In questi giorni ha tenuto banco la questione Maresca: il Toro è interessato, anzi no, Maresca si è proposto, però è stato cercato, non si smentisce, non si conferma, tanto non arriva, si valuta… Tante parole che altro non fanno che destabilizzare...
In questi giorni ha tenuto banco la questione Maresca: il Toro è interessato, anzi no, Maresca si è proposto, però è stato cercato, non si smentisce, non si conferma, tanto non arriva, si valuta… Tante parole che altro non fanno che destabilizzare l’ambiente, come se già non fosse in subbuglio.
Premetto che personalmente non avrei mai voluto vedere questo giocatore con la nostra maglia, ma comunque mi piacerebbe sdrammatizzare un po’ la situazione e scherzarci su ipotizzando uno scenario in cui all’ultimo giorno di mercato si conclude l’affare e Maresca arriva al Toro. I social network e i forum sono invasi da migliaia di commenti di insulti e una buona parte dei tifosi si èmobilitata in massa per andare sotto la sede della società a protestare ferocemente contro questo acquisto.
I giorni immediatamente successivi al 2 settembre sono davvero complicati da gestire per Cairo&Co, tra un susseguirsi di giustificazioni tecnico-tattiche e frasi di circostanza che fanno solo infuriare di più i miei pazienti. Nel frattempo parte il campionato e il Torino inizia molto bene facendo una buona impressione nelle prime 5 giornate (almeno in un campionato ipotetico abbuonatemelo), al punto che pian piano la rabbia è andata scemando per fare posto all’entusiasmo. Maresca ancora non ha visto neanche la panchina.
Premetto che personalmente non avrei mai voluto vedere questo giocatore con la nostra maglia, ma comunque mi piacerebbe sdrammatizzare un po’ la situazione e scherzarci su ipotizzando uno scenario in cui all’ultimo giorno di mercato si conclude l’affare e Maresca arriva al Toro. I social network e i forum sono invasi da migliaia di commenti di insulti e una buona parte dei tifosi si èmobilitata in massa per andare sotto la sede della società a protestare ferocemente contro questo acquisto.
I giorni immediatamente successivi al 2 settembre sono davvero complicati da gestire per Cairo&Co, tra un susseguirsi di giustificazioni tecnico-tattiche e frasi di circostanza che fanno solo infuriare di più i miei pazienti. Nel frattempo parte il campionato e il Torino inizia molto bene facendo una buona impressione nelle prime 5 giornate (almeno in un campionato ipotetico abbuonatemelo), al punto che pian piano la rabbia è andata scemando per fare posto all’entusiasmo. Maresca ancora non ha visto neanche la panchina.
C’è chi dice che Ventura non lo volesse e quindi lo tiene in panchina, e c’è chi, più realisticamente, sostiene che non sia ancora pronto fisicamente. Si arriva alla sesta giornata: il derby. La settimana che precede la sfida è una moria di mediani: si fanno male Vives, Bellomo e Farnerud e come se non bastasse Gazzi ha ancora qualche giorno di squalifica da scontare.
Sembra che sia arrivato il momento per la convocazione proprio di Maresca che puntualmente va in panchina. Come previsto arrivano i fischi e cori durante il riscaldamento e alla lettura della formazione. La Juve segna quasi subito e il Toro sembra contratto e non riesce a creare nulla. Si arriva all’85 minuto. Un esausto Basha si tocca la coscia e chiede il cambio. Ventura non ha scelta e chiama Maresca dalla panchina. Non vi dico il boato di fischi che si genera.
Dal settore bianconero si alza persino il coro ‘’Facci le corna, Maresca facci le corna’’; insomma la peggiore delle umiliazioni. Ma proprio durante questo coro tocca il suo primo pallone e, senza pensarci, scaglia un tiro da 30 metri che si stampa sulla parte bassa della traversa ed entra con Buffon impietrito. Il boato dello stadio è forte ma qualcuno ancora fischia, per coerenza. Passano 10 minuti, si arriva al 95 esimo e la partita sembra avviata verso i binari di un 1-1 senza troppe emozioni quando la palla arriva ancora a Maresca che ancora una volta chiude gli occhi e calcia… incredibilmente la palla si insacca all’incrocio dei pali. L’arbitro fa in tempo a indicare centrocampo e poi fischia la fine. Il Toro ha vinto 2-1. È tornato a vincere un derby dopo un’infinità di anni. E proprio con una doppietta di quel Maresca che l’aveva schernito nel 2001…
Sembra che sia arrivato il momento per la convocazione proprio di Maresca che puntualmente va in panchina. Come previsto arrivano i fischi e cori durante il riscaldamento e alla lettura della formazione. La Juve segna quasi subito e il Toro sembra contratto e non riesce a creare nulla. Si arriva all’85 minuto. Un esausto Basha si tocca la coscia e chiede il cambio. Ventura non ha scelta e chiama Maresca dalla panchina. Non vi dico il boato di fischi che si genera.
Dal settore bianconero si alza persino il coro ‘’Facci le corna, Maresca facci le corna’’; insomma la peggiore delle umiliazioni. Ma proprio durante questo coro tocca il suo primo pallone e, senza pensarci, scaglia un tiro da 30 metri che si stampa sulla parte bassa della traversa ed entra con Buffon impietrito. Il boato dello stadio è forte ma qualcuno ancora fischia, per coerenza. Passano 10 minuti, si arriva al 95 esimo e la partita sembra avviata verso i binari di un 1-1 senza troppe emozioni quando la palla arriva ancora a Maresca che ancora una volta chiude gli occhi e calcia… incredibilmente la palla si insacca all’incrocio dei pali. L’arbitro fa in tempo a indicare centrocampo e poi fischia la fine. Il Toro ha vinto 2-1. È tornato a vincere un derby dopo un’infinità di anni. E proprio con una doppietta di quel Maresca che l’aveva schernito nel 2001…
Cari pazienti, secondo voi cosa accadrebbe dopo? Sarebbe in parte riabilitata la sua figura, o sarebbe ancora bersaglio di odio e fischi? Sono curioso di sapere come la pensate in merito. Nel frattempo vi saluto e vi do appuntamento alla prossima seduta.
Riccardo Agnello
(foto M.Dreosti)
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