Torna L'Editoriale del direttore di Toro News Gianluca Sartori: "I risultati non può più cambiarli, ma può ancora decidere a chi lasciare il Torino: e questo conterà molto"

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Si può ragionare sul 4-3-1-2? (VIDEO)

Nella fase conclusiva di una stagione partita sotto altri auspici, che vede il Torino concentrato sulla conquista di una salvezza tranquilla, emerge che il presidente Cairo si sta effettivamente muovendo per cedere il club. Secondo le indiscrezioni riportate da una fonte autorevole come il Sole 24 Ore, il dossier sarebbe in mano a un’importante banca americana, che si starebbe muovendo come intermediaria per trovare soggetti interessati sul mercato degli investitori statunitensi.
“Sono disponibile a vendere il club, ma solo a qualcuno più bravo e più ricco di me”, ha detto il patron granata. Il suo impegno, in questo momento, può e deve andare in tale direzione, ovviamente sempre tenendo presente che - finché il club è nelle sue mani - è chiamato a gestirlo nel migliore dei modi su diversi fronti, anche e soprattutto quello relativo al futuro dello stadio Olimpico Grande Torino.
Non che non ci abbia provato, ma la sua gestione è sempre stata zavorrata da scelte strategiche errate e dalla difficoltà ad affidarsi a collaboratori che potessero consigliarlo al meglio. Nel calcio, fino ad oggi, il presidente non ha avuto lo stesso successo raggiunto nelle sue altre attività. Ormai appare chiaro che, con lui, il Torino difficilmente può permettersi di inserirsi nelle prime otto posizioni del campionato italiano. Una dimensione che la piazza non accetta più e il rapporto con la maggior parte della tifoseria, realisticamente, non è ricucibile.
Dopo oltre vent’anni, il grande obiettivo di Cairo dovrebbe quindi essere quello di confezionare la miglior uscita di scena possibile, affidando il club a mani veramente migliori delle sue. Sarebbe un bel colpo per lui, che realizzerebbe una plusvalenza notevolissima avendo rilevato il Torino per una cifra irrisoria, e soprattutto per il futuro della società. Il modo con cui ci si lascia è spesso fondamentale per il bilancio di un rapporto. Vendere va bene, ma chi subentra deve essere all’altezza (quanto accaduto a realtà come Sampdoria o Alessandria è lì a sottolinearlo). Se il patron cedesse il club a una grande realtà, in futuro potrebbe allora essere ricordato come un presidente che ha comunque garantito una stabilità non scontata passando infine la mano a qualcuno in grado di poter dare al Toro un futuro migliore.

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