Un’altra beffa da derby: panchine e cinismo condannano il Toro

Un’altra beffa da derby: panchine e cinismo condannano il Toro

L’analisi a mente fredda / I granata hanno giocato la partita che potevano e dovevano giocare: l’approccio è quello da seguire

di Nikhil Jha, @nikhiljha13

Ancora una volta, il Toro esce dal derby sentendosi beffato: non tanto dagli episodi (QUI la moviola della direzione di Rocchi), quanto da un’altra sconfitta nel derby maturata negli ultimi minuti, quando sembrava che non solo il Torino fosse lì lì per strappare il pareggio, ma che anzi potesse sorprendere la retroguardia bianconera nel finale e strappare tre punti che avrebbero mandato in estasi il Grande Torino. Invece così non è stato, perché dopo i tre cambi contemporanei di Mihajlovic (forse non la scelta migliore) la Juventus, che ha potuto contare sull’apporto dalla panchina di gente come Dybala e Pjanic, passata in vantaggio grazie ad una giocata di Higuain, ha congelato il match rendendo vani gli ultimi assalti di un Toro a quel punto ferito e confuso.

E dire che i granata se l’erano giocata con le proprie armi fino all’83’: copertura e sacrificio anche da parte degli avanti – monumentale Belotti – e poi ripartenze fulminanti ma non abbastanza precise (il palo sfiorato da Ljajic, il passaggio sbagliato di Baselli in direzione di Iago Falque). Nel finale è venuta fuori la differenza di qualità fra le due panchine, ma questo certo non può cancellare l’orgoglio di una squadra che con i mezzi a disposizione ha dato fastidio ad una grande d’Europa, capitolando solo sotto i colpi dei suoi campioni.

LE PAGELLE DI TORINO-JUVENTUS

Di qui, il Toro deve ripartire, dalla consapevolezza che quando questa squadra scende in campo con la giusta mentalità, allora davvero può essere una spina nel fianco per qualunque avversaria: ma il modo di giocare imposto da Mihajlovic richiede impegno e applicazione, doti che il Toro dimostra di avere solo in parte nel corso del campionato. Abbinando prestazioni come quelle di ieri ad avversari più alla portata e magari ad una giornata fortunata in termini di episodi – come già accaduto – allora questa squadra ha ancora tutte le carte in regola per continuare a stupire in campionato.

2 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. abatta68 - 4 anni fa

    Ma certo! poi con gli arbitri che girano nei derby, rischi di fare la fine di Pescara… e allora sai che derby? ne prendiamo 5 o 6… oggi per una trattenuta volontaria rischi di essere espulso, figuriamoci per le entrate alla Glik o Molinaro… cosa hanno portato? solo i peggiori derby mai visti. Bisogna imparare a darle da furbi, e questo lo fai solo se hai bestioni in mezzo alla difesa e a centrocampo, cosa che manca a questo Toro. Tanti tiratori di fioretto, senza però essere dei fuoriclasse, e pochi con i gamboni alla Annoni o con la grinta di Ferri o il dinamismo infinito di Asta. Domenica mi ha fatto piacere vedere al derby Glik… ero tentato di dirgli “levati la giacca e vedi se ci puoi dare una mano, anche solo per oggi!”

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. LeoJunior - 4 anni fa

    Premessa doverosa e scontata: perdere il derby è doloroso, tanto – sempre – e in qualunque modo. Però va detto anche che a bocce ferme un’analisi va fatta, almeno per non cadere in depressione. Lo sappiamo che la Giuve è forte e superiore per organico. Non sono imbattibili ma per battere squadre superiori serve che si verifichino alcune coincidenze. Tra queste, spesso, il fatto che la squadra superiore snobbi l’impegno, faccia turnover, che la fortuna remi contro. Tutte cose ad esempio accadute a Genova. Ma sono elementi che NON capitano in un derby. Perchè in quel caso non ci sono cali, sottovalutazioni, turnover: anche la squadra forte vuole vincere. Questo cosa vuol dire? che ieri abbiamo giocato contro la Giuve al 100% che sappiamo valere quanto le big europee. E quindi ieri era come giocare contro Real, Barca, Bayern poche balle. E abbiamo tenuto testa fisicamente e tecnicamente. Per vincere però NON devi sbagliare nulla. Fare la partita perfetta. Segnare quando si può e non rischiare nulla. E noi alcuni episodi li abbiamo buttati, lo sappiamo tutti. La differenza sta tutta là, ma è poca roba. Non consola per nulla, anzi forse è peggio. Ma teniamola a mente per continuare a dare fiducia ai nostri ragazzi. E ringraziamoli. Chi poi spera ancora di vedere derby dove ci si mena come fabbri, non sono più i tempi. Il calcio è cambiato (forse in meglio) e sono cose che ormai si vedono raramente se non su campi di periferia. i nostalgici dovranno rassegnarsi.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy