Le parole del CT azzurro alla vigilia del match contro la formazione di Edin Dzeko
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24 ore al crocevia, è la gara più importante da tanto tempo a questa parte: l'Italia si gioca l'ingresso ai Mondiali 2026. La formazione azzurra nel pomeriggio di oggi, lunedì 30 marzo, è arrivata in Bosnia Erzegovina: domani è previsto a partire dalle 20:45 il match in quel del Bilino Polje, a Zenica. Dalla trasferta ha parlato il CT azzurro, Gennaro Gattuso, ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.
Si è arrivati alla fine di un lungo percorso. Come si vive questo momento? "Si gioca a calcio per questi momenti, per notti simili. Se non hai il formicolio in queste circostanze, devi smettere e appendere gli scarpini al chiodo. Provare tensione è la cosa più bella che ci sia. Non abbiamo partecipato agli ultimi due Mondiali, ma non dobbiamo sprecare energie in questi pensieri. Buttiamole in campo perché serviranno".
Hai pensato alle notti magiche che potrai far vivere a tutti in estate? "Sento grande responsabilità, io e le persone che mi circondano dobbiamo trasmettere fiducia ai giocatori guardandoli negli occhi, voglio regalar loro qualcosa. Credo che abbiamo le possibilità di raggiungere l'obiettivo, il gruppo è migliorato negli ultimi mesi. La nostra storia dice che in passato con mentalità, voglia e capacità di soffrire abbiamo raggiunto qualcosa di inaspettato per molti di noi. Se siamo meno belli, pazienza".
Domani si gioca più con la tattica che con la testa? Il gol di Tonali ci ha sbloccato mentalmente? "Parlando col mio staff, sapevamo che giovedì avremmo potuto correre dei rischi. Mi è piaciuto il fatto che abbiamo palleggiato di più e non abbiamo buttato troppi palloni avanti, perché sulle seconde palle avremmo avuto dei problemi e fisicamente saremmo potuti andare più in difficoltà. Dobbiamo affrontare una squadra diversa, con due esterni veloci e due attaccanti che si muovono bene quando la palla arriva dal fondo. Sono una squadra vera. Il loro allenatore, essendo un gran giocatore di poker, ha parlato di pullman. Loro però non parcheggiano pullman, hanno rispetto per l'avversario ma sanno essere pericolosi. Ci teniamo a dimostrare che quello che è emerso l'altra sera non corrisponde alla verità. Sappiamo che tra Galles e Bosnia non ci sono grandi differenze, mi è piaciuto ciò che ha detto Dimarco in conferenza. Rispettiamo l'avversario. Non è una frase fatta, sappiamo che ci può mettere in difficoltà così come noi possiamo mettere in difficoltà loro".
Dzeko ha ridimensionato il "caso-esultanza". Hai apprezzato lo spessore delle sue parole? "Sono contento per questa domanda, posso dire che umanamente sbaglio poco quando valuto le persone. Io ho parlato due mesi con Edin per portarlo a Spalato dal Fenerbahce, è un professionista che è avanti anni luce rispetto a tanti, non a caso a 40 anni fa ancora la differenza. Non sono rimasto sorpreso che abbia detto quelle cose, non era scontato nonostante abbia giocato a lungo in Italia. Gli faccio i complimenti come uomo, in questi anni è nata un'amicizia importante e questa è la conferma che non mi sono sbagliato sul suo conto".
Sei un capopopolo. Hai un messaggio per gli italiani? "Non servono grandi discorsi, gli oltre 10 milioni di telespettatori per la partita con l'Irlanda del Nord e i messaggi che ho ricevuto in questi mesi negli stadi e nelle strade dimostrano che l'amore per la Nazionale c'è sempre ed è tanto. Siamo noi a dover dare una gioia agli italiani e speriamo di riuscirci".
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