Gabriele Gravina va verso le dimissioni dall'Italia, intanto i nomi pole per il nuovo CT sono quelli di Conte e Allegri

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Inaccettabile, imbarazzante, gravissimo (VIDEO)

Giornata di incontri in casa azzurra con Gabriele Gravina che ha deciso di convocare il Consiglio Federale. Una scelta inevitabile, che doveva arrivare già da molto tempo. Le dimissioni sono invocate dall'intero popolo italiano, compresi personaggi politici e del mondo dello sport, dopo il disastro di Zenica e la conseguente terza assenza consecutiva ai mondiali dell'Italia. Ora però il tempo del numero 1 della FIGC è davvero agli sgoccioli. Con ogni probabilità Gravina giungerà alle dimissioni dopo l'incontro previsto per oggi con i componenti del consiglio. I più probabili alla successione portano i nomi di Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, con cui ha svolto un lavoro eccelso e Giancarlo Abete, già presidente FIGC tra il 2007 e il 2014. Altri candidati in lizza sono Matteo Marani, Presidente della Lega Pro, e più defilati Albertini e Paolo Maldini.

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Gattuso lascia: i candidati alla successione

Non Solo Gravina, anche Gennaro Gattuso viaggia verso le dimissioni e sarebbe pronto a lasciare l’incarico di commissario tecnico della Nazionale italiana, in una decisione maturata subito dopo la sconfitta contro la Bosnia. Si apre così la corsa al possibile successore di Ringhio e, tra i nomi che stanno circolando con maggiore insistenza, ci sono profili di assoluto spessore: Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Il primo conosce già molto bene l’ambiente azzurro, avendo guidato l’Italia tra il 2014 e il 2016, con risultati positivi soprattutto a Euro 2016, chiuso ai quarti di finale dopo l’eliminazione ai rigori contro la Germania. Oggi Conte siede sulla panchina del Napoli, ma la sua permanenza in Campania non appare del tutto certa. Diverso il discorso per Allegri, per il quale l’esperienza in Nazionale rappresenterebbe una novità assoluta, ma che al momento sembra una pista più complicata: il tecnico è arrivato al Milan soltanto la scorsa estate e difficilmente lascerebbe i rossoneri, attualmente secondi in classifica. Più defilati, almeno per ora, i nomi di Roberto Mancini, che riporterebbe in scena un clamoroso ritorno in azzurro, e Simone Inzaghi, oggi alla guida dell’Al-Hilal in Arabia Saudita. Sullo sfondo restano poi suggestioni molto più difficili, se non quasi irrealizzabili, come José Mourinho e Pep Guardiola, due dei tecnici simbolo del calcio dagli anni Duemila a oggi. Intanto, insieme a Gattuso, sarebbe pronto a lasciare anche Gianluigi Buffon, destinato a dimettersi dal ruolo di capodelegazione.

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