Zaccheroni: ‘Il gruppo è alla base di tutto’

Sorridente, determinato ma con un filo di amarezza ancora da smaltire per la sconfitta con la Roma. Zaccheroni saluta personalmente tutti i pochi presenti in sala stampa e tira diritto verso Livorno, dove la vittoria è d’obbligo per passare serenamente i giorni di vacanza.

Mister, per Natale cosa vorrebbe trovare sotto l’albero ?

Un…

di Redazione Toro News

Sorridente, determinato ma con un filo di amarezza ancora da smaltire per la sconfitta con la Roma. Zaccheroni saluta personalmente tutti i pochi presenti in sala stampa e tira diritto verso Livorno, dove la vittoria è d’obbligo per passare serenamente i giorni di vacanza.

Mister, per Natale cosa vorrebbe trovare sotto l’albero ?

Un risultato positivo scaturito da una prestazione convincente frutto della compattezza e della lucidità della squadra. Con il Livorno per noi la vittoria è fondamentale.

Livorno, squadra tosta e piena di ex-giocatori del Toro…

Sì, è una squadra di esperienza, dotata di un buon collettivo in cui spiccano alcune individualità, che ha fatto la maggior parte dei punti in casa dove subisce pochissimi gol e che ha nell’agonismo e nella compattezza i suoi punti di forza.

Conosce Arrigoni, romagnolo come lei ?

Lui è della parte collinare di Cesena, io sto nella zona mare. L’ho incrociato e conosciuto quando era alla fine della carriera di giocatore e io allenavo il Riccione, agli inizi della mia avventura da allenatore.

Ha smaltito l’amarezza della sconfitta con la Roma ?

Le sconfitte lasciano sempre il segno, specie se arrivano dopo una prestazione in cui la squadra è stata compatta e se l’è giocata anche in inferiorità numerica. Resto dell’idea che, visto lo stato attuale di forma, a parità di giocatori ce la saremmo giocata anche con la Roma.

Da cosa bisogna ripartire ?

Dalla compattezza e dalla volontà di migliorare le tante cose che abbiamo ancora da fare. Con la Roma volevo scompensare la formazione il meno possibile ma dovevo pur tener conto delle caratteristiche dell’avversario..

Prevede cambi di modulo anche con il Livorno ?

Sono come un generale che non può mandare avanti la fanteria se l’avversario ricorre agli attacchi aerei. Devo tenerne necessariamente conto, ma il modulo va bene a subbuteo, nel calcio può andare bene per i giornali, poi più che il modulo conta l’atteggiamento con cui lo si applica.

In attacco continua la dipendenza da Rosina, non è un limite ?

Quella parola, dipendenza, non mi piace, perché ogni squadra che abbia un giocatore di quel calibro non può non prescindere dal dargli il pallone. Succede al Milan, all’Inter, a tutte le squadre con campioni di quel tipo. Ma non dobbiamo dimenticare che Rosina appare perché può fare la differenza, ma ci sono tanti altri giocatori che sono altrettanto importanti, perché fanno un lavoro oscuro ma fondamentale per la squadra.

L’altro giorno parlava di giocatori che si devono ancora sacrificare in ruoli non loro, Barone è uno di questi ?

No, assolutamente. Barone copre una fetta di campo enorme e fa un lavoro oscuro in modo impressionante, ed è quello che voglio da lui.

Qual è la condizione generale della squadra adesso ?

Giocare 3 partite in 6 giorni è dura per tutti. Noi oltretutto abbiamo giocato in dieci per gran parte di una partita in cui l’avversario era bravo a far girare la palla e ad attaccare largo, per cui fatica doppia. Oggi niente allenamento, perché dobbiamo recuperare le energie. Poi domani valuterò chi sta meglio.

Come sta Ardito ?

Ha un affaticamento all’adduttore che sta recuperando, però deciderò all’ultimo. Vi preannuncio comunque che Oguro è fra i convocati.

A che punto è il suo training per insegnare la mentalità vincente ?

Noi dobbiamo pensare più con il gruppo che con il singolo. Mi preoccupo quando sento troppi io e poco il noi che è fondamentale per avere un atteggiamento vincente. Ed è un concetto che applicavo anche al Milan. Conta il gruppo e la sua compattezza.

L’aspetto più confortante è che il Toro sta in partita fino al 95 fisicamente…

Sì, ci stiamo anche con la testa ed è una nostra prerogativa. Compattezza e lucidità sono fondamentali per lavorare ai fianchi l’avversario e colpirlo, per questo bisogna avere la forza di portare la palla avanti fino all’ultimo.

Può già fare un bilancio di questo girone di andata ?

Aspettiamo le ultime due partite perché è prematuro. Diciamo che dopo le iniziali difficoltà, previste, abbiamo trovato la quadratura giusta recuperando in parte i punti lasciati con Fiorentina, Messina e Reggina.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy