Pochi giorni fa è stata ufficializzata la partenza del difensore centrale Valerio Di Cesare con destinazione Brescia. Sicuramente per il ragazzo è la scelta migliore, vista la concorrenza troppo folta che si era venuta a creare al Toro e viste le sue esigenze di giocare con continuità. Tutti contenti...

Pochi giorni fa è stata ufficializzata la partenza del difensore centrale Valerio Di Cesare con destinazione Brescia. Sicuramente per il ragazzo è la scelta migliore, vista la concorrenza troppo folta che si era venuta a creare al Toro e viste le sue esigenze di giocare con continuità. Tutti contenti insomma: il Torino riduce il monte ingaggi e il Brescia si ritrova (a costo zero, fatto salvo l’ingaggio) un difensore che per la categoria è più che valido. Nelle mie solite sedute, però, ho notato che molti dei miei pazienti sono un po’ dispiaciuti per la partenza di questo giocatore, il quale, nei tre anni di Toro, si era comunque ritagliato, con pieno merito, un posto nel cuore di una tifoseria che forse più di ogni altra è pronta ad ‘’andare giù duro’’ con chi la tradisce, ma che sa anche dare affetto quando vede attaccamento alla maglia e grande volontà, cosa che Di Cesare ha sempre dimostrato. Inoltre, stando a quanto trapelava, il ragazzo si era ritagliato il ruolo di uomo spogliatoio con il suo modo di fare scherzoso, ed aveva contribuito in maniera determinante a cementare un gruppo la cui unione ha sicuramente contribuito ai risultati delle ultime due stagioni. Ciò che più mi ha colpito è stato sentire un torinista (mio paziente e amico da anni) dire: ‘’Mi dispiace più per la partenza di Valerione che per quella di Ogbonna… lui sì che era uno da Toro’’. Io allora gli ho chiesto cosa volesse dire essere ‘’ da Toro’’ e lui sorridendo mi ha risposto: ‘’uno che da sempre tutto e non molla mai, magari meno dotato tecnicamente ma che lotta silenziosamente e si guadagna il granata col sudore (per citare la nostra Granatina)’’. Per molti la partenza di Di Cesare passerà inosservata ma per una parte dei miei pazienti lascerà un piccolo vuoto affettivo. Personalmente io mi colloco in questa seconda parte e colgo l’occasione per augurare a Valerio ogni bene possibile per il prosieguo della sua carriera e che possa togliersi ancora delle belle soddisfazioni.
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Riccardo Agnello

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