Zaccheroni: ‘Dovevamo avere più coraggio’

MILANO – Ha fatto tremare il Diavolo in casa sua. Alberto Zaccheroni può considerarsi contento, ma da perfezionista si aspetta ancora dei miglioramenti, soprattutto in fase offensiva. "Abbiamo attaccanti che lavorano molto, partendo da dietro riusciamo a dare poca imprevedibilità nella trequarti. Dobbiamo alzare la linea della difesa e conquistare la palla più vicina all’area avversaria".

di Redazione Toro News

MILANO – Ha fatto tremare il Diavolo in casa sua. Alberto Zaccheroni può considerarsi contento, ma da perfezionista si aspetta ancora dei miglioramenti, soprattutto in fase offensiva. "Abbiamo attaccanti che lavorano molto, partendo da dietro riusciamo a dare poca imprevedibilità nella trequarti. Dobbiamo alzare la linea della difesa e conquistare la palla più vicina all’area avversaria".

Zaccheroni, soddisfatto della gara dei suoi?

"Dovevamo impensierirli di più, avere maggior coraggio. Il rispetto dovuto all’avversario non deve trasformarsi in timore. L’ho detto prima della gara ai miei, io volevo umiltà, solidarietà e coraggio di rischiare. L’abbiamo fatto nel secondo tempo, quando le squadre si sono allungate. In quel frangente entrambe potevano vincere".

Dove si può collocare questo strepitoso Rosina?

"Lui ha un grande patrimonio, che sono i suoi 22 anni, per cui possiede ancora un grande margine di miglioramento. Al momento cerca molto il dribbling e la percussione, mentre arriva meno sull’assist e sulla conclusione in porta. Deve ampliare il proprio repertorio, ma ha l’età giusta e il margine di tempo, può completarsi. E’ un numero dieci, i riferimenti che gli faccio sempre sono Zola e Baggio, che facevano circa venti gol a stagione. Lo farà nel tempo. Gli diamo due o tre anni".

Come ha visto il Milan?

"Paga la penalizzazione, è abituato a giocare per lo scudetto, per le prime posizioni. Partire con l’handicap ha tolto loro entusiasmo. Partito Sheva ci voleva un altro grande, tipo Eto’o o Henry. Mi ha fatto piacere incontrare il Milan, ho passato tre anni stupendi e torno da avversario, mai da nemico".

 

Ancelotti ammette le difficoltà del momento: "Facciamo molta fatica, da qui a Natale sarà così, dobbiamo stringere i denti. Oggi potevamo vincere come perdere. Abbiamo tanti infortunati, dieci, per cui non possiamo giocare al meglio. E’ vero prendiamo tanti pali, è successo sul rigore di Gilardino. Ora vediamo di recuperare Kakà, Pirlo e Gattuso al meglio per sabato prossimo".

Chi sarebbero i rigoristi del Milan?

"Kakà e Pirlo, che oggi non c’erano, per cui erano Jankulovski o Gilardino".

Al di là dei pali avete qualche problema.

"Sì, senza dubbio siamo meno precisi del solito, troppi giocatori sono fuori. L’obiettivo del Milan e del presidente è quello di avere sempre una squadra di alto livello. Ma non deve essere un campionato da buttare, possiamo sempre rientrare in lotta per il quarto posto e fare bene in Champions League, potendo recuperare tutti i giocatori fuori".

L’attacco a tre?

"E’ stata una decisione quasi obbligata, potevo inserire Antonelli, ma è ancora un giovane ed era rischioso buttarlo così nella mischia".

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