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ToroPreview, verso Napoli-Torino: “Che fare per uscire dalla crisi?”

Istruzioni per l’uso / Ogni settimana alcune domande sul prossimo match a tre dei nostri giornalisti, che ci dicono la loro sul momento del Toro

Redazione Toro News

Quattro domande, tre pareri in merito. I nostri pareri, a volte concordi e a volte discordanti tra di loro. Ecco ToroPreview: prima della partita, tre dei nostri giornalisti risponderanno alle domande della redazione, dicendo la loro sull’impegno che attende la squadra e in generale sul momento dei granata. Opinioni personali a volte agli antipodi, per cercare di dare una visione più completa possibile al lettore sull’argomento trattato. Questa settimana, dall’altra parte del microfono ecco i nostri Andrea Calderoni, Silvio Luciani e Roberto Ugliono.

Il Torino torna in campo dopo 14 giorni di stop. Pensate che questa pausa forzata sia stata utile a Longo?

Calderoni - Chi perde vorrebbe tornare in campo subito, ma il Torino aveva effettivamente bisogno di tempo per cambiare qualcosa a livello tattico. Longo il tempo lo ha finalmente avuto a causa dello stop forzato e ora vedremo se i granata modificheranno qualcosa nel loro approccio ai match, nel loro atteggiamento e nel loro modo di proporre calcio.

Luciani - Non so se avrà effetti immediati, ma lavorare con la propria squadra per due settimane di fila è fondamentale per un allenatore, soprattutto se subentrato. Se a questo aggiungiamo che un periodo così lungo può influire anche a livello atletico, la risposta non può che essere positiva.

Ugliono - Penso ci siano sia pro che contro. A favore del Torino va la maggior stanchezza del Napoli, che ha comunque dovuto sostenere un impegno importante in settimana. La partita contro il Barcellona potrebbe aver tolto delle energie nervose ai partenopei. Il contro è semplice, i granata stanno ricercando una nuova strada e l'unico modo per cambiare rotta è giocare partite ufficiali. Gli allenamenti possono aver aiutato sulla teoria, ma sulla pratica no.

Il Torino affronterà il Napoli, reduce da un buon pari in Champions. Che partita vi aspettate?

Calderoni -  Il Napoli farà una partita diametralmente opposta rispetto a quella di Champions League. La squadra di Gattuso terrà in mano il pallino. Il Torino dovrà essere bravo a sfruttare le occasioni che il Napoli lascerà. Mi auguro di vedere una gara simile a quella dell'Olimpico di Roma dello scorso 5 gennaio. Chiedo troppo? Supporre e sperare, per fortuna, non costa nulla. Vedremo stasera.

Luciani - Ho visto un Napoli vivo nell’ultimo periodo. Quella di Gattuso è una squadra costruita per l’alta classifica e i giocatori chiave stanno tornando su buoni livelli. Ho l’impressione che per il Toro sarà una partita proibitiva.

Ugliono - Mi aspetto un grande Napoli, che cercherà di fare la partita e dal Torino mi aspetto la stessa voglia di esprimere il proprio gioco. I granata devono ripartire dal secondo tempo contro il Milan, cercando di creare più occasioni.

Rientri importanti nel Torino, che ritrova Zaza, Ansaldi e Baselli. Da chi vi aspettate qualcosa in più già contro il Napoli?

Calderoni - Da Cristian Ansaldi, giocatore troppo prezioso per il Torino. Lui più di ogni altro aveva bisogno di qualche giorno senza partite per recuperare la gamba dei giorni migliori. Anche Daniele Baselli in mezzo al campo potrebbe dare un po' di brio ad un reparto in costante difficoltà nel corso degli ultimi mesi. Il centrocampo del Toro è di gran lunga il peggior reparto granata. La speranza è che Baselli possa dare una mano. Zaza? Non so mai cosa attendermi francamente. Potrebbe sfornare la prestazione da oscar oppure la prestazione incolore.

"Luciani - Mi aspetto un grande Ansaldi. È un giocatore che può determinare le sorti del Toro e con il Milan non era al top della condizione. E poi da Baselli, non è un caso che i granata abbiano sempre perso senza di lui. È un equilibratore e ho l’impressione che molti non si rendano conto di quanto sia fondamentale per questa squadra. Zaza invece è imprevedibile, è un attaccante che ha bisogno di sentirsi sempre nel vivo del gioco, dev’essere coinvolto per rendere. E al San Paolo, a meno di sorprese, non toccherà troppi palloni.

Ugliono - Al Torino mancano le giocate dei singoli, motivo per cui mi aspetto molto da Cristian Ansaldi e da Daniele Baselli. I due possono dare più brio e più vivacità alla manovra granata. Da Zaza è difficile potersi aspettare qualcosa di preciso, perché ha avuto troppa discontinuità. Personalmente lo ritengo un giocatori di ottimo livello e che può fare la differenza in questo Toro, ma lo si è visto troppe poche volte.

Cosa dovrà fare il Torino per evitare la sesta sconfitta consecutiva in Serie A?

Calderoni - Le ingenuità. Sono state troppe e alcune veramente colossali nelle ultime giornate. Non sarà facile perché il Napoli ha parecchie frecce nella propria faretra. Serviranno umiltà e determinazione. Capiremo a Napoli se i timidi segnali di San Siro diventeranno più consistenti.

Luciani - La miglior prestazione possibile. E ho paura che non basti per fare punti su un campo così ostico. Personalmente mi basterebbe vedere un Toro vivo, pronto a lottare con le unghie e con i denti. I punti arriveranno di conseguenza.

Ugliono - Innanzitutto mantenere la lucidità. Il Torino è competitivo se si libera di tutte le zavorre (mentali) che stanno frenando la stagione. Detto ciò servirà una squadra votata al sacrificio e che abbia pazienza, perché il Napoli difficilmente ti fa vedere palla se vuole e allora servirà aspettare il proprio momento. Ultima cosa, servirà una cattiveria agonistica che non si vede da tempo. Il Napoli andrà aggredito dal primo momento, così da far capire che la partita non sarà una passeggiata.

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