Torino, lo dice uno studio: i risultati non sono all’altezza degli investimenti

Torino, lo dice uno studio: i risultati non sono all’altezza degli investimenti

Approfondimento / La speciale classifica stilata da “CIES Football Obs” premia chi meglio ha investito nel mercato. Quando i nuovi acquisti portano realmente un surplus di risultati?

16 commenti

La Serie A è rivoluzionata, almeno agli occhi del “CIES Football Observatory“. Il team accademico che compone questo ente è un vero e proprio Centro Internazionale di Studi Sportivi che regala spesso dettagliate analisi statistiche riguardanti il calcio internazionale e lo sport ancor più in generale. Questa volta, l’ente fondato in Svizzera dal Dr. Raffaele Poli, ha deciso di studiare a fondo i cinque maggiori campionati d’Europa, calcolando il “surplus reale” portato dal rapporto tra le spese effettuate durante le sessioni di calciomercato e la posizione occupata in classifica. In particolare, viene stilata una graduatoria basata sul totale dei milioni spesi per l’acquisto dei cartellini dei giocatori impiegati in stagione e la si confronta con l’attuale posizione in Serie A, ottenendo con le differenze tra le due posizioni una terza classifica che indica pertanto il rendimento degli investimenti effettuati. C’è da dire che il calcio non è una scienza esatta e sovente subentrano fattori diversi e imprevedibili, come infortuni, errori arbitrali e semplicemente buona sorte, ma allo studio effettuato va comunque attribuito significato.

Il Torino – come si può vedere – occupa il tredicesimo posto di questa speciale classifica. Le indicazioni che arrivano alla società di via Arcivescovado non sono particolarmente incoraggianti: gli 89 milioni di euro che secondo la ricerca effettuata sarebbero stati spesi per acquistare i giocatori impiegati in questa stagione non giustificano l’attuale nono posto in Serie A occupato dai granata che – conti alla mano – avrebbero potuto/dovuto fare meglio per quelli che sono stati gli sforzi effettuati per allestire la squadra. Il Toro, infatti, è settimo in Italia per valore della rosa ma nono in classifica; il -2 che risulta lo colloca, come si diceva, al 13° posto della classifica che indica il rendimento degli investimenti. Un dato al quale va dato un solo significato: Mihajlovic e i giocatori avrebbero potuto fare meglio per quelli che sono stati gli investimenti del club.

Al comando della classifica c’è la “sorpresa” Atalanta che – anche e soprattutto grazie ai numerosi prodotti del settore giovanile dal basso costo e dall’alto rendimento – ha potuto effettuare dei mercati “low cost” massimizzando il risultato e potendo comunque concorrere per un posto in Europa League. Alle spalle dei bergamaschi Chievo, Cagliari e Crotone completano il quadro delle prime quattro dal miglior rapporto efficienza-efficacia: per quello che è stato il budget impiegato dalla società per la costruzione della rosa, la posizione in classifica si può definire coerente. I fanalini di coda sono il Palermo (che mostra una gestione societaria coerente con l’andamento reale del campionato) e l’Inter che – dall’alto dei 301 milioni investiti – occupa il secondo posto come costi complessivi ma appena la settima casella in Serie A. La squadra ad aver investito di più è invece la Juventus: i 411 milioni di euro spesi hanno però un riscontro evidente sul campo in quanto i bianconeri sono leader nella nostra massima serie ed hanno ottenuto l’accesso sia alla finale di Coppa Italia, che alle semifinali di Champions League. Investire tanto e investire bene non sono dunque sempre direttamente proporzionali. Ma allora, chi spenderà meglio nel prossimo mercato?

16 commenti

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  1. bertu62 - 4 settimane fa

    Inoltre:
    IMMOBILE —-> Sapete chi è il Suo agente? MOGGI, figlio…..Ma sempre MOGGI E’!
    Quindi BASTA PIPPE sul perché non lo abbiamo tenuto: NON E’ VOLUTO RESTARE LUI (o il Suo “agente” lo ha “consigliato” di andare alla Lazio, ma è un “agente” Suo, mica nostro! Che lo cambi, no? Sennò vuol dire che gli va bene così! E a me pure!!!)
    GLIK–> Dopo 5 anni voleva andare via, e ci stà….per come ha giocato l’ultimo, potevamo anche fargli il favore di lasciarlo andare prima…
    PERES–> Voleva provare a giocare PIU’ AVANTI: alla Roma gioca meno, peggio, fischiato quando sbaglia (molto) però prende più soldi….felice lui, noi ci teniamo ZAPPA!!
    MAKSIMERDOVIC—>Il nome è tutto un programma! Gioca mai, e quando gioca non è incisivo, con Sarri destinato a restare sulla panchina del Napoli anche il prossimo anno anche Lui sarà destinato a stare DI NUOVO in panca….però prende bei soldi, contento lui, un “Quaglia-ingrato” in meno per noi…
    SMETTIAMO di dire SEMPRE che TUTTI “sarebbero rimasti al Toro se solo..”…SE SOLO COSA? UNA FETTINA DI CULO ANCHE? ESSERE PAGATI, E TANTO, PER NON GIOCARE? Che lo facciano al Napoli, o alla Roma!!!
    Noi abbiamo bisogno do gente con GRINTA, PALLE QUADRATE SOTTO e CATTIVERIA SPORTIVA!!! Non tutte “fighette” alla Ljajic! Basta LUI!!! Gli altri DEVONO ESSERE COME IL GALLO!!!! COME LI VORREBBE SINISA…..
    FV♥G!!SS!!

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    1. granata - 4 settimane fa

      Se una società è in balìa dei capricci dei suoi giocatori (e dei loro agenti) allora non potrà mai fare il salto di qualità. I ragionamenti non si fanno con i punti esclamativi e gli insulti. La tua mi sembra una difesa d’ ufficio del club che, dopo i primi anni di campagne acquisti disastrose (Fiore, Pancaro. Recoba, Coco, ecc.), ha imboccato la strada delle plusvalenze e dei bilanci in attivo. E’ una scelta che, guarda caso, combacia esattamente con il ragionamento di Cairo “se un giocatore non vuole restare, vada pure via”. E’ una strategia societaria che allinea il Torino a club come l’ Udinese, il Genoa, la Sampdoria, il Chievo, il Palermo, squadre di terza o quarta fascia, mentre mi piacerebbe che il nostro Toro puntasse almeno ad essere di seconda fascia e cioè a lottare per un posto in Europa. Questo è un ragionamento, i tuoi sono solo slogan (fra l’ altro il cosiddetto “Gallo” potrebbe con buona probabilità andare ad allungare la lista di quelli che tu insulti perchè “se ne sono voluti andare via”).

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      1. Luke90 - 4 settimane fa

        @granata, é altrettanto vero che anche altri commenti qui e altrove vanno per slogan e pregiudizi basati sul senno di poi è su cosa interessa vedere. Le squadre sono in balia dei capricci dei giocatori?si è non solo ma anche di procuratori , mogli e parenti vari e lo leggi spesso sui quotidiani … e mi fermò qui perché mi rendo conto che il mio modo di pensare al Toro è diverso dal 90% dei forumisti … sempre FVCG

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  2. bertu62 - 4 settimane fa

    Allora, per tutti quanti:
    l’articolo qui sopra prende spunto da quanto pubblicato su calcio&finanza, articolo UGUALE…..E com’è spiegato bene, il totale dei soldi spesi viene considerato SUL CARTELLINO del giocatore, anche se il giocatore è stato acquistato l’anno prima o 2 anni fa…..quindi una sorta di VALORE ROSA, ceh appunto comprende giocatori acquistati sia quest’anno che anche prima ma che comunque giocano quest’anno!!! Ecco quindi spiegato il numero di 89MILIONI/€ del Toro….

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  3. JöeB - 4 settimane fa

    Ridicolo. Se si fa la differenza delle posizioni, l ultimo per investimenti sarebbe a meta’ classifica, ma in campipnato potrebbe non avere nemmeno un punto. Il saldo del calciomercato oggi e’ relativo se non si considerano gli stipendi. Sevil toro pagasse tutto lo stipendio ad hart, ce lo darebbero per un pezzo di pane. Ma hart costa al lordo quasi 10 milioni l anno.quidni chi comprasse hart in quesra classifica sarebbe virtuoso

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  4. al_aksa_832 - 4 settimane fa

    E’ una delle tante classifiche stupide che si fanno.
    Se notate, questa è basata in primis sulla differenza punti rispetto alla stagione scorsa, vista mille volte e senza senso, soprattutto in relazione alle spese di mercato.

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  5. igor - 4 settimane fa

    Ehy, istituito Luce, piano con le stronzate.
    É piu’ quello che incassiamo che quello che investiamo e, visto che molto deriva dalle vendite dei giocatori migliori, stiamo dismettendo non investendo. #cairobraccino

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  6. blackmapan_655 - 4 settimane fa

    Evidentemente mi sono perso qualche passaggio dell’articolo. Gli 89 milioni investiti si riferiscono a quanti campionati perché a me non risulta che Cairo abbia mai investito questi soldi. Qualcuno mi può spiegare?

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    1. prawn - 4 settimane fa

      Monte ingagggi / costi totali?

      Vero cmq, non ci avevo pensato, sembra un po’ tantino

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      1. blackmapan_971 - 4 settimane fa

        Non penso che le spese rientrino nell’investimento. Però ripeto vorrei soprattutto che chi qua sotto ha fatto commenti, e quindi si presuppone abbia capito l’articolo mi facesse capire meglio

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  7. granata - 4 settimane fa

    Lo studio pur con tutti i limiti ben sottolineati dall’ articolista, una certa verità la fotografa. In effetti la campagna acquisti-cessioni del Torino è stata per certi versi illogica sia dal punto di vista sportivo che da quello economico. Un esempio: che senso ha avuto non tenersi Immobile, che con Belotti costituisce “soltanto” la coppia di attacco titolare della Nazionale italiana? E non si dica che lui ha voluto andare via, che costava troppo, ecc. ecc. Panzane. 1) Immobile è finito alla Lazio, che non è certo nè il Real Madrid, nè il Barcellona, ma nemmeno il Monaco o l’ Atletico Madrid. Squadra inferiore come palmares e bacino di tifosi al Toro, al quale è paragonabile come ambizioni di campionato (Coppa Uefa). 2) La Lazio l’ ha acquistato per 8 milioni di euro, cifra sicuramente abbordabile per il Toro (che infatti l’ ha spesa per Ljhajic). 3) Il suo ingaggio è di circa 1,5 milioni di euro l’ anno e cioè lo stesso dato a Ljhajic. Allora perchè se n’ è andato? Sono quelle incongruenze societarie che confermano l’ impressione di un club debolino dal punto di vista manageriale. Lo stesso interrogativo vale per Maximovic: possibile che Cairo-Petrachi non sapessero che se ne voleva andare via a tutti i costi? E allora perchè affrettare anche le cessioni di Glick e Bruno Peres o per lo meno perchè non concentrare tutti gli sforzi (tenendo Immobile) sulla ricostruzione della difesa, che infatti, come era prevedibile, si è rivelata il tallone d’ achille della squadra (vedi i goal subìti)? C’ era il problema di avere buoni incontristi di centrocampo e non si è preso uno come Rincon, finito a gennaio alla Juve per 8 milioni (parliamo sempre di cifre alla nostra portata, visto che a gennaio abbiamo incassato più di 8 milioni dalle cessioni). Ora è all’ orizzonte la cessione di Belotti: niente di scandaloso se le cifre sono quelle di cui si parla (intorno al 100 milioni di euro), ma bisogna già programmare un potenziamento della rosa che sopperisca alla mancanza di Belotti: e cioè investire una buona parte del denaro incassato (diciamo l’ 80%) in alcuni buoni giocatori. Ma le premesse mi fanno stare in ansia: Ricon, come detto, se n’ è già andato alla Juve e così pare anche per Schick, un giovane attaccante di sicuro valore. Su chi si punta? Sui Carlao, Gustafson, Bonifazi, Lyanco. Per carità, si tratta di buone speranze che, forse, si potranno anche concretizzare, ma le vicende di quest’ anno (vedi i casi Lukic, Ajeti, Castam, Valdifiori, Iturbe e per certi versi lo stesso Boyè) dimostrano che non si può sempre puntare su scommesse o speranze, altrimenti, come dice lo studio, gli investimenti non corrispondono ai risultati.

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    1. prawn - 4 settimane fa

      Immobile>Lazio>Europa
      Glick>Monaco>Europa
      Peres>Roma>Europa
      Maksimovic>Napoli>Europa
      Rincon>Juve>Europa

      Il toro e’ una squadra di passaggio, dall’anonimato a squadre italiane che appunto vanno in Europa.
      Un giocatore in Italia vuole giocare in Europa perche’ anche le squadre Italiane alla fine sono solo un passaggio.
      I soldi veri, il bel gioco, di questi tempi sono altrove.

      Detto questo, concordo con te, e’ strano, stranissimo. Se pensi che potevamo avere una squadra:

      Hart
      Zappacosta Macksimovic Glick Barreca
      Peres Baselli Acquah (Benassi)
      Immobile Bellotti (Boye)

      Viene da mangiarsi le mani, perche’ se ne sono voluti andare via tutti?
      Ingaggi? Cairo non ce la faceva a pagarli abbastanza tutti?
      Mihalovic non dava (giustamente) garanzie?

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    2. Torogranata - 4 settimane fa

      Penso che i migliori giocatori avuti negli ultimi 5 anni dopo al massimo 2 vedono com’è l’andazzo societario della Cairese e si rendono conto che non c’è trippa per gatti, per cui cambiano maglia indipendente dall’ingaggio.

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  8. prawn - 4 settimane fa

    Ma guarda te, ora c’e’ pure lo studio, ma quante volte l’abbiamo detto qua nel forum che con un minimo di testa in piu’ saremmo al settimo posto?

    Non il gioco, non i cambi, bastava gestire la situazione (e la testa) dei rigoristi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    E saremmo davanti alle deludenti fiore/milan/inter!!!!!!!!!!!!!!!!

    Ormai lo sanno anche i pali

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  9. Daniele abbiamo perso l'anima - 4 settimane fa

    Bah.
    L’Atalanta al primo posto ha senso. Il Toro al tredicesimo non tanto.
    Come rosa siamo più o meno dove dovremmo essere. Sqiadra allestita malaccio, in difesa naturalmente dove si poteva fare meglio. Con un Glik e un altro centrale forse saremmo al posto della Lazio o dell’Atalanta.
    Ma ormai sono discorsi inutili. Ora non voglio pensare nemmeno all’anno prossimo (senza il Gallo) ma solo al derby.
    Dateci sta gioia e daremo un senso alla stagione dei rimpianti.

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    1. RobyMorgan - 4 settimane fa

      Perfettamente d’accordo, classifica senza troppo senso , chi vorrebbe essere tra i primo posti e come il Crotone rischiare di retrocedere?
      Sono stati altri i nostri errori e magari con un po di fortuna…Speriamo arrivi nel derby insieme a tanta vera grinta! !!
      FVCG sempre

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