SOCIETA’Possiamo criticare la societa per certi errori commessi sicuramente in buona fede perchè non  penso che cairo abbia lavorato per andare in serie b !! cairo è un impresario e sa benissimoi che retrocedere sarebbe un danno economico grandissimo!! Criticare stando sugli spalti è facile ma abbiamo visto che veri compratori per il toro non esistono  quindi sarebbe  meglio tenersi...

SOCIETA’
Possiamo criticare la societa per certi errori commessi sicuramente in buona fede perchè non penso che cairo abbia lavorato per andare in serie b !! cairo è un impresario e sa benissimoi che retrocedere sarebbe un danno economico grandissimo!! Criticare stando sugli spalti è facile ma abbiamo visto che veri compratori per il toro non esistono quindi sarebbe meglio tenersi il signor cairo!! se si retrocede significa anche che questo gruppo non è all altezza di giocare in a nel toro!! un anno o due in b rifondando un buon gruppo non è la fine del mondo!! ilcalcio andrebbe preso piu come sport come in inghilterra senza arrivare agli esasperismi italiani!!! forza toro e saluti da un granata in terra spagnola (Malaga)
Maurizio

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COME SALVARSI

spero che foschi e cairo abbiano le idee chiare su che allenatore scegliere. perchè ormai sembra chiaro che WAN sara esonerato. Io credo che bisognera prendere prima di tutto un allenatore disposto a giocare con questo 4 4 2, perchè ormai a 10 giornate dalla fine non ci possiamo permettere di far cambiare modulo a dei giocatori che da settembre giocano anche se con scarsi risultati con il 442. qui secondo me più che un allenatore per il futuro serve uno che ci salvi dando un scosa all spogliatoio. da l'inizio dl campionato ad ieri se si esclude la prima con il lecce non siamo riusciti a fere un gol con una azione corale (l'unico forze il gol di amoruso con l'atalanta in casa) non credo che qualcuno riesca a fare i miracoli. quindi dobbiano cercare di vincere le partite correndo e rubando più palloni e con qualche iniziativa personle. e poi se ci salviamo dobbiamo ripartire per l'ennesma volta sperando che questa volta il pragramma vada avanti e con gli uomini giusti. comunque io per quello che può dire ai gocatori spero arrivi Camolese.
Giancarlo




MEGLIO L’EUTANASIA
Carissimi amici di tifo,
spero fino alla fine nella salvezza con tanto impegno e un po' di fortuna,ma se dovessimo retrocedere dopo tre anni di coma vegetativo, consiglierei di staccare la spina. non sopporterei ancora anni di agonia. Portare i trofei e i ns. ricordi a Superga e ritirare la squadra. Ci rimarrebbe solo la nostalgia e la storia di quello che eravamo e la voglia di tifare contro la juve.
Claudio da Forli'




NEANCHE SE VIENE FERGUSON
Gentile Redazione e cari tifosi,
ormai è superfruo commentare la gara con la Sampdoria. La matematica non ci condanna ancora e già vincendo a Palermo potremmo rimetterci in salvo, perchè le altre squadre coinvolte con noi nella lotta salvezza hanno trasferte più difficili della nostra. Ma il punto è proprio questo: bisogna vincere e al momento vedo un senso di impotenza in tutta la squadra. Tempo fa, dissi che la cacciata di GDB era un paliativo, non la cura. La cura era rinforzare la squadra a gennaio con rinforzi adeguati in attacco che non sono arrivati. Anche questa volta ripeto lo stesso concetto per Novellino e sposo la tesi di Chiambretti: con questi uomini, molti dei quali anche infortunati, neanche Ferguson può fare di più! Ad ogni modo, se proprio ci deve essere un cambio, vorrei Camolese. Se deve venire Papadopulo tanto vale lasciar perdere. Non vorrei passare dalla padella alla brace. Mi chiedo come mai in una rosa già scadente ci sono tanti infortuni proprio degli uomini migliori: Abate, Rosina, Ogbonna, Dellafiore... Voi credete ai miracoli?
Renato da Roma




SCENARI APERTI
Cari Amici, vi scrivo prima di andare "a mae Zena", (nella mia Genova), a smaltire le troppe tossine accumulate da quello che è diventato ormai o hanno fatto diventare l'andare a vedere il Torino vale a dire: un agonia, un pesante soffrire , un assenza di entusiasmo una stanza senza finestre un po' come i Tori delle corride costretti nell'anticamera altro che boicottare le corride e le competizioni inique che profittano unicamente ai deboli organizzantisi per far la festa ai forti nell'esaltazione di un senso di rivalsa dato in pasto al popolino di solito gobbo nelle sue fattezza più deboli nel tentativo di ridurre ogni sua forma e facoltà pensante ed autodeterminante, ma quì siamo all'internamento psichiatrico, ai giardinetti con i leccalecca ormai lobotomizzati, altro che sognare democrazie e corride aperte dove vedere lo scemo di turno sfidare il Toro senza: banderileros, corna smussate e compagnia danzante. Allora la DOMANDA: cosa succederà adesso, al Toro? Pronti ad un campionato AoB con un Cairo 5? Pronti all'ennesimo cambio in panchina che precede di sicuro quello della prossima stagione? Reggerà Cairo alle spallate del sistema o meglio di uno degli scenari possibili del sistema, siccome anche il postcalciopoli che sa molto di superrestaurazione può già essere cambiato ed essere considerato obsoleto in una società che vuole rinnovarsi e dove io personalmente noto molti giovani formati juventini dai topolini e le favolette disneylandiane avvicinarsi con curiosità a questa bandiera antica del Toro come boa e salvaguardia di un qualche valore sportivo, gli stessi giovani che approdavano a Torino da provincie varie negli ani '80 e venivano aspirati dalla Maratona e trasformati per sempre in granata. Giovani che vedono nel Toro la vera origine di ogni passione pura e cui la Juventus attuale non è che mera fotocopia acromatica, prodotto postdoping e televisivo, raccolta di consensi sulle ceneri dello sport e valori, focolare di chi ha il freddo nell'anima e teme tutto ciò che lo circonda , cosa troppo televisiva e poco concreta malgrado i battipetto scimmieschi di Chiellini e le divise ridisegnate su modainglese. Poca roba per Torino...da entrambe le sponde. Giovani che vedono nel Toro come sempre qualche cosa che sia PER e comunque CONTRO, dove essere contro cosa pertinentemente sà è il PER COSA CHE MANCA e il focolare buono che manca a Torino (e gliene voglio ancora a Cairo ma sono paziente come ogni porto che sà che la barca tornerà). Questo cuore giovane, l'energia passionale testosteronica o estrogena primaverile e istintiva dell'adolescente rivoluzionaro che nel Toro trova ampia pace di esistenza ed infine spazio per rinascere, pozzanghera per giriniuomini presto maturi ma il Toro dov'è?. Del resto calciopoli non è mai esistita oppure è esistita come pura lavanda gastrica di uno stomaco ormai sull'orlo della decomposizione che evaquati i grassi di troppo ricomincia nell'unico suo esistere: il mangiare, al di là di ogni logica e redistribuzione popolare che ne giustifichi l'esistenza, dire diverso sarebbe sostenere che non si vive in Italia. In questo, in questo gliene voglio E MOLTO a Cairo nel non aver sfruttato apppieno lo spiraglio fntanto virtuale dell'impasse di calciopoli, mondiale fasullo a parte, aver "messo il pacchetto" quando tutti i "grandi" e ricconi erano al tappeto e professavano profilo basso piuttosto che speculare speculare ed ancora speculare credendosi il più furbo da buon contadino mandrogno giocando al risparmio all'estremo. ma ha veramente creduto che nel calcio moderno fossero tuti chicirchetti e lui il più bello e furbo e che lo avrebbero fatto campare semplicemente per il suo sorriso durbans?senza costruire un TORO? Quale scenario si apre allora tornando adesso alle sorti del Torino? Ci terranno in serie A in cambio di qualche seratasky recitante classiche del pallone con : Toro-Inter, Derby ecc., per condire con un barlume di falsa onestà e competizione aperta il prodotto calcio italia? oppure a conti fatti preferiranno sacrificarci per il vecchiocheavanza (50 mln per il loro stadio, il permanere della mosca nera e cornuta ovvero un microbove sulle magliette, lo sputtanamento mediatico di Ciucciariello, le indagini su Foschi che cadono a pennello, i boicottaggi arbitrali), non c'è che dire:"il lavoro questa volta è stato fatto ad arte e si è limitato in due fasi ben precise del campionato.. adesso lasciano andare la barca siccome , al contrario della famosa canzone, la barca non va più ed imbarca acqua. Ma chi sà e conosce le strade del Signore? Chi sà se non cambia, se l'aria che spira non gira? Se l'iceberg piazzato su di una rotta ipotetica ed estrapolata non si trasformi in boomerang per gli stessi che lì lo hanno piazzato? Insomma c'è un barlume di speranza in fondo al pozzo. Abbiamo visto peggio E se Cairo regge, riuscirà a costruire al quinto anno una squadra, uno spogliatorio sia fisico, vale a dire i mattoni, magari con uno stadio annesso sia di uomini con un campo sotto i piedi ed un pubblico presente finalmente felice? Tutti gli scenari sono aperti nella società italiana e mondiale così come nel calcio, mai come adesso con una crisi mondializzata enorme che può portare od ad una responsabilizzazione collettiva ed una alienazione dell'individuo dalle sovrastrutture ed una rivisitazione più democratica di ogni risorsa e voce in capitolo o veleggiare verso un medioevo tecnologico e sitauzioni da svalutazione da sudamerica coinvolgenti tutto il pianeta laddove sul sacrificio dell'economia virtuale che praticamente profitta sempre a pochi si sacrificano speranze e soluzioni reali. Allora questo medioevo tecnologico tramuta il calcio a teatrino ove il fattore umano scompare e si esprime in "quinti arbitri, settori popolari ridotti all'osso, televisioni che riscrivono in tempo reale ed a volte addirittura prima la storia del match e non solo, telecamere pre e post parto di risultato, ma con le mani sui bottoni e sulle rotelle delle moviole ridotte a poche coppie di persone o società". Cosa succederà e direi cosa facciamo accadere noi cittadini tifosi innamorati? Cosa facciamo, ci lasciamo beatamente turlupinare od alziamo un po' la voce noi?.... La risposta ad ognuno e non solo granata. bene sfogato questo magone mi posso concedere un giorno e mezzo di serenità nella città del Doria e del Genoa dove non odio il Doria e grido a mare aperto FORZA TORO.
Andrea Krun




TUTTOSPORT, I GOBBI E IL POTERE A TORINO

"Tuttosport" è in mano alla juve. lo dichiara ogni giorno in maniera sfacciata. chiaro che le sue sparate (ultima: bertarelli) sono per far danni al toro per conto della juve e dei poteri forti a torino che vogliono solo la juve in lizza. ma non dimentichiamo "la stampa": chi ha costruito la buffonata offensiva su ciucciariello? in quell'occasione persino "tuttosport" fu più dignitoso. ha ragione chi dice: non è cambiato niente, la fetta di strapotere che ha la juve è sempre enorme. boicottiamo "tuttosport" e a questo punto anche "la stampa", tanto è un quotidiano che ha perso da tempo quel tanto di indipendenza e di illuminismo che aveva. sono gli unici quotidiani che pubblicano notizie sul toro? e va be', facciamone a meno ma togliamogli un bel numero di lettori, con buona pace di gramellini . e smettiamola di far casino contro cairo, ha tante colpe ma non è del tutto losco. e nemmeno poverissimo, in fondo...
Mario



IL RISTORANTE
Dunque, vediamo un po'..... possiamo metterla così: Il proprietario di un ristorante per cercare di avere successo deve trovare un bravo cuoco (chef), affermato e di grido o giovane e voglioso di successo, non importa l'importante è che ci sappia fare. Appare chiaro che il cuoco, a questo punto deve solo dare fondo al suo estro per cercare di far affermare il ristorante, ma c'è anche bisogno di prodotti ed ingradienti buoni e di qualità.
Il cuoco compilerà la sua lista spesa e possibilmente indicherà anche dove andarsi a rifornire, cercando il migliore rapporto qualità/prezzo, sapendo quali sono i fornitori migliori e fidati. Per il proprietario il gioco è fatto, deve seguire le istruzioni del suo cuoco il più alla lettera possibile, dopo deve solo sedersi e attendere, perché il successo arriverà di sicuro. Bene! Facile no? Però.... eh eh eh c'è sempre un però! Il proprietario possiede già una dispensa ben fornita o vuol fare di testa sua e và ad acquistare la merce dove pensa lui. Il cuoco si mette all'opera.... ma ben presto ci si accorge che, si, la dispensa è ben fornita, ma la maggioranza dei prodotti è inservibile, di cattiva qualità, o addirittura alcuni fornitori hanno rifilato partite avariate fidandosi dell'ingenuità e incompetenza del proprietario. A questo punto il cuoco non è in grado di preparare quello che il menù prevede, tranne che per qualche piatto semplice e poco appetitoso, che però certamente porterà in rovina il ristorante! Che fare? Certo per il proprietario è una vera e propria tragedia, perché si ritrova con una dispensa piena di robaccia buona solo per la discarica, che addirittura a pagato a peso d'oro credendo di prima scelta, e riapprontare una nuova dispensa è difficile perché significa sborsare nuovamente fior di quattrini, ammesso che siano
disponibili. Che tragedia! Certo il ristorante rischia grosso, ma cosa fare? Trovare un cuoco che si adatti alla situazione e cerchi di tirare fuori il meglio da quelle poche cose buone rimaste in dispensa? Continuare con l'attuale spronandolo a fare del suo meglio? Certo che il giorno dopo dovrà comperare nuovi prodotti e ingradienti, ma ora cosa fare tutti i fornitori sono chiusi? ...... si, si secondo me è calzante, basta lavorare con un po' di fantasia......
Luca Mariotti




CAMOLESE
I giocatori hanno ancora l’obbligo di lottare e se fossi un tifoso del Toro a Torino comincerei a mettergli un po’ di pepe al sedere a questi giocatori che pensano di essere fenomeni. Le speranze ci sono ancora considerando la classifica un po’ meno guardando il nostro calendario. Novellino è oramai bruciato: sono due anni che ottiene pochi punti e scarsissime vittorie ed è inverosimile che in queste ultime ottenga le tre quattro vittorie che ci servono. Pertanto auspicherei un ritorno di Camolese l’ultimo allenatore a cui ho visto trasformare la nostra squadra e che trovo preparato nella tattica e nel gioco. Papadopulo ha l’unico inconveniente nell’età ma lo trovo ugualmente preparato nella tattica. Chiunque continui ad allenare il nostro Torello, spero che rimetta in campo Saumel che sa crossare e tirare e che avvicini i nostri centrocampisti “tiranti” alla porta avversaria cosa che abbiamo fatto in un paio di gare soltanto (chissà perché) e che si giochi la possibilità di poter segnare anche sui calci da fermo cosa che fanno tante squadre (anche le grandi trovano difficoltà nei gol su azione). Spero inoltre che in un prossimo futuro possa tornare nello staff dirigenziale Roberto Cravero visto che Foschi a gennaio ci ha rinforzato cedendo il nostro miglior cannoniere ad una concorrente diretta (peraltro da Cairo profumatamente pagato in Estate). Amoruso, pur non condividendo il suo acquisto estivo, poteva esserci molto utile considerando che in un anno ha segnato tanti gol quanti Stellone in carriera… Se non sfruttiamo le palle inattive, se i centrocampisti non superano la metacampo devono segnare gli attaccanti e se in attacco al centro gioca Roberto Stellone è più facile arrivare ultimi che quartultimi. Saluti
Salvador Di Giammatteo da Tortoreto Lido (TE)


AVANTI, O NO?
Cairo è in buona fede, è il migliore presidente possibile per noi. La sfiga Toro continua a perseguitarci, dalle vere e proprie tragedie del passato ai bancarottieri che ci hanno rovinato ai presunti campioni che da noi s’imbrocchiscono per poi rinascere altrove. Gli allenatori contano relativamente, in campo vanno i calciatori, eppoi chissà com’è che trainer vincenti altrove si succedono in continuazione sulla nostra panca e i risultati, orrendi, sono sempre gli stessi. La serie B è sempre una sconfitta, ma paragonata al livello di (non-)gioco e classifica degli ultimi tre anni non può far paura più di tanto; economicamente è un bel danno, vorrà dire che si cercherà di imitare meglio l’Albinoleffe piuttosto che peggio la Fiorentina. Privilegiando la gioventù, meglio se del nostro vivaio, la freschezza atletica, la grinta, insieme alla “guida spirituale” di qualche senatore in campo e nello spogliatoio, e alla maestria di qualche dirigente che sappia fare il proprio mestiere e possa farlo in autonomia, col Presidente che si limiti a investire quello che può delegando chi può far fruttare al massimo le risorse a disposizione. Chè il Presidente ha già fatto troppo da sé, si faccia aiutare e sarà aiutato. Si costruisca un gruppo di gente affamata che se la sudi sempre, creando un’ossatura solida e dandole la possibilità di giocare insieme per più anni, senza continue rivoluzioni, in modo che nasca una squadra vera. Tutto questo non sarà certo garanzia di successo, e il tifoso esigente se si continuasse a perdere troppo contesterà come sempre, ma tutto il possibile sarà stato fatto e sarà evidente che agli astri stiamo alquanto sulle palle; perché la Società, allora, sarà ancor meno attaccabile, anche considerando le nostre esperienze passate e il fatto che all’orizzonte non si profila nessuno sceicco pronto a far follie per portarci in Champions.
Qualcuno magari penserà che sarebbe meglio fallire per sempre, così da mettersi il cuore in pace e iniziare a vivere fine settimana più sereni, invece che farsi sbeffeggiare a destra e a manca. Questa è una via d’uscita, un’altra è quella del ricco emiro; ma tra una società morta e una società dei sogni si può scegliere la società di adesso, possibilmente corretta, cioè il migliore dei “mondi possibili”. Magari abbassando le aspettative potremo trovare una dimensione più consona e qualche exploit in più, anche perché a parte le poche grandi tutte le altre squadre hanno mezzi limitati, e davvero la più o meno cattiva/buona gestione di questi può fare la differenza, un’annata più o meno (s)fortunata può cambiare i rapporti di forza e portare un Sassuolo in A e un Torino in B. Prima ce ne facciamo una ragione meglio è. Senza drammi si può ripartire, se si vuole. FORZA TORO SEMPRE E COMUNQUE
Cristian

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