Ieri è venuta nel mio studio virtuale una  paziente affetta da torinismo piuttosto acuto e prolungato nel tempo. Dopo essersi distesa sul lettino ha iniziato a parlare a ruota libera di come lei sia innamorata del capitano Rolando Bianchi e di come non si capaciti che qualcuno possa criticarne...

Ieri è venuta nel mio studio virtuale una paziente affetta da torinismo piuttosto acuto e prolungato nel tempo. Dopo essersi distesa sul lettino ha iniziato a parlare a ruota libera di come lei sia innamorata del capitano Rolando Bianchi e di come non si capaciti che qualcuno possa criticarne le prestazioni dicendo che prova vero e proprio astio nei confronti di chi non la pensa così. Ha poi rincarando la dose attaccando mister Ventura in quanto vede in lui la causa del progressivo allontanamento di Rolly dal Toro. Mi ha poi detto che ogni domenica in curva litiga con qualcuno che difende il Mister e attacca Bianchi, e che non sa più come fare. Ora, tralasciando chi abbia ragione e perché, ho deciso di andare in fondo alla questione legata al comportamento della paziente e ho potuto notare come non sia la prima volta che si generano, tra malati di torinismo, delle vere e proprie faide verbali legate alle preferenze per uno o per l'altro personaggio (che sia esso calciatore o allenatore). Parlando anche con altri pazienti mi è stato detto che già in tempi remoti si ripeteva questa situazione: ai tempi dell'ultimo scudetto, ad esempio, c'erano discussioni di ore e ore per chi fosse meglio tra Pulici e Graziani e spesso si arrivava ad accusare l’altro di non capire nulla di calcio o peggio ancora ad insultarsi. Come questo ci sono altri esempi nella storia del Torino in cui i tifosi si sono divisi su questioni interne soprattutto in questo periodo in cui si può litigare non solo in curva, ma anche sui social network. Tutto questo mi ha portato a trarre una conclusione: la mente del paziente ‘’tifoso del Toro’’ è costruita per essere divisa, ossia ha già in sé una sorta di schema pro-contro e aspetta solo che arrivi un personaggio (o che accada qualcosa) che ‘’riempia’’ questo schema. E’ quasi come sentisse il bisogno inconscio di avere un’opinione diversa da quella del vicino di curva per potersi sfogare a parole su di lui.
Se anche almeno una volta avete discusso animatamente in curva con qualcuno e presentate questo particolare schema mentale che fa di voi un ‘’torinista’’ forse avete bisogno di parlarne col vostro Psicologo del Toro.
Riccardo Agnello (parlane con me su twitter @Ricky_Granata)
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