IL TRIONFO DEL CALCIOCari Fratelli GRANATA, ho visto una Squadra chè fà un calcio delizioso, il Barcellona di Guardiola, padrona assoluta del Campo ha stroncato 2-6 il Real Madrid chè aveva dalla sua il fattore campo. Quando il nostro GRANDE TORINO scomparve, io avevo  14 anni,bene, è da quel periodo chè non si vedeva più una Squadra comandare in campo...

IL TRIONFO DEL CALCIO
Cari Fratelli GRANATA,
ho visto una Squadra chè fà un calcio delizioso, il Barcellona di Guardiola, padrona assoluta del Campo ha stroncato 2-6 il Real Madrid chè aveva dalla sua il fattore campo. Quando il nostro GRANDE TORINO scomparve, io avevo 14 anni,bene, è da quel periodo chè non si vedeva più una Squadra comandare in campo e ammazzare il campionato con forza e tecnica. Il Ns. TORO giocava così.mi ricordo il Campionato 47 / 48 terminato con 16 punti di vantaggio sulla seconda,badate bene chè i punti per la vittoria erano 2. Reti fatte125. Questi sono Record chè resistono tuttoggi. Vedere oggi il Barcellona mi ha fatto tornare bambino, sono ormai passati sessantanni ma quel calcio chè era puro divertimento mi accompagnera per sempre,un amore indimenticabile. SEMPRE FORZA TORO
Ezio Capriolo


ENNESIMA INDECENZA ARBITRALE
Egregia Redazione
Noi siamo sicuramente scarsi, e lo abbiamo dimostrato per tutto il campionato, ma quello che è successo a Firenze è l’ennesima indecenza arbitrale nei nostri confronti. Sicuramente il pareggio forse non lo meritavamo, ma qualche volta potrebbe succedere anche a noi di portare via un risultato positivo pur non meritandolo pienamente!!!!
Comunque bisogna guardare avanti e cercare a tutti i costi di battere il Bologna domenica prossima; anche perché noi abbiamo un calendario ben più difficile di Bologna, Lecce e Reggina. Spero vivamente che, come la Giuve oggi ha regalato 1 punto prezioso al Lecce, altrettanto facciano nei nostri confronti Napoli e Roma, due squadre che, quando le affronteremo, avranno motivazioni pari a zero.
La salvezza è tutta da giocare fino all’ultimo minuto dell’ultima di campionato; io voglio crederci ancora (fermo restando che, a salvezza acquisita, per l’anno prossimo si faccia un bel ripulisti di personaggi inutili ed alla frutta, e si riesca a creare una squadra davvero competitiva)!!
Un saluto
Massimo


GRAZIE REGGINA
Gentile Redazione e cari tifosi,
siamo al 60° anniversario della scomparsa del Grande Torino e mi lascia perplesso il fatto che in tutti questi anni Torino sia l'unica città d'Italia dove nella rivalità cittadina fra due squadre ci sia sempre un divario tecnico-economico così netto. A Milano, Roma, Genova o Bari le due squadre della città si alternano nella suspremazia cittadina, ma alla lunga si equivalgano. Evidentemente a Torino ci sono tanti tifosi granata, ma nessun grande imprenditore disposto a riportare il Toro ai vertici investendo capitali di un certo livello come Preziosi, della Valle o de Laurentiis. Peccato. Se vinco al superenalotto ci penso io! Fatta questa doverosa premessa, passo a parlare del Torino e quell'ino finale mi fa sempre più pensare ad un piccolo toro in contrapposizione con il Grande Toro di Valentino a cui nessuno ha pensato di dedicare uno stadio nel capoluogo piemontese. La partita con i viola era quasi certa che la si perdeva, ma con un minimo di attenzione in più poteva finire 0 a 0. Inperdonabile l'errore di Sereni nel finale, giusto l'annullamento del gol di Franceschini, ma una volta tanto potevano farci segnare anche a noi una rete discutibile. Imperdonabile anche Colombo che si è fatto sfuggire Vargas nell'occasione della rete. Ogbonna mi piace più da terzino o esterno di centrocampo. Di Rosina ormai non c'è più niente da dire. Non era la partita per far debuttare D'Onofrio. Volevo fare invece una considerazione su Pratali, acquisto estivo sbandierato come rinforzo di difesa bocciato da ben tre allenatori e che va ad aggiungersi ai vari Cioffi, Melara & Co. E' stata una piacevole sorpresa la vittoria della squadra calabrese a Bologna e noi granata dobbiamo tutti recitare un Grazie Reggina! Ora, però, c'è da pensare allo spareggio salvezza con il Bologna che poi avranno un calendario che li vedrà impegnati contro Lecce, Chievo e Catania, mentre noi giocheremo con Napoli, Genoa e Roma. Sembrerebbe più difficile il nostro, ma a fine campionato a volte le squadre più forti stanno già tirando i remi in barca. Staremo a vedere. Concludo con la mia formazione anti Bologna: 3-4-1-2 con Calderoni, Rivalta, Natali e Franceschini; Abate, Saumel, Barone, Diana; Dzemaili; Stellone, Bianchi, con Gasbarroni Rubin e Rosina pronti ad entrare.
Grazie dell'attenzione e Forza Toro!


4 MAGGIO
Gentile Redazione, invio di seguito quello che per me rappresenta il 4 Maggio.
E’ strano, molto strano, che oggi, quattro Maggio, ci sia il sole: da che me lo ricordo ho sempre e solo vissuto Quattro Maggio uggiosi, grigi, con quell’aria pesante e gonfia d’acqua. In 24 anni è il primo anniversario del Grande Torino che ricordo con il sole. Ogni anno sembrava che lassù dall’Olimpo del calcio tornassero le lacrime di sessant’anni fa, quelle versate da un intero Paese per una squadra di Immortali. Nel corso degli anni ci hanno tolto il Fila, il settore giovanile, il granata vero dalle maglie (quelle divise color barbera iniziano a tornare solo ora), ci hanno tolto la serie A decine di volte, ci hanno strappato lacrime e poi quasi il Toro. Il fallimento e la perdita di un’altra squadra, ma quella volta la causa furono i soldi, non il Fato. Epilogo meno romantico e meno tragico, voluto da qualcuno che sta in alto ma non abbastanza, perché l’orgoglio è rimasto. Perché l’orgoglio granata nasce da là, dalla collina e dal campo che la guarda da sotto. Quelle poche pietre rimaste del mitico stadio simboleggiano il nostro intimo essere granata, quel saper rinascere dalle ceneri di un passato che molti vogliono oscurare, forse perché lo invidiano. Non possono comprarci con i soldi, non possono spazzarci via con un decreto o una retrocessione d’ufficio, non ci fanno cambiare idea prendendoci in giro sul lavoro perché abbiamo sempre comunque una risposta. Un giovane coi piedi storti è cresciuto fino a diventare l’idolo indiscusso di generazioni intere, che nemmeno lo hanno visto giocare, è diventato Pulici Paolo, al secolo Puliciclone. Abbiamo una dignità che rasenta la fede, un attaccamento viscerale, un orgoglio invincibile che nasce da là, da quella collina che fermò i Nostri Campioni. Nostri. Non li abbiamo dimenticati e non lo faremo mai, nemmeno se bruciassero i libri che li ricordano, come in una morbosa caccia alle streghe, perché come per i grandi Poeti del passato, le gesta del Grande Torino si tramandano soprattutto a voce. Di padre in figlio, di nonno in nipote e la differenza qui è che la storia non cambia di una virgola. La storia di un grande ed infinito amore tra Torino, il Torino, il Grande Torino e i suoi tifosi.
Fiero di essere Granata, e questo nessuno mai me lo toglierà.
Luca


ATTIVI E PASSIVI
Ieri ancora una volta la classe arbitrale ci ha considerati attivi. Che vuole dire che se uno dei nostri si trova oltre la linea dei terzini quando un'altro dei nostri la butta dentro, beh quello lì partecipa al gioco e ci annullano il gol. Che già ne facciamo col contagocce. Se invece avviene il contrario, ovvero che il gol con quello davanti al portiere lo fanno gli altri a noi, ecco quello lì che si sbraccia davanti a Sereni è passivo. Ed il gol a loro glielo danno valido eccome. Collina (collina fatta con cosa a proposito?) dice che sbagliare è umano. Vero, lo dico anche io ai miei figli. Ma dico anche che perseverare nell'errore è diabolico! E qui un errore ci deve pur essere se la stessa cosa viene valutata in due modi diversi. Sospetto che qualcuno sia diabolico contro di noi? No, per nulla. Noi, come ben sapete tutti, ci chiamiamo TORO. Come simbolo abbiamo l'animale che è tutto testosterone e che carica a testa bassa. Che Travolta, quando ha recitato la parte dell'angelo, ci si divertiva a testate contro. Noi siamo quelli che sono e devono essere attivi per definizione. Ed ecco perchè ci fregano i gol e agli altri invece li danno. Gli altri, TUTTI, in confronto a noi sono passivi. Punto e basta. E pazienza se Sereni allora si incazza, prende la palla con le mani a centrocampo e sta fuori col Bologna. Magari meglio che contro DiVaio ci sia Calderoni che non ha tradizione contraria. Lo so che oggi era meglio santificare gli eroi non presentandosi a mani vuote, ma gli eroi sono contenti di sapere che, comunque, non siamo sempre quelli ATTIVI ! Forza NOI e loro vivranno per sempre!
Sergio Buricchi


TIMOROSI
Carissima Redazione, ho visto un TORO troppo timoroso,di questo passo partite in trasferta non ne viceremo mai, Camolese insiste con Diana e Rubin chè quando hanno la palla se ne disfano subito,Sereni spero chè l'anno prossimo non ci sia più,è inutile fare la grande parata e poi prendere gol da bischeri come quello di Vargas,anchè se Colombo lo ha lasciato libero. Questa Fiorentina avremmo dovuto sbranarla ma per fare questo bisognava crederci fino in fondo. Basare tutto sull'incontro di Domenica è stato ingenuo e pericoloso,speriamo in bene, avete visto chè non abbiamo la benevolenza degli arbitri , non ci concedono neanche il nostro, Piuttosto di un Diana così, non capisco perchè Camolese continua ad ignorare Saeumel che possiede tiro,contrasta e gioca in verticale.
SEmpre Forza TORO
Ezio Capriolo
bbbe858efe13943d9bbebfe9af38f434.jpg

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta Continua la lettura

Commenti

Tutti

Leggi altri commenti