Fino ad oggi vi ho descritto quelle che secondo me sono le caratteristiche del tifoso granata e quali sintomi comporta questa strana patologia. Oggi vi voglio proporre un piccolo gioco. Vorrei capire da voi che tipo di torinista siete. Dai miei ‘’studi’’...

Fino ad oggi vi ho descritto quelle che secondo me sono le caratteristiche del tifoso granata e quali sintomi comporta questa strana patologia. Oggi vi voglio proporre un piccolo gioco. Vorrei capire da voi che tipo di torinista siete. Dai miei ‘’studi’’ sul campo ho potuto classificarne alcune tipologie in cui spero e penso vi riconosciate:

Il ‘’NOSTALGICO’’: solitamente esordisce la frase con ‘’Ai miei tempi…’’; paragona sempre il Toro attuale con quello della sua epoca, qualunque essa sia (anni 80-90, anni dello scudetto, grande Torino…) per sottolineare quanto fosse migliore allora. Spesso si rifugia in libri, ritagli di giornale o vecchi VHS per vedere il Toro come se lo ricorda lui. Non si immedesima mai appieno nella squadra attuale facendo fatica a definirla ‘’Il Toro’’.

L’ ‘’OTTIMISTA’’: qualunque cosa accade resta tranquillo. Crede ciecamente nei mezzi della squadra e non vuole saperne di critiche. Addebita agli arbitri o alla sfortuna i periodi negativi della squadra. Vede nei giocatori, anche i più deboli, dei campioni pronti a esplodere da un momento all’altro.

Il ‘’PESSIMISTA’’: al contrario dell’ottimista vede sempre tutto negativo, alla prima sconfitta stagionale inizia a guardare la classifica della Lega-pro per farsi un’idea di chi saranno le avversarie del Toro in B l’anno dopo. Spesso non esulta dopo le vittorie perché sa che tanto è inutile.

Il ‘’VOLUBILE’’: se vogliamo è un mix dei due soggetti precedenti; infatti nei momenti tranquilli in cui le cose vanno bene è ipereccitato e inizia a fare castelli su qualificazioni europee e, perché no, scudetti nel giro di 6 7 anni ma appena le cose iniziano a girare male si chiude in un pessimismo cosmico e, ancor più del ‘’pessimista’’ ipotizza retrocessioni a catena che porteranno il Toro in Eccellenza a giocare col Rivoli.

L’ ’’ALLENATORE’’: solitamente riserva il giudizio sul tecnico del Toro a dopo l’inizio del campionato ma in cuor suo sa già che non è adatto. Prima di ogni partita fa la formazione che quasi mai è la stessa che scende effettivamente in campo e questo lo infastidisce non poco. A fine gara spiega a tutti perché avrebbe interpretato la partita diversamente facendo notare come il Mister abbia sbagliato i cambi. Probabilmente non sarebbe nemmeno contento se ci fosse Mourinho sulla panchina del Toro.

L’ ‘’ADULATORE’’: sceglie un giocatore, lo inquadra, e lo idolatra. Una volta che questo processo avviene diventa irreversibile. Non esiste nessun altro nel Toro; forse non esiste nemmeno più il Toro. Sì perché l’adulatore tifa quasi più per il suo idolo che per la squadra. Sicuramente comprerà la sua maglia e sul suo profilo facebook metterà foto su foto di questo giocatore. Quando il suo idolo lascia la squadra passa un periodo in cui si sente svuotato e non sa se tifare ancora per lui (nella squadra in cui è andato) oppure continuare a tifare Toro; fortunatamente questo periodo passa e il soggetto sceglie un nuovo idolo tra i giocatori rimasti ripetendo daccapo il processo.

Voi da quale (o quali…) di questi vi sentite più rappresentati? Ditemelo con un commento o con un tweet!
Riccardo Agnello
(foto Dreosti)
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