La sconfitta col Pescara, come detto aveva creato non pochi malumori, ma soprattutto aveva gettato sui miei pazienti un alone di vero e proprio panico che aveva funzionato un po’ come una lente di ingrandimento sulla pericolosità dei nostri avversari (buona squadra ma con notevoli limiti dovuti al salto di categoria) facendoli apparire come una corazzata...

La sconfitta col Pescara, come detto aveva creato non pochi malumori, ma soprattutto aveva gettato sui miei pazienti un alone di vero e proprio panico che aveva funzionato un po’ come una lente di ingrandimento sulla pericolosità dei nostri avversari (buona squadra ma con notevoli limiti dovuti al salto di categoria) facendoli apparire come una corazzata pronta a sbriciolare il nostro Torello. Durante la settimana che ha preceduto la delicata sfida con i nero-verdi di Di Francesco, adempiendo ai miei soliti doveri da psicologo, ho potuto riscontrare una sorta di timore reverenziale nei confronti di questa squadra, complici anche i continui proclama fatti dai media. Lasciando sfogare un mio paziente nel mio studio virtuale ho provato a fargli notare che, per quanto poteva essere una partita temibile per mille motivi, si affrontava pur sempre una neo-promossa imbottita di giovani forti ma pur sempre esordienti per buona parte. La sua reazione è stata inaspettata: mi ha elencato una serie di esordi in cui il Toro era stato battuto in casa da una neopromossa andando a ripescare un improbabile Torino-Ancona 0-2 della serie B 2000/2001. Ho provato in tutti i modi a tranquillizzarlo facendogli notare che questa volta è una situazione un po’ diversa, e che il Toro di oggi, seppur tra mille difficoltà, è sicuramente più solido di quello del 2000 ma non c’è stato verso. È andato via dicendo: ‘’vedrà, caro psicologo, questi ce ne stampano 3, loro sì che hanno una bella squadra, mica come noi!!”. Nei giorni successivi l’ho risentito ed era molto ma molto più tranquillo. È interessante notare come le sconfitte (così come le vittorie all’opposto) rendano gli avversari successivi la squadra più temibile e più ostica che si potesse incontrare. Il tifoso granata, uscendo dallo stadio dopo una partita persa, visualizza già nella mente i 3 gol che il Torino sicuramente subirà nella successiva giornata, qualsiasi sia l’avversario.
Riccardo Agnello
(foto M.Dreosti)
CAMPIONATO SERIE A TIM 2013/14 1° GIORNATA TORINO FC VS SASSUOLO

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