La fine del calcio mercato e l’inizio del campionato coincidono molto spesso con l’inizio del famoso Fantacalcio; per il lettore meno esperto: è quel gioco prettamente maschile in cui n soggetti (da 6 a 10) si ritrovano in una sala verso i primi di settembre e fanno una vera e propria asta con dei ‘’fanta-soldi’’...

La fine del calcio mercato e l’inizio del campionato coincidono molto spesso con l’inizio del famoso Fantacalcio; per il lettore meno esperto: è quel gioco prettamente maschile in cui n soggetti (da 6 a 10) si ritrovano in una sala verso i primi di settembre e fanno una vera e propria asta con dei ‘’fanta-soldi’’ che ha per oggetto i giocatori di serie A al fine di comporre la propria squadra e durante l’anno, in base ai voti della Gazzetta ai giocatori dopo ogni partita, vengono calcolati i punteggi di ognuna di esse.
TORINO FC stagione calcistica Serie A 2012/2013  nella foto  Danilo D'Ambrosio
Questo gioco, come detto coinvolge principalmente maschi tifosi ed esperti di calcio; tra di loro troviamo sicuramente anche qualche mio paziente. Ebbene, come si approccia a questo gioco il tifoso del Toro? Solitamente è l’unico dei partecipanti a tifare Toro e questo, a suo dire, gli da un enorme vantaggio rispetto agli altri poiché lo rende esperto di giocatori minori che arrivano dalla serie B sui quali ha deciso di puntare. Per questo motivo spesso la sua rosa è composta da molte scommesse improbabili e da giocatori di neopromosse che hanno fatto bene l’anno precedente. Si vanta tantissimo di questa su abilità, ma non gli viene dato molto credito dal resto del gruppo e proprio questo gli da maggiore autostima, quasi a voler dimostrargli che lui ha ragione e gli altri si sbagliano.
Ha la mentalità del ‘’pochi top player e tanti buoni giocatori’’ e tra questi si trovano spesso almeno uno o due del Toro in cui lui crede tantissimo. Se poi nel Torino militano uno o più giocatori di alto livello (come Ogbonna o Cerci) si svena per prenderli a tutti i costi ed averli in squadra. Quando all’asta vengono battuti quelli della Juventus ha una sorta di blocco mentale; sa benissimo che se vuole vincere dovrebbe cercare di prendere qualcuno anche di questa squadra ma nella maggior parte dei casi abbandona l’asta perché non sia mai che poi gli tocca pure sperare che Vidal o Tevez segnino. Per questo motivo è molto raro vedere una ‘’fanta-rosa’’ di un mio paziente in cui vi siano più di uno o due gobbi. Durante l’anno ogni volta che i granata che ha in squadra gli fanno vincere una partita si vanta per tutta la settimana con i suoi avversari e li tartassa di frasi tipo ‘’te l’avevo detto che D’Ambrosio era da prendere…’’.
Cari pazienti, vi riconoscete in questa descrizione? Come vi approcciate a questo gioco? Ditemi la vostra.
A presto dal vostro psicologo granata!!
Riccardo Agnello
(foto Dreosti)

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