Toro, vedi Napoli e poi dormi. Adesso vengano fuori squadra e allenatore

Toro, vedi Napoli e poi dormi. Adesso vengano fuori squadra e allenatore

Il punto / Evitare sia di rifugiarsi nell’alibi della maggior qualità dell’avversario sia di deprimersi eccessivamente: contro il Genoa per il Torino è una partita da vincere

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Non è giusto e non è rispettoso nei confronti di questo Torino e delle sue qualità archiviare la sconfitta del San Paolo con un semplice “e che vuoi fare, il Napoli è più forte”. E’ vero, il Napoli è più forte, e ci sta uscire sconfitti dal suo stadio, specialmente quando gli azzurri raggiungono picchi di gioco come quelli del primo tempo di ieri. Tante squadre, al posto del Toro, si sarebbero trovate in difficoltà. Ma il Torino di Mihajlovic poteva e doveva fare meglio: questa squadra ha bisogno di rinforzi per puntare in alto, non sarà da Champions League, ma nemmeno può essere l’accozzaglia confusa e disorientata che ha preso tre gol in nove minuti. Dietro l’orrendo primo tempo del San Paolo non ci sono solo limiti strutturali – che esistono, e si sapeva già – nella fase difensiva ma anche un difetto di concentrazione evidente in molti giocatori. E probabilmente chi obietta qualcosa sulla formazione iniziale di Mihajlovic non ha tutti i torti: è apparsa bizzarra e anche poco coerente con il pregresso dell’allenatore granata la scelta di schierare Zappacosta esterno d’attacco.

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Tre sconfitte consecutive, dunque. Non può che esserci amarezza all’interno del Torino: ma occorre mantenere equilibrio e non perdere la testa. Specie se due delle tre sconfitte arrivano contro Juventus e Napoli, due fra le tre migliori squadre del campionato. Prima del derby, nessuno aveva nulla da obiettare e tutti erano contenti di questa squadra e di questo allenatore. Dunque, evitare sia di rifugiarsi nell’alibi dell’avversario – in ognuna di queste tre sconfitte, il Toro ci ha messo qualcosa di suo – sia di deprimersi oltremisura: impossibile che questa squadra – che pure necessita di rinforzi se vuole arrivare a maggio in lotta per l’Europa: è bene evidenziarlo – abbia perso nel giro di tre settimane tutte le potenzialità e tutte le qualità fatte vedere in precedenza.

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E allora è proprio in questo momento, il più delicato della stagione, che devono emergere le qualità morali dei giocatori e la capacità del tecnico di compattare la squadra e radunare le energie residue, per dare tutto nell’ultima partita prima della pausa natalizia: lo scontro di giovedì contro il Genoa che a questo punto assume una valenza fondamentale. Contro i rossoblù per i granata sarà una partita da vincere: per interrompere l’emorragia di punti, per regalarsi delle feste serene e perchè la classifica ne ha bisogno. Inter e Fiorentina hanno sorpassato i granata, che sono stati agganciati dal Chievo, a distanza di pochi punti premono Udinese e Genoa. Sospendiamo i giudizi, dunque, fiduciosi che il Toro recepisca l’importanza della prossima partita e batta il colpo che serve.

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  1. Pimpa - 4 anni fa

    Non vedo perché si debbano sospendere i giudizi,arrivati a questo punto.
    E se si vuole essere obbietti non si può tacere il fatto che questa squadra,proprio ora,occupa la posizione che corrisponde meglio al suo valore effettivo.
    Come sostengo da questa estate,questa è una squadruccia da decimo posto,con il centrocampo e la difesa che certamente non miglioreranno col mercato in modo tale da conquistare l’Europa league.
    E,come sostengo,questa squadra avrebbe tutto da guadagnare se avessimo un allenatore e non avessimo Ljaic,che guarda caso ha voluto il nostro allenatore. Ma si può vedere uno che non contrasta,non fa pressing,fa finta di saltare di testa perché ha paura,sbuffa se non gli arriva la palla come vuole?
    E vogliamo parlare di Baselli?
    Con un centrocampo così leggero,incostante e poco solido dove vogliamo arrivare?
    In buona sostanza,come sostengo da un anno,è vero che un allenatore che non sa fare io suo lavoro può influire eccone sulla classifica della squadra,e noi lo abbbiamo sperimentato con i due ultimi fenomeni,ma è altrettanto vero che se i giocatori a disposizione sono scarsi o di valore poco più che normale,più in là di tanto non si va.

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    1. ddavide69 - 4 anni fa

      Esatto

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    2. ddavide69 - 4 anni fa

      Aggiungo che se avessimo giocato’di conserva’ forse in queste ultime 3 partite avremmo un paio di punti in piu’ in classifica , ma non cambierebbe molto il giuduzio sulla squadra.

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    3. ddavide69 - 4 anni fa

      Tanto ormai regnano i ciechi

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    4. The Mtrxx - 4 anni fa

      Non sono d’accordo, quando ljacic e baselli giravano (e magari anche iago) non ce n’era per nessuno, era un toro fantastico, spettacolare, che fa 5 goals a partita, Ljacic che piaccia o no e’ l’unico che sa tirare le punizioni e Baselli ha classe. Iago pure quando e’ in forma non ce n’e’ per nessuno.

      Ripeto, la panchina, la difesa sono i talloni d’achille. Le squadre che sono nei primi tre posti hanno delle panchine assurde, che succede a noi se si rompe il gallo? pareggiamo 0-0 anche con squadre mediocri.

      L’hai vista la partita col Pisa? Secondo te e’ colpa del mister? NO.

      La difesa e’ uno scandalo, errori di mercato (simonovic), maksi testa di cazzo, glick che se ne va.

      RICORDIAMOCI CHE QUESTA E’ UNA SQUADRA NUOVA E C’E’ BISOGNO DI TEMPO.

      Se il centrocampo fosse piu’ costante nelle prestazioni gli attaccanti non avrebbero da fare tutto questo lavoro a rientrare, la difesa soffrirebbe di meno.

      Barecca giovanissimo a fare il titolare fisso manco fosse Maldini, ZAPPA praticamente anche lui senza sostituti.

      MORETTI BOVO stanchi, CASTAN ormai un ex-campione. Il migliore diventa il povero Rossettini, che tiene botta da anni ma e’ sempre stato un giocatore da DECIMO POSTO IN CLASSIFICA ED E’ LI’ DOVE SIAMO.

      E CMQ RAGA> MILLE ANNI CON UN TORO COME QUESTO rispetto a quello di Ventura, mille anni con un toro come questo rispetto a quello che navigava tra la B E LA A.

      MALCUNTENT!

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