se ci si limitasse a confrontare la classifica attuale con quella della scorsa stagione, il bilancio potrebbe sembrare decisamente negativo. I granata un anno fa arrivarono infatti alla ventitreesima giornata con 27 punti, addirittura sette in più di quest’anno, ed un vantaggio di otto lunghezze sul Genoa terzultimo.

TURIN, ITALY – JANUARY 25: Salvatore Sirigu (L) and Andrea Belotti of Torino FC look dejected at the end of the Serie A match between Torino FC and Atalanta BC at Stadio Olimpico di Torino on January 25, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

GIRONE D’ANDATA – A prima vista, limitandosi esclusivamente alla classifica, il bilancio del confronto sarebbe dunque decisamente negativo. Ma c’è un aspetto che segna una fondamentale differenza: il trend decisamente opposto della squadra di Nicola rispetto al Toro di Mazzarri e Longo. Un anno fa i granata chiusero infatti il girone d’andata con 27 punti, a ridosso della zona Europa, prima di iniziare un crollo verticale. Con la rimonta di Reggio Emilia contro il Sassuolo, prima giornata del girone di ritorno, il Toro diede inizio ad un crollo verticale con sei sconfitte consecutive. Una situazione all’opposto di quella attuale: il girone d’andata è stato chiuso con 14 punti, ma nel ritorno i granata sono ancora imbattuti ed hanno già centrato sei punti in quattro giornate. Sicuramente la classifica non è esaltante, ma il Toro attuale è in crescita al contrario di quello della scorsa stagione.

TORINO, ITALY – APRIL 1: Alessandro Rosina of Torino runs between Marco Pisano and Fabio Henrique Simplicio of Palermo during the Seria A match between Torino and Palermo at Stadio Olimpico Grande on April 1, 2007 in Torino, Italy. (Photo by New Press/Getty Images)

I PRECEDENTI – Quel Toro, sotto la guida di Moreno Longo, chiuse il campionato a 40 punti. I granata si salvarono alla terzultima giornata e arrivarono a fine campionato con cinque lunghezze di vantaggio sul Lecce diciottesimo e retrocesso. I quaranta punti, ormai celebre quota salvezza, hanno rappresentato il traguardo del Toro anche nei campionati 2006/2007 e 2007/2008. In quei casi, alla ventitreesima giornata, i punti erano rispettivamente 22 e 25 ed in entrambi casi il vantaggio sulla terzultima era di quattro lunghezze. Servirebbe dunque un cambio di marcia al Toro per chiudere la stagione a 40 punti. Andrebbero infatti conquistati venti punti in quindici partite, passando da una media attuale di 0,87 ad una di 1,33 punti a partita.

FERRARA, ITALY – JULY 26: Simone Verdi of FC Torino celebrates after scoring a goal during the Serie A match between SPAL and Torino FC at Stadio Paolo Mazza on July 26, 2020 in Ferrara, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

QUOTA SALVEZZA – Oggi, pur avendo meno punti rispetto a quelle due annate della primissima era Cairo, il Toro può contare su un vantaggio addirittura maggiore sulla zona retrocessione. A saltare subito all’occhio è un rendimento ancor più negativo del solito delle ultime tre. Il Cagliari, attualmente terzultimo, ha appena 15 punti dopo 23 giornate: un anno fa il Genoa ne aveva 19; nel 2006/2007 il Parma ne aveva 18 e nel 2007/2008 sempre i ducali ne avevano 21. Una differenza non da poco con il campionato attuale, che potrebbe significare un abbassamento della quota salvezza finale. Nel 2006/2007 il Chievo chiuse terzultimo a 39, l’anno seguente l’Empoli arrivò a 36, quindi lo scorso campionato il Lecce a 35. Quest’anno, se il rendimento delle ultime tre non dovesse cambiare radicalmente, potrebbero bastare ancor meno punti del solito per conquistare la permanenza in Serie A.

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  1. Malco160576 - 1 settimana fa

    Abbiamo 3 punti in più del girone di andata (dopo 4 giornate). Raccogliendo alla 5° alla 19° lo stesso penoso numero di punti (1 sola vittoria), termineremo a 31 punti. Questo per me significa che rispetto al trend dell’andata ci mancano 3 Vittorie (anzichè 1). Mancando 15 giornate e vedendo i punti che avevano le avversarie dopo 15 giornate all’ andata, sono fiducioso (Crotone 9, Genoa e Spezia 11, Parma 12, Cagliari 14, Fiorentina 15, Udinese e Bologna 16). Per esempio il Cagliari per arrivare a 37, deve fare da qui alla fine 22 punti, tanti quanti li fece la Lazio dopo 15 partite.

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  2. FORZA TORO - 1 settimana fa

    anch’io credo non serviranno i punti che mediamente servono alla salvezza,ma è ancora troppo presto per fare calcoli,troppe varianti,covid compreso

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  3. Cuore granata 69 - 1 settimana fa

    Vero..ma attenzione al calendario..dopo Sassuolo inizia a farsi più complicato..si va a Roma con la Lazio..poi ok Crotone alla portata dopo ce l’Inter a Genova e Gobbi..insomma le prossime giornate non proprio semplici…la quota salvezza è da anni che non è 40..è stata38 2 anni fa…quando Nicola salvo’ il Crotone era 34 punti…secondo me Parma e Crotone non fanno più di 20 punti..l’incognita sta nel Cagliari…comunque essere qui da 2 anni a fare sti calcoli è triste e decreta il fallimento del progetto Cairo se mai qualcuno gli avesse creduto 8n passato.

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    1. Cuore granata 69 - 1 settimana fa

      A Genova con la Doria..

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  4. AustraliaGranata - 1 settimana fa

    …Quest’anno, se il rendimento delle ultime tre non dovesse cambiare radicalmente, potrebbero bastare ancor meno punti del solito per conquistare la permanenza in Serie A… Son contento ma che tristezza di stagione fratelli Granata… Speravo vivamente di non essere più “travolto” da questi pensieri e da questi calcoli… Così è la vita… FVCG

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    1. bordeauxgranata - 1 settimana fa

      Addirittura con 32/33 punti puoi salvarti, incredibile questa stagione…non penso proprio che parma e Cagliari tirano su 20 punti da qui alla fine

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  5. Fabry - 1 settimana fa

    L’inversione di tendenza da parte di Nicola è stata soprattutto psicologica ,la squadra per ben tre volte ha rimontato il risultato emblematico il 3 a 3 con Atalanta e questo ha dato consapevolezza e sicurezza ai giocatori, ha trovato l’assetto difensivo definitivo cosa che con Giampaolo cambiava di continuo il terzetto dietro e la squadra era molto insicura e commetteva errori a gogo.

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  6. Pacman - 1 settimana fa

    Inoltre è da sottolineare come Nicola in 5 partite abbia già ottenuto più della metà dei punti ottenuti da Longo in 16, con una rosa pressoché uguale.

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