Dopo il triangolare vinto dal Sassuolo contro Milan e Juve, Eusebio Di Francesco ha minimizzato definendolo semplice calcio di luglio, nemmeno di agosto. In questa fase della preparazione (e chi ha giocato a calcio lo sa) ogni squadra e persino ogni singolo giocatore si trova ad un livello diverso di condizione fisica, livello che a volte...

Dopo il triangolare vinto dal Sassuolo contro Milan e Juve, Eusebio Di Francesco ha minimizzato definendolo semplice calcio di luglio, nemmeno di agosto. In questa fase della preparazione (e chi ha giocato a calcio lo sa) ogni squadra e persino ogni singolo giocatore si trova ad un livello diverso di condizione fisica, livello che a volte permette a malapena di condurre al temine una partita di 90 minuti, indipendentemente dall'avversario che si ha di fronte. Probabilmente è quello che è successo ieri al Toro contro il Lecco; la squadra è parsa appesantita, statica e, di conseguenza, quando le gambe non rispondono come si vorrebbe anche la fantasia latita. Ciò che ne esce è uno scialbo zero a zero. Tralasciando anche il fatto che c'è ancora da trovare l'amalgama tra i vecchi e i nuovi arrivi, probabilmente il fatto di non aver segnato nemmeno un gol ad una squadra di serie D qualche piccolo campanello d'allarme potrebbe farlo suonare, ma siamo solo a luglio e c'è tutto il tempo per rimediare e per apportare i giusti correttivi alla rosa e ai meccanismi offensivi.
Tutto normale? Ebbene, No!
Leggendo i commenti sui social-network e parlando con alcuni pazienti sembra di essere all'indomani di una sconfitta bruciante che sgretola le poche certezze che si erano costruite fino ad ora. Sembra quasi che la squadra fosse attesa al varco e che abbia fallito l'occasione di dimostrare tutto il suo valore (come se una goleada al modesto Lecco avrebbe potuto farci sentire già in Europa League). Sono oramai abituato ad assistere a cambi di umore continui dei miei pazienti essendo a stretto contatto con loro, ma forse sarebbe il caso di essere un po' più obiettivi nel dare giudizi sul valore di una squadra che si sta formando passo dopo passo.
Personalmente non mi preoccupa più di tanto il risultato di ieri, in quanto vi sono troppi fattori che alterano questo tipo di partite e spero che l'alone di pessimismo che si è venuto a creare scompaia in fretta perché c'è davvero bisogno del calore di tutto il popolo granata attorno a questa squadra.
Un saluto dal vostro personale psicologo granata!

Riccardo Agnello
TORINO FC stagione calcistica Serie A 2013/2014  nella foto  Giampiero Ventura

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