Toro, Ventura perde Bovo. Ma c’è chi se la passa peggio..

Toro, Ventura perde Bovo. Ma c’è chi se la passa peggio..

Ventura punta ancora sul 3-4-3 con El Kaddouri trequartista, la Lazio non vince da 5 partite e Petkovic traballa

di Federico Lanza, @LanzaFederico

Quasi come uno scherzo del destino, Ventura ritrova Rodriguez ma deve salutare per un po’ (e per la seconda volta in stagione) Cesare Bovo, che lunedì mattina verrà operato a Villa Stuart per rimediare ad un trauma discorsivo-contusivo patito durante la partita di Marassi. E’ un peccato, ma Ventura non sembra preoccuparsi più di tanto; con le emergenza convive da tempo, anche se, con l’importantissimo ritorno del Pelado, l’allarme rosso si riduce sensibilmente. Dunque, il centrale romano non apparirà nella lista dei convocati di Ventura. Quella di domani sarà una sfida importante su entrambi i fronti: il Torino vuole il secondo successo consecutivo tra le mura amiche per dare un’accelerata verso la salvezza. E la Lazio pure, scossa dagli avvenimenti (diplomatici-politici e non) di Varsavia e da una vittoria che manca da 5 giornate. L’obiettivo è quello di non sprecare una stagione che pare già essere partita con il piede sbagliato.

QUI TORO – Con il forfait di Bovo, l’unica scelta che si presenta a Ventura è quella del modulo con 3 difensori, d’altre parte utilizzato nelle precedenti due uscite. Probabile, quindi, vedere Matteo Darmian in coppia con Glik e Moretti, mentre Farnerud a centrocampo sembra avere la meglio su Brighi e Basha. D’Ambrosio, al centro di vicende societarie e di mercato, dovrebbe essere spostato sull’out di destra e Pasquale su quello opposto. Il tecnico granata sembra orientato, ancora una volta, a schierare El Kaddouri in qualità di trequartista, abile nel fare da collante tra centrocampo e attacco. Oggi, la rifinitura in Sisport e poi la partenza per il ritiro prepartita. Il Toro domani ha una grandissima occasione per dare una svolta al suo campionato, ma si troverà di fronte una Lazio ferita nell’orgoglio che venderà cara la pelle.

QUI LAZIO – Ferità nell’orgoglio, appunto. Calcisticamente e non. Da una parte, c’è la spinosa questione dei 22 tifosi biancocelesti ancora trattenuti a Varsavia, dall’altra parte c’è una squadra in crisi, che non vince da 5 partite (3 punti in 5 gare). La società biancoceleste non ha dichiarato nessun obiettivo stagionale, ma è condivisa la motivazione di non sprecare una stagione. A fine stagione, il tecnico svizzero siederà sulla panchina della nazionale Svizzera. Ma per ora, la guida della Lazio è lui, e a lui non si può sostituire nessuno. Anche se Lotito sta prendendo in considerazione la possibilità di un traghettatore nel caso in cui i risultati delle prossime tre gare fossero negativi. Tornando alla squadra, molti dubbi aleggiano ancora sulla formazione di domani. Klose pare recuperato (così come Biava) anche se i due non hanno ancora i 90′ nelle gambe. Per quanto riguarda il talento della cantera del Barcellona, Balde Diao Keita, non c’è molto ottimismo. L’attaccante senegalese naturalizzato spagnolo, nella partitella di ieri, ha subito un trauma discorsivo alla caviglia, e alla situazione attuale, è in forte dubbio per domani.

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