Zaccheroni: ‘E’ la sfida più difficile’

Tre gare in una settimana, nove punti teorici in palio, tre dei quali sono già acquisiti. Eppure il difficile viene adesso. Con la squalifica di Cioffi e Di Loreto, il mister Zaccheroni ammette di avere un bel rebus da risolvere per fermare la squadra che gioca il miglior calcio del momento. Inoltre, dovrà fare a meno di De Ascentis, causa stiramento. Qualche dubbio per Abbiati, che non ha partecipato…

di Redazione Toro News

Tre gare in una settimana, nove punti teorici in palio, tre dei quali sono già acquisiti. Eppure il difficile viene adesso. Con la squalifica di Cioffi e Di Loreto, il mister Zaccheroni ammette di avere un bel rebus da risolvere per fermare la squadra che gioca il miglior calcio del momento. Inoltre, dovrà fare a meno di De Ascentis, causa stiramento. Qualche dubbio per Abbiati, che non ha partecipato all’allenamento della vigilia perchè vittima di un leggero attacco influenzale.

Mister, è più preoccupato di domani o lo è stato di più per la gara con il Milan ?

Domani sicuramente è la partita più difficile, anche perché non mi preoccupo di quanto fatto finora ma di quello che dobbiamo fare. Da qui alla fine del girone di andata avremo da affrontare Roma e Inter in casa e il Livorno fuori, tutte squadre toste.

Come si affronta la corazzata giallorosa ?

Stando corti, mantenendo le giuste distanze fra i reparti, giocando una partita perfetta nello sfruttare i loro punti deboli e sperando che gli undici che mando in campo centrino una prestazione straordinaria a livello individuale che coincida con la giornata no di qualcuno degli altri campioni.

Prevede cambiamenti di modulo per marcare Totti ?

Ho pensato anche alla difesa a due, ma non saprei come fare. A parte gli scherzi non lo marcherò a uomo perché per togliere respiro a uno di loro comprometterei l’equilibrio della squadra. Già così penso che mi prenderò qualche rischio.

Che partita sarà ? Arrembante o tattica ?

Se avete visto le ultime diciamo che il Toro non sbufferà dall’inizio, ma farà il diesel. Loro hanno corsa, tecnica e dinamismo soprattutto quando giocano palla a terra ma perdono qualcosina sulle palle alte. Comunque la Roma è una di quelle squadre che quando gioca come sa, è dura per tutti, meglio incontrarla quando è in crisi.

Totti e Rosina, fenomeni a confronto, lei su chi punterebbe dei due ?

Se volessi vincere oggi il torneo su Totti, su Rosina in prospettiva. Si tratta di due individualità che stanno rendendo bene in due squadre che li stanno esaltando, perché ognuno dei suoi componenti sa cosa deve fare. In questo momento Torino e Roma sono due belle squadre.

Dove pensa che possa arrivare Rosina ?

Lo marco a uomo sia in campo e non lo perdo di vista fuori, perché ha 22 anni, tanti margini di miglioramento e tempo per completarsi. Ha la fortuna di avere compagni e mister più che disponibili ad aiutarlo in questo. Certo che non si può pretendere che un ragazzo di 22 anni abbia una tenuta nervosa di uno di 30. Nel calcio si sa che è facile passare dall’esaltazione allo smarrimento, l’importante è che lui non si esalti adesso, ma continui a lavorare sodo.

Dove può arrivare oggi il Toro ?

Prima dobbiamo ancora assestarci e capire bene chi siamo. Adesso devo ancora chiedere a un paio di giocatori di sacrificarsi, Rosina rende bene perché è nel suo ruolo e la squadra ha un suo equilibrio, ma ci manca ancora un po’ per conoscersi bene.

Ha bloccato lei il trasferimento di Gallo al Modena ?

Gli ho detto cosa pensavo, e cioè che per me era meglio se rimaneva, perché è uno dei miei centrocampisti migliori e con il tempo avrà le sue occasioni.

Konan come sta ?

Purtroppo ha una brutta infiammazione che ci ha impedito di utilizzarlo nel suo ruolo di attaccante esterno destro, dove però giocano e rendono al meglio anche Fiore, Lazetic e Rosina. Dal canto suo si è detto disponibile a cambiare, poi è arrivato questo intoppo e per un po’ starà fermo. Vedremo l’anno prossimo.

Abbruscato ?

Sta come tutti gli attaccanti che giocano poco dall’inizio e non segnano. Non so ancora se ci sarà con la Roma perché non gli ho parlato. Certo che se, tolto a San Siro per scelta tecnica, l’ho sempre mandato in campo quando potevo vuol dire che credo in lui e nelle sue qualità.

Lei ha un brutto precedente con la Roma e con una difesa acciaccata…

Sì, con la Lazio. Montella ce ne fece 4, ma oltre alla difesa in condizioni precarie avevamo anche un approccio mentale sbagliato perché stavamo cercando di diventare squadra ma non lo eravamo ancora. Adesso spero proprio che questo non capiti più.

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